Dati di borsa finalmente in diretta?

Black Monday (1987)

Secondo molti analisti il crack finanziario del 1987 (il cosiddetto lunedi’ nero) fu causato dalle vendite effettuate in automatico da computer connessi ai dati di borsa. Molti impostarono ordini di vendita automatici quando il valore di un titolo fosse sceso sotto una certa soglia. Questo causo’ un effetto valanga per cui piu’ il prezzo scendeva piu’ i programmi automatici erano spinti a vendere. Per quanto le condizioni dell’economia globale fossero completamente diverse, il crack fu quantitativamente peggiore di quello del 1929.

Da allora non e’ possibile avere a disposizione il valore di un titolo in tempo reale, se non firmando un disclaimer in cui si dichiara che il flusso di dati in tempo reale non verra’ collegato a nessun programma automatico che piazzi degli ordini per noi. Su Internet e’ possibile trovare tantissime fonti che danno il valore di un titolo, ma forse pochi sanno che sono tutte ritardate di circa 20 minuti rispetto al valore corrente di borsa.

Oggi questo non ha molto senso in primo luogo perche’ ci sono diversi modi per evitare che un servizio venga acceduto da una macchina invece che da una persona fisica, in secondo luogo perche’, essendoci molti piu’ utenti connessi, un effetto valanga come quello del 1987 non sarebbe possibile ed in terzo luogo perche’ i dati in diretta sono una specie di segreto di Pulcinella visto che chiunque faccia trading on line puo’ accedervi.

La soluzione viene da Google che e’ entrato in questo mondo con Google Finance ed ha cercato subito di distinguersi dal main player Yahoo. Come? Inizialmente con un’ottima applicazione in flash che ha reso l’analisi dei dati molto piu’ accattivante di quanto non avessimo ancora visto, e successivamente chiedendo alla SEC di far vedere a prezzo basso i dati del NYSE in diretta ai propri utenti.

Risultato. L’11 gennaio 2007 il NYSE ha chiesto alla SEC (l’organo di controllo sulla borsa americano) di poter dare a Google i dati in tempo reale gratuitamente per tutti. E il primo febbraio il NASDAQ si e’ aggiunto nella richiesta.

Se la SEC dovesse accettare avremo la possibilita’ di vedere finalmente i dati di qualunque titolo, in diretta sul Desktop, sul telefonino o sul palmare.

Aprire una macchina con una palla da tennis

Palla da Tennis

Non sono riuscito a capire se si tratta di una leggenda metropolitana o di realta’, ma pare che si possa aprire una macchina con una palla da tennis. Il principio e’ semplice. Si pratica un foro nella pallina, la si appoggia alla serratura e si preme con forza. L’aria compressa che viene sparata nella serratura fa aprire la chiusura centralizzata. Incredibile.

Su Youtube c’e’ un video che spiega tutto. Purtroppo e’ un po’ sessista perche’ fa riferimento ad una “Bionda” (negli states la “bionda” e’ un personaggio che equivale un po’ al nostro Pierino).

Forse dovrei preoccuparmi per il fatto che il filmato sia stato girato con una Mazda, ma non capisco proprio perche’ si dovrebbe usare un sistema tanto complicato per aprire la mia macchina quando ha la cappotta. Comunque appena possibile mi muniro’ di palla da tennis e di telecamera per documentare se funziona veramente o no.

Skype introduce lo scatto alla risposta per SkypeOut

Logo Skype

Brutte notizie per chi chiama con Skype. Dal 18 gennaio bisogna pagare lo scatto alla risposta per tutte le chiamate effettuate da Skype verso telefoni fisici (SkypeOut).

Sulle prime c’e’ stata un po’ di confusione in quanto pareva che Skype avesse bilanciato l’operazione abbassando le tariffe per alcuni paesi, ma appena visti i dati e’ stato chiaro a tutti che si trattava di un palliativo. Le tariffe erano state abbassate (di poco) solo per paesi minori: Guam, Israele, Lussemburgo, Malaysia, Porto Rico, Repubblica Ceca, Alaska e Hawaii negli Stati Uniti, Ungheria. Nel complesso quindi Skype non ha fatto altro che alzare i prezzi.
Gli utenti sono inferociti. Se a questo aggiungiamo che in Italia per chiamare un cellulare da Skype bisogna spendere 28,8 cent/min e che non esiste SkypeIn con numeri geografici, mi chiedo chi ancora usi Skype.

L’alternativa? Un qualunque provider che usi il protocollo aperto SIP. Ce ne sono decine. Per parlare si puo’ usare software free come Gizmo o Twinkle.

