La ricorsione

Ricorsione secondo Google

Oggi vorrei spiegare cosa sia la ricorsione. Per capire questo concetto, la prima cosa che bisogna conoscere bene e’ cosa sia la ricorsione.

Se il concetto e’ ancora oscuro, vi possono dare una mano i ragazzi di Mountain View. Provate infatti a cercare “recursion” su Google.

Se finalmente avete le idee piu’ chiare, vi consiglio di cimentarvi con un gioco che puo’ essere risolto usando la ricorsione: le Torri di Hanoi. Le regole del gioco sono semplici: bisogna spostare tutti i dischi da un palo ad un altro seguendo le seguenti due regole:

  • Si puo’ muovere un solo disco alla volta
  • Non e’ mai possibile mettere un disco sopra ad uno piu’ piccolo

Ho messo il gioco su http://luca.yepa.com/hanoi.html (e’ in Javascript, quindi se volete vedere la sorgente del programma, basta vedere la sorgente della pagina).

Buon divertimento.

Diventa ricco anche tu con il terremoto di Roma

Mi pare che, in occasione del terremoto a L’Aquila, ci fosse chi rideva al telefono. Oggi voglio offrire un’opportunita’ unica a chiunque pensi che l’11 maggio ci sia il terremoto a Roma per poter ridere anche lui.

ATTENZIONE: pago 10 a 1 il verificarsi di un terremoto l’11 maggio 2011 a Roma.

Questo vuol dire che chiunque puo’ versarmi un euro e ne rimborsero’ 10 in caso di terremoto. Vale un qualunque terremoto avente scala Richter almeno 6,7 nel raggio di 80 km da Roma nella giornata dell’11 maggio. Per aderire basta farmi un bonifico in EUR (IBAN: ITxxx), bonifico in USD (IBAN: ITxxx) oppure mandarmi bitcoin (indirizzo: 176YdyHn4N4PuLMcwhp7x6F2u9vUHmYKrR). Accetto puntate fino a 10k eur, 15k USD, 5k BCN.

Spargete la voce, non perdete questa occasione unica per diventare ricchi. Il terremoto e’ sicuro! Lo dicono (quasi) tutti.

Innumerevoli le richieste di adesione al movimento “Logaritmo in Base Dieci di Mille”

Cari amici,

la risposta al lancio del movimento ha superato ogni piu’ rosea previsione. Devo dire che, quando abbiamo visto che su Google News la notizia e’ riportata come piu’ importante del terremoto in Giappone, ci siamo anche un po’ preoccupati.
http://news.google.com/news/search?ned=it&hl=it&q=logaritmo

Nelle passate ore moltissimi ci hanno chiesto di aderire al movimento o di partecipare, anche solo economicamente. Per tutti costoro abbiamo aperto una pagina apposita alla quale si accede dalla home page facendo click in basso su “Supporta anche tu il movimento: iscriviti facendo click qui.”

Sono fiero di annunciare anche che abbiamo finalmente fissato una data per il grande Congresso Nazionale del Movimento: il primo aprile 2012.

Grazie ancora a tutti quanti.

Luca Venturini
Portavoce del Movimento “Logaritmo in Base Dieci di Mille”

Bufale via mail

Cary Grant porta una bufala in “Suspicion” di Alfred Hitchcock

Periodicamente ricevo email da amici e conoscenti che mi invitano a cadere nell’ennesima bufala. Di solito si tratta di inviare soldi da qualche parte o di salvare persone facendo alcune cose.

Tipicamente c’e’ anche un elemento virale: qualcosa che accade solo se a nostra volta inviamo la mail ad un certo numero di persone. Cosi’ ogni tordo che riceve la bufala la invia a tutti i propri contatti.

Non c’e’ nessuna protezione perche’ inviare email e’ gratuito, mentre costa tempo per chi la legge. Informarsi su Internet prima di spedire una bufala e’ veramente semplice. In questo modo non si fa la figura dei tordi con tutti gli amici e non si fa perdere tempo a nessuno.

Fino a qualche tempo fa avevo deciso di applicare una tecnica singolare ma efficace: scrivevo una lunga email che era dotata di credibilita’ simile all’originale ma che era palesemente falsa. In questo modo il tordo capiva come funziona il mondo e si informava prima di dire sciocchezze. Purtroppo questa tecnica di difesa era lenta e mi faceva perdere ancora piu’ tempo, ma l’efficacia era impareggiabile.

Esempi mitici erano la catena di Sant’Antonio della Cementir di Frascati che offriva $245 per ogni capocciata ben assestata alle pareti di casa e della Vetrai F.lli Colantoni che avrebbe pagato per ogni sassata che avesse rotto un vetro ai vicini.

Poi presi a rispondere inviando il mitico virus albanese, che in realta’ giro’ molto piu’ di un vero virus in quanto chi lo riceveva si divertiva a spedirlo a tutti gli amici. Di fatto era una mail assolutamente innocua, che diceva che il virus era stato sviluppato con scarsi mezzi e prima chiedeva all’utente di cancellarsi i file del proprio disco e poi di inviare la mail a tutti i propri contatti.

