Vuoi vedere che torna il Wifi libero

Robin Good chiama il fratello a San Francisco

Ieri Silvio Berlusconi l’aveva annunciato ed oggi il Consiglio dei Ministri pare averlo approvato: non verra’ rinnovato il Decreto Pisanu. Questo significa Wifi libero dal primo gennaio 2011.

Per chi non lo sapesse, ricordo che il “Decreto Pisanu” e’ una genialata fatta nel 2004 2005 da un cialtrone che decise che era fuorilegge avere una rete aperta. In pratica costringeva chiunque avesse un router Wifi ad avere una copia del documento di chi si collegava alla sua rete. Inutile dire che le aziende di telefonia si adeguarono subito e che, mentre prima fornivano access point aperti, li iniziarono a chiudere con una password preimpostata. Quanti utenti sanno entrare sul proprio access point e modificare i settaggi per avere una rete aperta? Quasi nessuno.

Purtroppo la cosa non ha effetto immediato, come sarebbe stato se si fosse usato un Decreto Legge, quindi dovremo sorbirci per qualche mese dichiarazioni roboanti di vari cialtroni.

Inaspettatamente apre le danze il procuratore antimafia Piero Grasso che di Mafia capisce qualcosa, ma di Internet dimostra di non capire nulla. Cosi’ non solo ha dichiarato che l’accesso libero alle reti Wifi porterebbe a “ridurre moltissimo la possibilita’ di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso Internet”, ma poi e’ ricorso al solito ritornello su Internet e pedofili: “Bisogna rendersi conto – ha dichiarato il procuratore – che dietro queste reti wi-fi e Internet point ci si puo’ nascondere benissimo nella massa degli utenti non piu’ identificabili e si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi”. Penso che sia un buon candidato al premio Carciofo del mese, ma sono sicuro che diversi altri faranno a gara per fare di peggio.

Nella foto Robin Good chiama via Wifi il fratello a San Francisco da Villa Borghese a Roma.

Via la patente nautica se porti gli occhiali

Ministro Altero Matteoli

Nel 2008, appena un mese dopo essere entrato in carica, il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli firma il decreto 146/2008 del 29/7/2008 che tra le altre cose dice che chi porta gli occhiali non potra’ conseguire, ne’ rinnovare, la patente nautica.

Il signor Matteoli ha avuto la faccia tosta di dire: “Crediamo che il regolamento dara’ impulso al settore per rigenerarsi, svilupparsi, offrendo anche un contributo alla crescita delle imprese legate alla nautica diportistica”

Ma non e’ finita. Lo stesso Ministro e’ riuscito a proporre, nel dicembre 2009, un innalzamento dei limiti di velocita’ sulle autostrade da 130 Km/h a 150 Km/h. Quindi, secondo questo genio, uno che porta gli occhiali puo’ sfrecciare in autostrada a 150 Km/h ma non puo’ comandare una barca a vela.

Conosco molti comandanti che ora non potranno rinnovare la patente nautica. Gente che va per mare per passione e di solito lo fa su una barca a vela. Altri che sono diventati skipper professionisti e che, perdendo la patente, perderanno il lavoro. Questa situazione a mio parere e’ inaccettabile. Voglio trovare delle forme efficaci di lotta per cambiare le cose e chiedo a tutti di cercarne insieme.

Testimonianze di cittadini sconcertati possono essere trovate su FareVela e su Il Giornale della Vela.

Photo credit: Cyberuly