E se proprio si vuole essere ancora presenti su Skype, basta tenerlo acceso in un angolo del proprio desktop ed aspettare di essere chiamati.

Presentazione della Yepa Web Interface (video)

Oggi ho prodotto il mio primo video per presentare la Yepa Web Interface. La YWI e’ l’interfaccia mediante la quale i nostri clienti interagiscono con Yepa. E’ possibile vedere i propri domini, gestirli e registrarne di nuovi, vedere la Yepa Knowledge Base, caricare soldi con Paypal o con carta di credito e fare molto altro.

Ho girato il video prendendo cio’ che accadeva sul mio schermo, usando Beryl su linux. Girare il cubo e’ divertentissimo.

Per quanto riguarda la colonna sonora ho usato un pezzo del gruppo di Silvio e Stefano dal titolo MKM1 (come scelgano i titoli ancora non l’ho capito).

Buon divertimento e mi raccomando, mandate a tutti un link a questa pagina o il link al video su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=UUiRHARXGJ0). Attendo commenti.

Week End a Portisco

Portisco

Lo scorso week end ho avuto una sessione di lavoro con gli altri capitani di Friendshipwave in quel del Marina di Portisco (Costa Smeralda) (mappa)

Nel complesso posso dire di aver capito almeno le seguenti cinque cose (forse sono tutte ovvieta’):

  1. In Sardegna di mangia sempre bene.
  2. Lavorare full time e senza distrazioni per un intero week end (per di piu’ su una cosa che ti interessa) da’ molti piu’ risultati di quanto si pensi.
  3. FriendshipWave e’ un progetto emozionante. Spero riusciremo a coinvolgere piu’ marinai possibile.
  4. Il ParkinGo di Fiumicino e’ un servizio utilissimo.
  5. Devo migliorare il modo di comunicare riguardo a Blog, Rss, Second Life, Web 2.0 e cose simili altrimenti non mi si capisce.

Jeans dalla Polonia

Levi’s Jeans 501

Avete mai provato ad acquistare dei jeans on line? Io uso i Levi’s 501 da quando vado al liceo. Ad un certo punto erano passati di moda ed ho sofferto un po’ ma ho resistito. Poi sono tornati di moda e ora posso dichiarare che li uso, senza che nessuno mi dica che risulto poco trendy (non che mi importi molto).

La cosa piu’ logica per uno che vuole comprare i jeans on line e’ andare sul sito del produttore: Levi’s. Sul loro sito pero’ si arriva ad una pagina di scelta in cui si e’ costretti a selezionare la propria nazione. Mentre dalle pagine americane si puo’ comprare subito, da quelle europee si ricevono un sacco di informazioni inutili e quando finalmente si vuole comprare non si sa cosa fare. Inutile provare a fingersi americani perche’ ci ho gia’ provato e si rifiutano di mandare i jeans fuori dagli States. Dopo un po’ di sana navigazione su cose di cui non mi interessava nulla, ho trovato la pagina che elenca i negozi on line da cui e’ possibile comprare. Sono uno francese, un paio tedeschi (uno e due), uno polacco ed uno inglese. Non ce ne sono in Italia. Poco male, peggio per loro. Ho scelto il negozio polacco (Jeans-Online.pl) e mi sono trovato bene. Sono bravi, veloci ed i jeans non costano molto. Insomma perfetti. E’ la seconda volta che li compro li’.
Ci sarebbe da chiedersi perche’ sulle pagine di questi negozi campeggino i miei 501 in home page mentre sul sito della Levi’s sono quasi impossibili da trovare. Temo che ci sia lo zampino di qualche furbissimo esperto di marketing. Comunque oggi sono arrivati i miei jeans nuovi.

Che macchine fotografiche vengono usate nel mondo?

Flickr
Per Natale mi sono fatto regalare una macchina fotografica digitale. La precedente era morta dopo un paio d’anni di gloriosa attivita’. Dopo una lunga analisi ho scelto la Canon PowerShot A540. I requisiti che cercavo erano grosso modo i seguenti:

  • Costo inferiore ai 200 euro
  • Batterie standard AA (non proprietarie).
  • Zoom ottico decente
  • Priorita’ dei tempi e priorita’ di diaframma

Ci sarebbe da scrivere un post per ognuno di questi requisiti, e appena avro’ tempo li scrivero’. Comunque la A540 sembrava essere la scelta giusta. Le Nikon Coolpix, che pure potevano essere considerate un’alternativa credibile, si rifiutano di dare programmi di scatto manuali; non sono riuscito a capire se si tratta di una scelta di marketing o legata a vincoli tecnologici.
Cosi’ mio fratello l’ha comprata su Ebay insieme ad una sim di memoria da 2 GB. Visto che il pacco e’ arrivato oggi, dovrete attendere un successivo post per sapere cosa ne penso.

