Dell chiede. Gli utenti rispondono.

Dell

Dal 31 gennaio il quarantunenne Michael Dell e’ tornato a guidare la societa’ che ha fondato mettendo alla porta Kevin Rollins.

E’ proprio di ieri la notizia che Dell paghera’ all’ex amministratore la modica cifra di 5 milioni di dollari.

A parte queste “quisquilie”, la cosa divertente e’ il metodo scelto per cercare la strada giusta per risollevare le sorti della compagnia. Un “brainstorming”, in pieno stile Web 2.0, esteso a tutti gli utenti. Cosi’ sul sito http://www.dellideastorm.com e’ possibile inserire una propria idea per un prodotto o votare le idee degli altri.

Indovinate cosa c’e’ al primo posto con 68433 voti? PC con Linux preinstallato. Ed al secondo posto? Openoffice invece di Ms Works. Ed al terzo? Di nuovo Linux.

Al quinto? Firefox preinstallato. Al sesto? Nessun sistema operativo.

Insomma, Dell ha chiesto. E gli utenti stanno rispondendo. A questo punto basta un pizzico di coraggio da parte di Dell e l’elevata competitivita’ nel mercato dei pc eliminera’ per sempre l’odiosa Windows Tax.

Presentazione della Yepa Web Interface (video)

Oggi ho prodotto il mio primo video per presentare la Yepa Web Interface. La YWI e’ l’interfaccia mediante la quale i nostri clienti interagiscono con Yepa. E’ possibile vedere i propri domini, gestirli e registrarne di nuovi, vedere la Yepa Knowledge Base, caricare soldi con Paypal o con carta di credito e fare molto altro.

Ho girato il video prendendo cio’ che accadeva sul mio schermo, usando Beryl su linux. Girare il cubo e’ divertentissimo.

Per quanto riguarda la colonna sonora ho usato un pezzo del gruppo di Silvio e Stefano dal titolo MKM1 (come scelgano i titoli ancora non l’ho capito).

Buon divertimento e mi raccomando, mandate a tutti un link a questa pagina o il link al video su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=UUiRHARXGJ0). Attendo commenti.

Jeans dalla Polonia

Levi’s Jeans 501

Avete mai provato ad acquistare dei jeans on line? Io uso i Levi’s 501 da quando vado al liceo. Ad un certo punto erano passati di moda ed ho sofferto un po’ ma ho resistito. Poi sono tornati di moda e ora posso dichiarare che li uso, senza che nessuno mi dica che risulto poco trendy (non che mi importi molto).

La cosa piu’ logica per uno che vuole comprare i jeans on line e’ andare sul sito del produttore: Levi’s. Sul loro sito pero’ si arriva ad una pagina di scelta in cui si e’ costretti a selezionare la propria nazione. Mentre dalle pagine americane si puo’ comprare subito, da quelle europee si ricevono un sacco di informazioni inutili e quando finalmente si vuole comprare non si sa cosa fare. Inutile provare a fingersi americani perche’ ci ho gia’ provato e si rifiutano di mandare i jeans fuori dagli States. Dopo un po’ di sana navigazione su cose di cui non mi interessava nulla, ho trovato la pagina che elenca i negozi on line da cui e’ possibile comprare. Sono uno francese, un paio tedeschi (uno e due), uno polacco ed uno inglese. Non ce ne sono in Italia. Poco male, peggio per loro. Ho scelto il negozio polacco (Jeans-Online.pl) e mi sono trovato bene. Sono bravi, veloci ed i jeans non costano molto. Insomma perfetti. E’ la seconda volta che li compro li’.
Ci sarebbe da chiedersi perche’ sulle pagine di questi negozi campeggino i miei 501 in home page mentre sul sito della Levi’s sono quasi impossibili da trovare. Temo che ci sia lo zampino di qualche furbissimo esperto di marketing. Comunque oggi sono arrivati i miei jeans nuovi.

Scommesse on line 2.0

Gottabet

Su questo divertente sito inglese e’ possibile scommettere su ogni cosa. Ma proprio su tutto. Ed indovinate perche’? Perche’ le scommesse le fanno gli utenti. E’ possibile registrarsi gratuitamente (con la solita mail di conferma) e si ricevono 1000 noccioline da scommettere.

Oltre alle noccioline e’ possibile scommettere vere sterline pagando con la carta di credito o con paypal.

La scommessa piu’ interessante per il momento? Quella di Stefano che recita: “Quanto impiegherà l’Italia a censurare Gottabet?”. Io ho scommesso 500 noccioline, ma non vi dico su quale risultato.

Ad essere maligni si puo’ notare il marchio in stile “skype” e l’immancabile scritta attirafortuna “beta” in pieno stile 2.0

Un americano a Roma

Un americano a Roma

Eccomi anche io. La blogosfera da oggi sara’ un po’ piu’ grande. E se qualcuno mi vuole seguire dovra’ abituarsi ai miei accenti ad apostrofo. Si’, perche’ scrivo da una tastiera americana e trovare le lettere accentate qui e’ proprio proibitivo. Perche’ compro pc con la tastiera americana e’ un altro aspetto e forse sara’ l’oggetto del mio prossimo post. Chi lo sa. Un tale tempo fa cantava “Tu vuo fa’ l’americano”. E cosa di meglio per iniziare a prendersi in giro che non il mitico Albertone? Kansas City…