Risposta di Domenico Laforenza

Ricevo una lettera di risposta da parte di Domenico Laforenza riguardo al mio post. Lo ringrazio perche’ la sua risposta aiuta a fare chiarezza e mi permette di entrare nel merito di alcune questioni. Il diritto di replica applicato ai blog non e’ chiaro, ma mi sembra corretto mettere la lettera che ho ricevuto nel testo del post, e lasciare la mia replica ai commenti. Mi pare anche giusto mantenere questo come primo articolo per almeno 8 giorni (quelli in cui e’ stato in linea il precedente).


Egregio Luca Venturini,

Ho preso visione della pubblicazione da Lei diffusa attraverso il Suo Blog. Le rispondo a titolo personale e come responsabile del Registro .it. e Le significo quanto segue.

1. L’accostamento del nome e dell’immagine del sottoscritto alle parole “A volte gli italici cialtroni non vanno cercati con il lanternino ma hanno un nome ed un cognome. Quello di oggi fa il capo del registro italiano dei domini .it.” va molto al di là del legittimo diritto di critica ed appare lesivo della onorabilità della mia persona e del ruolo che ricopro quale direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, oltrechè, ovviamente, dell’Istituto e del personale tutto del Registro del ccTLD it. Mi riservo quindi di intraprendere le opportune azioni legali in relazione alle Sue affermazioni.

2. Nel predetto articolo si afferma tra l’altro “….Omissis…. Invece e’ da sempre uno degli uffici che funzionano peggio del Paese, tanto da essere noto per vietare la possibilita’ di registrare domini di due lettere, quando tutti possono vedere che www.q8.it e’ registrato e funzionante..”. Le Sue affermazioni sono sorprendenti, oltrechè, ancora una volta, nei toni, lesive dell’onorabilità mia, dell’Istituto e di tutto il personale. Difatti Lei da lungo tempo offre servizi di registrazione di domini, prima come Maintainer e adesso come Registrar per .it e per altri TLD, ed ha una lunga militanza nelle discussioni della Naming Authority, ovvero esattamente l’organismo che ha determinato le regole da Lei denunciate. Certamente la norma in questione è stata fatta propria dal Registro che l’ha condivisa e, a tale proposito, Le rammento che le Regole di assegnazione e gestione dei nomi a dominio nell’ambito del ccTLD .it sono predisposte anche sulla base del parere consultivo della Commissione Regole.

a) La presunta mancanza di efficienza dell’Istituto
Sin dal 2004 l’Istituto di Informatica, che ho l’onore di dirigere, ha ottenuto la certificazione ISO 9001 per la qualità dei processi relativi alla registrazione dei nomi a dominio, ovvero proprio per quelle attività che Lei denigra. Come Lei certamente sa, la certificazione di qualità ISO 9000 viene ottenuta a fronte di una rigorosa serie di verifiche dei processi interni da parte di un organismo indipendente di revisione, che nel nostro caso fa parte di un gruppo internazionale che opera in tutto il mondo e che certifica tra l’altro la qualità di ben conosciuti operatori privati nel settore dell’elettronica, dell’informatica e della telematica. Il sito web del Registro riporta nelle sue pagine il marchio di certificazione, ed è altresì possibile scaricare il certificato alla seguente pagina: http://www.nic.it/documenti/sgs-certificato-iso-9000/view.

b) Il dominio q8.it
La ragione per cui esiste il dominio “q8.it” è, semplicemente, che quando la sua registrazione è avvenuta, ovvero in data 29/01/1996, non vi erano regole che impedissero di registrare domini .it a due caratteri. Ma come mostrano le tabelle disponibili sul sito del Registro (http://www.nic.it/tutto-sul.it/le-statistiche), nel 1996 i domini .it registrati erano circa 75.000; oggi sono più di 2.000.000. Il numero di domini registrati ha subito una drastica impennata a cavallo tra il 1999 e il 2000; a fronte della esplosione delle registrazioni la Naming Authority ha scelto di mantenere come riservati tutti i nomi a dominio .it con due caratteri, per evitare problemi nel caso di creazione di nuove province. Difatti i domini con sigla di provincia sono riservati agli enti in questione e questo accorgimento ha permesso di assegnare i domini alle nuove province via via create. Il nome a dominio “q8.it” é rimasto come eccezione in quanto, appunto, registrato anteriormente; e come si sa uno dei principi base delle garanzie giuridiche è che le nuove norme non decidono che per l’avvenire. Appare sconcertante che l’applicazione delle garanzie previste dalla legge in favore dei registranti dei nomi a dominio sia da Lei criticata come un’inefficienza.