Nel frattempo ho scoperto uno strumento interessante per sapere che macchine fotografiche vengono usate nel mondo. Si tratta del Camera Finder di Flickr. Non e’ altro che una statistica delle macchine fotografiche piu’ usate, basata sulla descrizione dei file .jpg dentro la quale e’ indicata la macchina fotografica usata per lo scatto.

Guardando i grafici la prima sorpresa e’ che vengono usate molte piu’ reflex digitali di quanto si pensi. Per quanto riguarda le macchine Point & Shoot i primi 5 posti sono occupati da Canon. Invece nel settore delle foto scattate con i telefonini, ai primi cinque posti ci sono tre Sony Ericsson e due Nokia. La A540 e’ in rapida crescita ed entro breve superera’ la A520 (al quinto posto della sua categoria).

Scrivanie ad induzione – carica il cellulare senza alimentatore

Legge di Faraday

Pare che stiano uscendo le prime scrivanie ad induzione. Permetteranno di ricaricare i piccoli oggetti elettronici senza fili. Bastera’ posare l’oggetto (iPod, cellulare, palmare, …) sulla scrivania ed in poche ore sara’ carico.

Come e’ possibile? Con l’induzione elettromagnetica: la scrivania genera un campo magnetico che viene trasformato dall’apparecchio che deve essere ricaricato in campo elettrico in grado di caricarlo. La tecnologia non e’ nuova (e’ gia’ in uso su alcuni spazzolini da denti elettrici), ma attualmente i terminali del caricatore e dell’oggetto devono essere molto vicini e calibrati opportunamente. La novita’ e’ invece che la scrivania e’ in grado di riconoscere le necessita’ magnetiche dell’apparato da ricaricare.

A questo si aggiunge che molti parlano gia’ della possibilita’ di dare corrente wireless a distanza a piccoli apparati.

Non so perche’ ma tra bluetooth, wifi, infrarossi ed altro dovremmo essere completamente liberi dai cavi, ma per qualche motivo la mia scrivania continua ad essere invasa. In questo momento vedo: alimentatore del cellulare, alimentatore del computer, cavo di rete, cavo della cuffia/microfono, cavo del mouse, cavo di carica dell’iPod, cavo della cuffia dell’iPod. E non ho il cavo della tastiera solo perche’ uso il pc portatile, altrimenti anche quello non me lo levava nessuno.

Probabilmente bastera’ aspettare e tutto questo mi sembrera’ preistoria.

Scommesse on line 2.0

Gottabet

Su questo divertente sito inglese e’ possibile scommettere su ogni cosa. Ma proprio su tutto. Ed indovinate perche’? Perche’ le scommesse le fanno gli utenti. E’ possibile registrarsi gratuitamente (con la solita mail di conferma) e si ricevono 1000 noccioline da scommettere.

Oltre alle noccioline e’ possibile scommettere vere sterline pagando con la carta di credito o con paypal.

La scommessa piu’ interessante per il momento? Quella di Stefano che recita: “Quanto impiegherà l’Italia a censurare Gottabet?”. Io ho scommesso 500 noccioline, ma non vi dico su quale risultato.

Ad essere maligni si puo’ notare il marchio in stile “skype” e l’immancabile scritta attirafortuna “beta” in pieno stile 2.0

Google in nero

Google in nero

Una pagina web completamente bianca consuma circa 74 W per essere visualizzata su un monitor. Una pagina completamente nera consuma invece 59 W. Su questa base Mark Ontkush ha calcolato quanto risparmio si potrebbe avere se Google decidesse di usare lo sfondo nero per la propria home page.

Considerando che ogni query compare sulla pagina di un visitatore per circa 10 secondi e che ci sono 200 milioni di Google-query al giorno, otteniamo 500.000 ore al giorno in cui Google viene visto.

Il risparmio di corrente sarebbe di circa 3000 MegaWatt-ora all’anno.

Basandosi sul costo in termini di CO2 dell’energia in Gran Bretagna si ha un’emissione di CO2 dovuta al colore dello sfondo della pagina di Google di 1410 tonnellate di CO2 all’anno.

    Se preferite fare i calcoli per un colore diverso dal nero, qui ci sono i consumi di una pagina web in diversi colori.

    Grazie a Tagliablog per la segnalazione.