Via la patente nautica se porti gli occhiali

Ministro Altero Matteoli

Nel 2008, appena un mese dopo essere entrato in carica, il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli firma il decreto 146/2008 del 29/7/2008 che tra le altre cose dice che chi porta gli occhiali non potra’ conseguire, ne’ rinnovare, la patente nautica.

Il signor Matteoli ha avuto la faccia tosta di dire: “Crediamo che il regolamento dara’ impulso al settore per rigenerarsi, svilupparsi, offrendo anche un contributo alla crescita delle imprese legate alla nautica diportistica”

Ma non e’ finita. Lo stesso Ministro e’ riuscito a proporre, nel dicembre 2009, un innalzamento dei limiti di velocita’ sulle autostrade da 130 Km/h a 150 Km/h. Quindi, secondo questo genio, uno che porta gli occhiali puo’ sfrecciare in autostrada a 150 Km/h ma non puo’ comandare una barca a vela.

Conosco molti comandanti che ora non potranno rinnovare la patente nautica. Gente che va per mare per passione e di solito lo fa su una barca a vela. Altri che sono diventati skipper professionisti e che, perdendo la patente, perderanno il lavoro. Questa situazione a mio parere e’ inaccettabile. Voglio trovare delle forme efficaci di lotta per cambiare le cose e chiedo a tutti di cercarne insieme.

Testimonianze di cittadini sconcertati possono essere trovate su FareVela e su Il Giornale della Vela.

Photo credit: Cyberuly

Impegni velici

Yepa a Pasqua Vela 2008

La stagione delle regate volge al termine.

Dopo il campionato invernale di Fiumicino abbiamo girato un po’: Pasqua Vela a Porto Santo Stefano, Il Trofeo Accademia Navale di Livorno ed il mondanissimo Trofeo Pirelli a Portofino. Ed in mezzo tante belle giornate di mare, passate a fare trasferimenti oppure passate in porto, ad occuparsi di quei cento piccoli lavoretti sempre necessari per mandare la barca al meglio.

La cosa piu’ divertente e’ confrontarsi con barche uguali alla nostra. Purtroppo e’ stato possibile solo a Pasqua Vela, con venti forti. Li’ c’era una classifica dei First 36.7 che ci ha visto arrivare quarti davanti agli amici di Rufus. Per il resto abbiamo gareggiato sempre in tempo compensato con il sistema IRC, con il quale non siamo mai andati oltre la meta’ classifica.

Ora abbiamo deciso di chiudere la stagione in bellezza cercando di vincere il Trofeo dei Reali Presidi di Spagna che si terra’ nel ponte del 2 giugno all’Argentario. Per l’occasione il team si dividera’ su due barche: Yepa e Moana 60.

Moana ha una storia che la meta’ basta. E’ stata usata da Vittorio Malingri per fare la Vendee’ Globe, regata intorno al mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza. Successivamente con il nome “Tiscali” e’ stata portata da Simone Bianchetti al terzo posto nell’Around Alone, giro del mondo in solitario in cinque tappe. Dopo la prematura scomparsa di Simone Bianchetti, ha fatto una Middle Sea Race ed un paio di traversate atlantiche in assetto da crociera.

E’ inutile dire che finalmente possiamo puntare alla vittoria in tempo reale, cosa che con il First 36.7 e’ sempre stata un miraggio.

HOWTO – Manutenzione del Winch

Winch

Vedi il set di foto.
Pochi lo sanno, ma ogni 2 o 3 anni bisogna fare il “tagliando” ai winch. La nostra barca ha circa 3 anni e non l’avevamo mai fatto. Nell’ultima regata ci siamo trovati dopo una virata con il winch che slittava e lascava da solo il genoa. Cosi’ abbiamo deciso che non si poteva procrastinare oltre.
Rientrati in porto eravamo convinti che dovessimo cambiare qualche pezzo, invece non e’ stato necessario. Abbiamo smontato il winch ed abbiamo scoperto che le piccole levette a molla che servono a far girare il cilindro in una sola direzione erano bloccate e facevano slittare il winch anche nell’altra direzione. Il grasso col tempo aveva creato una specie di melmetta che bloccava le molle. Abbiamo proceduto come segue.

Tempo necessario: circa mezzora per il primo winch, quindici minuti per i successivi.

Ingredienti: Per smontarlo basta un cacciavite. Per pulire i pezzi: benzina, strofinacci (o scottex) ed un vecchio spazzolino da denti. Per rimontarlo bisogna ingrassare i pezzi con del grasso di teflon, grasso da ingranaggi o equivalente.

Procedura:

  • Svitare la calotta – tipicamente ci si riesce con le mani.
  • Levare l’invito in metallo
  • Estrarre il corpo del winch – dentro ci sono dei cuscinetti a sfera che vanno anchessi sfilati e puliti
  • Levare la guarnizione in gomma
  • Levare i perni delle ruote dentate – puo’ essere utile aiutarsi con un cacciavite
  • Levare le ruote dentate
  • Separare tutte le ruote
  • Smontare le levette a scatto montate con le molle su alcune delle ruote (okkio che le molle partono in tutte le direzioni)

A questo punto dovrebbe essere rimasto solo il perno del winch con l’alloggiamento per la maniglia. Per smontare il perno bisogna levare le “chiavi” che sono inserite nella parte alta del collo del perno. Se le chiavi non vengono via si puo’ dare un piccolo colpo con il cacciavite, magari aiutandosi con uno dei perni che sono stati levati in precedenza.

  • Levare le chiavi dal collo del perno
  • Sfilare l’ultimo cilindro
  • Pulire ogni pezzo dal vecchio grasso – si possono usare degli strofinacci, ma puo’ essere molto utile aiutarsi anche con della comune benzina e con un vecchio spazzolino da denti.
  • Ingrassare bene gli ingranaggi con del grasso nuovo e rimontare il winch.

Vi stupirete di come scorre bene il winch dopo l’operazione.

Visto che la cosa e’ facile, ma scritta cosi’ sembra difficile, ho dettagliato tutta l’operazione qui.