3. Con riferimento a quanto da Lei segnalato a proposito del documento che costringerebbe i Registrar ad un burocratico inutile adempimento, Le evidenzio, in primo luogo, che dal 1 gennaio 2011 è a disposizione dei Registrar l’utilizzo della carta di credito al fine di metterli in condizione di operare al meglio; facoltà della quale si è evidentemente scordato anche se accettata contrattualmente come Registrar dei domini “.it”. La sottoscrizione del documento “accompagnatorio” è stata organizzata e predisposta allo scopo di attivare quanto prima l’operatività del Registrar e costituisce una normale prassi commerciale in materia di pagamenti in atto in Italia ed all’estero, senza che si gridi allo scandalo; l’approntamento del facsimile ha l’evidente fine di semplificazione delle procedure evitando al Registrar la riscrittura di un modulo. La Sua affermazione “E se ho fatto il bonifico da Internet?” sembra intendere che non sia possibile salvare una contabile di Internet banking su file .pdf o stamparla; la cosa, detta da persona come Lei, che nei Suoi articoli tratta tematiche legate alle tecnologie dell’informazione, appare quantomeno singolare.

4. Nelle conclusioni del suo ragionamento, ripeto pubblicato su Internet, lei afferma che: “….Ok, ma se non ho la contabile o se la “lettera accompagnatoria” contiene il minimo errore? Semplicemente non riconoscono di aver ricevuto soldi. Secondo me avere dei soldi sul conto in banca e dire di non averli ricevuti e’ un atteggiamento prossimo all’appropriazione indebita.”
Accusando il Registro e le persone che vi lavorano di un atteggiamento prossimo all’appropriazione indebita significa intanto non conoscere le procedure contabili pubbliche e in secondo luogo rivolgere insinuazioni pesanti e offensive nei confronti di Istituzioni e persone che svolgono onestamente e correttamente il proprio lavoro.

Con riserva di qualsiasi azione legale a tutela della onorabilità mia e dell’Istituto che rappresento, chiedo la immediata pubblicazione integrale della presente lettera sul suo blog, in stessa dimensione e caratteri dell’articolo citato all’oggetto.

Distinti saluti.

Il direttore
Dr. Domenico Laforenza

Domenico Laforenza

Domenico Laforenza

A volte gli italici cialtroni non vanno cercati con il lanternino ma hanno un nome ed un cognome.

Quello di oggi fa il capo del registro italiano dei domini .it. In pratica quelli che permettono di registrare i domini italiani sul web. Penserete che si tratta di un ufficio che si occupa di alta tecnologia, con procedure all’avanguardia e via dicendo. Invece e’ da sempre uno degli uffici che funzionano peggio del Paese, tanto da essere noto per vietare la possibilita’ di registrare domini di due lettere, quando tutti possono vedere che www.q8.it e’ registrato e funzionante.

Qualche mese fa, dopo innumerevoli articoli e petizioni, sono riusciti ad abolire l’invio di una lettera fisica che chiedevano a chiunque volesse registrare un dominio .it. Si trattava solo di un piccolo barlume di luce che solo certi burocrati navigati riescono ad avere una volta ogni cinque o dieci anni.

Oggi scopro che, quando li paghi, ti chiedono di inviare la contabile bancaria ed una “lettera accompagnatoria”. E se ho fatto il bonifico da Internet? Del resto stiamo parlando di registrazione di domini, non di vendita di lupini. Se in banca proprio non ci sono andato, dove trovo la contabile bancaria?

Inoltre la “lettera accompagnatoria” mica la posso scrivere di mio pugno. No. Me la inviano loro gia’ pronta. Ma se mi dici tu cosa devo scrivere su una lettera, che lettera e’? A che serve? Visto che hai gia’ tutto, scrivitela da solo: solo un genio puo’ pensare di inviarmi una lettera che gli devo a mia volta inviare uguale uguale, senza alcuna modifica.

Ok, ma se non ho la contabile o se la “lettera accompagnatoria” contiene il minimo errore? Semplicemente non riconoscono di aver ricevuto soldi. Secondo me avere dei soldi sul conto in banca e dire di non averli ricevuti e’ un atteggiamento prossimo all’appropriazione indebita.

A questo punto direi che il premio “carciofo del mese” di gennaio 2011 non puo’ che andare a Domenico Laforenza. Con lode.

Photo credit: Giorgia Bassi.

Cambia il nic, stop al fax

Cambia NIC

 

 

 

 

 

 

Magari qualcuno non ha mai avuto a che fare con la registrazione di un dominio .it. Beato lui.Logo Q8

Per registrare un dominio bisogna seguire una singolare procedura che prevede l’invio di un fax al NIC italiano da parte dell’assegnatario, in cui tra le altre cose si dichiara di voler seguire la legge. Ed io che pensavo che la si dovesse seguire anche senza doverlo scrivere da nessuna parte. Questo fax poi viene controllato ed il piu’ delle volte manca qualcosa o risulta “parzialmente illegibile”. E questo e’ solo l’inizio dei problemi. Leggi tutto “Cambia il nic, stop al fax”