Scivolone di Facebook

Facebook Logo

Sono in tanti a dire peste e corna del nuovo layout di Facebook. Proprio su Facebook si sono creati diversi gruppi di utenti che protestano e chiedono il ritorno alla vecchia veste grafica. Il gruppo piu’ nutrito raggiunge addirittura la ragguardevole cifra di 2 milioni e 100 mila membri ed ha creato una petizione on line in cui chiede di tornare al vecchio design.

Io finora non avevo preso posizione, anche perche’ sinceramente non vedevo grandi difetti nel nuovo layout. Oggi invece Facebook mi ha accolto con questa scritta. In pratica dice che dovrei aggiornare il browser perche’ uso Firefox.

Il punto e’ che non ho proprio nulla da aggiornare, in primo luogo perche’ non uso Firefox bensi’ Iceape, ed inoltre perche’ ho gia’ l’ultima versione. Scritte che mi dicono che non ho il browser giusto e che devo aggiornarlo le trovo spesso su sitarelli di poca importanza, ma che un colosso come Facebook non testi la propria grafica su tutti i browser in circolazione proprio non me lo sarei aspettato.

Ho scritto al supporto di Facebook segnalando il problema. Vediamo cosa rispondono.

HOWTO – Post su WordPress da SMS

In bici in Irlanda

Francesco e’ andato a fare un viaggio in Irlanda in bicicletta. Prima di partire mi ha chiesto come poteva aggiornare da li’ il suo blog RuoteGrasse con un cellulare. La soluzione e’ stata di usare gli SMS.

Per fare questo bisogna usare un gateway sms to email e la possibilita’, offerta da WordPress, di pubblicare via email. Per quanto riguarda il gateway, ne ho trovato uno che non richiede alcuna registrazione da parte del mittente. Per mandare un sms ad un indirizzo di email basta spedirlo al numero: +447766404142.

Il formato dell’SMS da inviare e’ il seguente:

indirizzo@yepa.com Ciao, questo e' il messaggio!

Unica pecca: non e’ possibile inviare SMS multipli (piu’ SMS che si concatenano per formarne uno di piu’ di 180 caratteri).

Veniamo alla procedura:

1. Creare una casella di mail apposta per l’operazione. Attenzione al nome che si sceglie perche’ ogni cosa mandata a questa casella verra’ postata sul blog. Meglio quindi scegliere un nome strano, che sembri una password, tipo ehc6w3g@yepa.com

2. Andare sul pannello di controllo di WordPress. Fare click su opzioni => scrittura e inserire server, indirizzo e password della email appena creata.

3. Aggiungere nel crontab del server la seguente riga:

*/5 * * * * wget http://blog_url/wp-mail.php

4. Mettere in

/etc/mail/smrsh

il seguente programmino (che ho chiamato filter.pl):

#!/usr/bin/perl
undef $/;

$_ = <>;
s/A Message was received from the mobile number.*nn(.*)nn//g;
$mess = $1;
s/Subject: Message sent from mobile .*n/Subject: $messn/g;
($utile,$inutile) = split /If you want to send emails from your mobile, send a messa/;

print $utile;

Il filtro inserisce il testo dell’SMS nel titolo del post. E’ possibile modificarne il comportamento per inserire il testo dell’SMS nel testo del post ed aggiungere un titolo generico come: “SMS mandato dall’Irlanda”

5. Dare al programmino i permessi giusti:

chmod 775 filtro.pl
chown root:smmsp filter.pl

6. Aggiungere le seguenti righe in /etc/aliases:

#Francesco da remoto
ehc6w3g:  "|/etc/mail/smrsh/filtro.pl >>/var/spool/mail/ehc6w3g ; exit 0"

7. Lanciare newaliases e reload di sendmail

A questo punto non resta che andare in giro per il mondo ed aggiornare il proprio blog semplicemente con un SMS.

Se tutto questo vi sembra troppo complicato, allora potete mandare una mail a info@yepa.com e chiedere a Yepa uno spazio web (il disclaimer mi pare superfluo).

Photo credit: Cincinnato

Show Us The Code

Show Us The Code

La strategia di Microsoft rispetto all’open source e’ quella del bastone e della carota.

Carota: Mentre strizza l’occhio alla comunita’ open source con il portale Port25 redatto da un fantomatico “Open Source Software Lab @ Microsoft”, Microsoft sigla un accordo con Novell (uno dei player delle distribuzioni Linux piu’ orientato alla realta’ aziendale con Suse) per una non meglio precisata partnership nel miglioramento dell’interoperabilita’ tra le due piattaforme. In pratica un accordo che nessuno capisce bene, ma che, nel dubbio, e’ caratterizzato da un flusso imponente di denaro che da Microsoft passa a Novell. E440 milioni di dollari non sono bruscolini.

Bastone: quasi contemporaneamente Steve Ballmer (CEO di Microsoft) dichiara che Linux contiene diverse parti di codice soggetto a licenza Microsoft. Ballmer e’ tornato piu’ volte sul punto asserendo di essere sicuro che Linux viola licenze Microsoft.

Questa strategia si chiama FUD (Fear, uncertainty and doubt) ed ha l’obiettivo di instillare paura, incertezza e dubbio nelle aziende che usano Linux. Che dubbio? Quello che usare Linux o vendere software open source linux based possa essere soggetto da un momento all’altro alla richiesta di danni da parte di Microsoft.

Il punto e’ che da nessuna parte viene detto quali siano le porzioni di codice coperte da licenza proprietaria. Al punto che sono sempre di piu’ gli sviluppatori convinti si tratti di un bluff.

Ora un piccolo gruppo di professionisti e societa’ ha deciso di andare a vedere il bluff di Steve Ballmer dichiarando in una lettera aperta che, qualora non venisse spiegato entro il primo maggio 2007 dove sia il problema, si riterranno liberi di continuare ad usare linux senza che Microsoft possa avere nulla a che pretendere. (If you or Microsoft cannot comply with a response by the date outlined, everyone who endorses this will consider your threats and claims to be empty and libelous.)

La home page della campagna (che si chiama Show Us The Code) e’ http://showusthecode.com, mentre il blog e’ qui.

Yepa ha dato il suo endorsement alla campagna.

Dell chiede. Gli utenti rispondono.

Dell

Dal 31 gennaio il quarantunenne Michael Dell e’ tornato a guidare la societa’ che ha fondato mettendo alla porta Kevin Rollins.

E’ proprio di ieri la notizia che Dell paghera’ all’ex amministratore la modica cifra di 5 milioni di dollari.

A parte queste “quisquilie”, la cosa divertente e’ il metodo scelto per cercare la strada giusta per risollevare le sorti della compagnia. Un “brainstorming”, in pieno stile Web 2.0, esteso a tutti gli utenti. Cosi’ sul sito http://www.dellideastorm.com e’ possibile inserire una propria idea per un prodotto o votare le idee degli altri.

Indovinate cosa c’e’ al primo posto con 68433 voti? PC con Linux preinstallato. Ed al secondo posto? Openoffice invece di Ms Works. Ed al terzo? Di nuovo Linux.

Al quinto? Firefox preinstallato. Al sesto? Nessun sistema operativo.

Insomma, Dell ha chiesto. E gli utenti stanno rispondendo. A questo punto basta un pizzico di coraggio da parte di Dell e l’elevata competitivita’ nel mercato dei pc eliminera’ per sempre l’odiosa Windows Tax.