La Manovra di Luca – Sottosegretari rilasciano indiscrezioni

Cari concittadini,

mi scuso con tutti coloro a cui avevo detto che avrei rilasciato ogni informazione sulla manovra in prima persona. Purtroppo Sergio e Gian Antonio hanno gia’ sfruttato la visibilita’ offerta dalla carica di sottosegretari alla Funzione Pubblica per rilasciare ampie aniticipazioni in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera.

Come sapete stiamo lavorando ai dettagli del maxidecreto e quello che i sottosegretari Rizzo e Stella hanno scritto corrisponde solo in parte alla linea adottata da questo governo.

Ciononostante ritengo doveroso rinnovare la fiducia che nutro nei loro confronti. Li ho scelti personalmente per fare parte della squadra di governo e li ringrazio ancora per la partecipazione attiva all’esecutivo da me presieduto.

Luca Venturini

La Manovra di Luca

Cari concittadini,

vi ringrazio tutti per la preferenza accordatami e vi giuro fin da ora che il mio mandato sara’ ricordato per le lacrime e sangue di alcuni e per aver dato l’avvio ad un circolo virtuoso che portera’, in pochi anni, la nostra cara Italia a livelli di benessere, equita’ e liberta’ che mai erano stati visti in precedenza. Quando parlo delle lacrime e sangue, non faccio riferimento ai cittadini onesti e produttivi, bensi’ ad intere mandrie di parassiti che fino ad ora hanno vissuto alle spalle dello Stato.

Devo fare una piccola premessa, nell’accettare l’incarico. Vorrei tanto poter ringraziare coloro che mi hanno preceduto in questa carica, ma, come sapete, non posso certo farlo. Costoro hanno portato la nostra cara Italia sull’orlo del fallimento. Come ormai potete vedere tutti, nella maggior parte dei casi di trattava di emeriti cialtroni, a volte travestiti da politicanti di professione, a volte da burocratici professori.

La mia manovra si basa su due pilastri fondamentali: inflessibile rigore nel recupero del maltolto e riduzione strutturale delle spese dello Stato.

Se vi chiedete se manca qualcosa, e cioe’ un aumento delle tasse, la risposta e’ che nella mia manovra non c’e’ alcun aumento di tasse. Avete sentito bene, non c’e’ nessun bisogno di mettere le mani nelle tasche degli Italiani. I cittadini onesti e produttivi, i milioni di lavoratori che vivono del proprio lavoro, non hanno nulla da temere da questo governo.

All’interno delle manovre dei governi che mi hanno preceduto, il concetto di “diritti acquisiti” ha perso molto senso. Il mio governo eliminera’ completamente questo concetto un po’ astratto. Tra le righe del maxidecreto, che mi accingo a presentare domani alle camere, troverete infatti la cancellazione di molti “diritti acquisiti”. Se state pensando alle pensioni di alcuni, ai costi della politica, alla Chiesa Cattolica, alle concessioni statali, alle regalie di Stato fatte ad amici e parenti, avete colto nel segno.

Nei prossimi giorni illustrero’ la manovra punto per punto ma posso dirvi fin da ora che saranno abolite le province, saranno rivisti gli ordini professionali, saranno eliminati tantissimi enti inutili. Sara’ eliminata ogni forma di sussidio alle aziende. Sara’ eliminata ogni forma di sussidio ai giornali, ai partiti politici, ai pescatori, agli agricoltori ed a molte altre classi di cittadini che fino ad ora pensavano di poter andare avanti perche’ pagati dalla collettivita’.

Il capitolo pensioni merita una riflessione a parte. Il mio governo eliminera’ fin dal primo gennaio 2012 ogni forma di pensione retributiva. Ma questo, come sapete, non basta. Infatti presentero’ una norma che chiedera’ indietro i soldi a tutti coloro che hanno usufruito di una pensione retributiva. In pratica l’adeguamento delle pensioni retributive al metodo contributivo sara’ retroattivo.

La macchina dello Stato costa, ogni anno, circa 700 miliardi di euro. Dal 2013 questa cifra sara’ tenuta sotto i 500 miliardi di euro. Non amo fare previsioni, ma posso immaginare che gia’ tra qualche mese si iniziera’ a parlare dello spread tra i titoli tedeschi e quelli italiani, nel senso che i titoli tedeschi riconosceranno tassi di interesse superiori a quelli italiani. Questo portera’ enormi risparmi sul piano degli interessi sul debito, che oggi incidono per quasi 200 miliardi di euro annui.

Come sapete la Comunita’ Europea ci spinge ad arginare la crescita del nostro debito pubblico. Non senza una punta di orgoglio, sono qui a dirvi che il rapporto tra il debito pubblico ed il PIL verra’ ridotto del 3% annuo a partire dal 2013. Chi mi ha preceduto si e’ impegnato per il pareggio di bilancio a partire dal 2013, ma e’ oramai chiaro a tutti che la misura era insufficiente.

Intorno al 2050 il debito pubblico potra’ essere completamente azzerato. Da allora entrera’ in vigore una modifica costituzionale, che mi accingo a presentare, che vietera’ allo Stato qualunque emissione di titoli.

Nei prossimi giorni illustrero’ la manovra passo per passo. Mi scuso nel frattempo se intorno a me vedete tutti i ministri, uomini e donne, in lacrime. Hanno appena scoperto che non avranno piu’ auto blu, non avranno piu’ la pensione, non percepiranno stipendio, la loro laurea non ha piu’ alcun valore legale e gli ordini di cui fanno parte non esistono piu’.

Luca Venturini

Vuoi vedere che torna il Wifi libero

Robin Good chiama il fratello a San Francisco

Ieri Silvio Berlusconi l’aveva annunciato ed oggi il Consiglio dei Ministri pare averlo approvato: non verra’ rinnovato il Decreto Pisanu. Questo significa Wifi libero dal primo gennaio 2011.

Per chi non lo sapesse, ricordo che il “Decreto Pisanu” e’ una genialata fatta nel 2004 2005 da un cialtrone che decise che era fuorilegge avere una rete aperta. In pratica costringeva chiunque avesse un router Wifi ad avere una copia del documento di chi si collegava alla sua rete. Inutile dire che le aziende di telefonia si adeguarono subito e che, mentre prima fornivano access point aperti, li iniziarono a chiudere con una password preimpostata. Quanti utenti sanno entrare sul proprio access point e modificare i settaggi per avere una rete aperta? Quasi nessuno.

Purtroppo la cosa non ha effetto immediato, come sarebbe stato se si fosse usato un Decreto Legge, quindi dovremo sorbirci per qualche mese dichiarazioni roboanti di vari cialtroni.

Inaspettatamente apre le danze il procuratore antimafia Piero Grasso che di Mafia capisce qualcosa, ma di Internet dimostra di non capire nulla. Cosi’ non solo ha dichiarato che l’accesso libero alle reti Wifi porterebbe a “ridurre moltissimo la possibilita’ di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso Internet”, ma poi e’ ricorso al solito ritornello su Internet e pedofili: “Bisogna rendersi conto – ha dichiarato il procuratore – che dietro queste reti wi-fi e Internet point ci si puo’ nascondere benissimo nella massa degli utenti non piu’ identificabili e si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi”. Penso che sia un buon candidato al premio Carciofo del mese, ma sono sicuro che diversi altri faranno a gara per fare di peggio.

Nella foto Robin Good chiama via Wifi il fratello a San Francisco da Villa Borghese a Roma.

Una sentenza assurda

Giudice Oscar Magi

Il mondo si chiede se il giudice Oscar Magi sia semplicemente ignorante o proprio idiota. Ecco alcuni stralci.

Hillary Clinton (Segretario di Stato USA): “Internet libero e’ un diritto umano inalienabile che va tutelato nelle societa’ libere”.

David Thorne (Ambasciatore USA a Roma): “non siamo d’accordo sul fatto che la responsabilita’ preventiva dei contenuti  caricati dagli utenti ricada sugli Internet service provider“.

Google: “Questa sentenza attacca i principi di liberta’ sui quali e’ costruito Internet”. “Se siti come blogger, youtube ed ogni social network venissero considerati responsabili per i contenuti inseriti dagli utenti, allora il web come lo conosciamo cessera’ di esistere e molti dei vantaggi economici, sociali, politici e tecnologici che ha portato potrebbero sparire.”

Tech Crunch: “Qualcuno puo’ spiegare a questo giudice italiano cosa sia Google Video?”. “Perche’ nessuno ha spiegato a questo giudice idiota che il video non e’ stato messo dai dirigenti di Google?”

Beppe Grillo: “Se si scrive un insulto su un muro condanniamo il proprietario dello stabile?” e “Se minaccio qualcuno al telefono condanniamo la compagnia telefonica?”

Tech Dirt: “E’ semplicemente ridicolo“. “E’ difficile sentire queste cose e non pensare che il sistema legale italiano sia una barzelletta.”

New York Times: “L’Italia ha uno dei piu’ bassi tassi di utilizzo di Internet in Europa e gli esperti avvisano che questa sentenza puo’ erodere ulteriormente questa posizione.”

Mashable: “Condannare i dirigenti Google e’ quantomeno bizarro e mostra una completa ignoranza di come funziona Internet ed i servizi di condivisione dei diversi social network. Se non venisse ribaltata in appello, questa decisione potrebbe avere conseguenze a lungo termine su tutti i servizi di condivisione di contenuti su Internet. “

Cinque mesi per avere il telefono

Ogni tanto qualcuno dice che l’Italia e’ ferma per via dei servizi scadenti. Secondo me, nella maggior parte dei casi, questo e’ dovuto a monopoli e rendite di posizione che nessuno riesce piu’ a scardinare.

Uno dei casi piu’ eclatanti riguarda la telefonia. Si tratta di un servizio che esiste da piu’ di un secolo, ma che per molte zone italiane sembra essere ancora una concessione come nel famoso romanzo di Camilleri.

Veniamo al caso pratico: ho traslocato ed ho chiesto al mio operatore telefonico di trasferire la linea. La richiesta e’ del 20 settembre. La linea e’ arrivata oggi: 5 Mesi e 2 giorni dopo.

In questi 155 giorni ho assistito ad uno spettacolo fantastico: gente che veniva a fare sopralluoghi, sms che mi avvisavano del ritardo, email che mi proponevano offerte cui non potevo aderire, cortesissime operatrici che mi dicevano di non saperne nulla.

Il mio operatore e’ Tele Tu, ma questo credo che abbia poca importanza visto che tutti quelli che sono venuti a vedere la situazione dicevano di lavorare per Telecom Italia.

Qualcuno potrebbe dire che servizi cosi’ scadenti almeno costano poco, ma non e’ questo il caso, visto che per avere l’ADSL spendero’ qualcosa come 47 euro/mese. Circa 10 volte di piu’ di quanto si spende in Paesi che le rendite di posizione ed i monopoli hanno il coraggio di combatterli con decisione. Con vantaggio di tutti.

Photo credit: photolupi.