Ora ci sono le reti sociali ed i blog, ma il mondo non cambia, e ogni tanto ricevo una bufala. Ho quindi deciso di creare la Hall of Fame delle bufale che ricevo con tanto di nome e cognome di chi me la manda e bufala ricevuta:

  • Ivo <Cognome censurato> mi manda oggi una bufala che e’ in giro dal 1997.

Photo credit: guendal, Lua sp e Alfred Hitchcock.

Pugilato

Million Dollar Baby (2004)

Finite le ferie si torna in citta’ e ci si rende conto che si passa la maggior parte del tempo davanti ad un monitor. Allora si cerca di capire cosa fare per rendere la propria esistenza meno monotona. Qualche anno fa ci si buttava a fare Salsa e Merengue.

Gia’ da un paio d’anni la tendenza e’ invece per il pugilato nelle sue diverse forme: ginnastica prepugilistica, kick boxing e via dicendo. Una volta era considerato uno “sport da uomini”; quello di oggi va di moda soprattutto tra le donne.

Ecco cosa mi scrivono Patrizia ed Emanuela:

Patrizia:

“Quest’anno Patty ha deciso (un po’ anche forzatamente) di cambiare sport… La piscina dove andava e si trovava tanto tanto tanto bene l’hanno chiusa… quando una ha culo: è stata scelta per le Olimpiadi del 2008. Ma non le facevano in Cina? Boh, vai a capire. Comunque devono fare i lavori di ristrutturazione che iniziano a settembre e durano un anno.

Allora Patty pensa, si informa, vaga x la città e alla fine arriva alla palestra sotto casa della mamy dove fanno un’offertona: 525 euro x 14 mesi (40 euro al mese). Ammazza che fico il prezzo, però ammazza che palle andare in palestra. Vabbè dai, per un anno ci sacrifichiamo, ci buttiamo in palestra e magari facciamo pure un po’ di addominali così buttiamo giù i fianchetti ereditati dal papy. Insomma sono convinta, vado, poi magari ci sarà qualche “corsetto” che posso frequentare e che mi piace. Insomma, VADO!

Entro e vedo che in una saletta saltano con la corda e stanno facendo “UNA LEZIONE”… mi avvicino alla porta e mi pare che si stanno a fare un “mazzo” tanto… Tra me e me ho pensato: “questi sono pazzi, chissà chi sono!”

Mi segno, pago, mi danno un foglio e mi dicono: “puoi fare tutto, leggi e ben arrivata!”

Leggo il fogli e vedo che c’è scritto “Kick Boxing”. Figo, mi piace… sarà tipo prepugilistica. Quand’è? Lunedì mercoledì e venerdì… allora vado (tanto andare in palestra mi rompe)… quindi vado eh, sono convinta!

Il lunedì successivo entro in quella stessa palestrina dove c’erano appunto i pazzi e scopro che il corso di Kick Boxing era proprio quello! Vabbè saltiamo la corda… era dai tempi della scuola elementare che non saltavo la corda: dire che ero ridicola è poco!

Totale persone: forse dieci. Totale donne: 3 (di cui 2 già veterane… e poi io)

Passa una settimana e quindi tre lezioni: corda, addominali, flessioni, piegamenti, squot, pesetti e roba del genere…

La lezione si articola così: prima riscaldamento (chiamamolo così, ma secondo me è più un “famose male”!), poi la parte tecnica: c’e’ un secondo istruttore che segue noi novizi: ci mette da una parte e ci inizia a spiegare i colpi: sinistro, destro, gancio e un altro che non ricordo come si chiama, poi calcio destro, calcio sinistro, combina uno, combina l’altro, unisci, fai la giravolta, falla un’altra volta, piega le gambe, gira il corpo, stringi i pugni, stretti i polsi. Insomma, manco sa chi sono, non sa un ca*** di me ma mi guarda e mi fa: “TE (pausa) NON COMBATTERAI MAI!”

Ieri torno in palestra perchè nonostante la pressione psicologica negativa la Patty continua: seeee, mica puoi dire a me “tu non combatterai mai” con quel tono. Sto str***.

Solito inizio massacrante: gambe, addominali, braccia, fiato, infarto.. e poi fa: “Mettetevi in coppia: combattiamo… anche i novizi!”

Tutti mettono guantoni, parastinchi, fascette e qualche altra protezione… Chiaramente io non ho NULLA: a mala pena mi hanno prestato dei guantoni enormi che mi si sfilano appena allungo il braccio. Ma va bene lo stesso: ha detto combattiamo e combattero’!!

Come ho detto prima siamo tre donne quindi una di queste mi si avvicina e mi fa: “Stai con me?”… Va bene, come posso dire di no!!!!

Iniziamo:

sinistro sinistro destro

poi

sinistro sinistro destro gancio

e poi

sinistro sinistro destro gancio e calcio

e poi

sinistro sinistro destro gancio calcio giravolta stinco e qualche altra cosa…

Le botte che ho preso manco ve lo racconto… e poi mi diceva: “Ma faccio piano, neanche ti sto toccando”… NO NO…

Poi mi fa: dai ora tocca a te!

sinistro sinistro destro

sinistro sinistro destro gancio

sinistro sinistro destro gancio e calcio

e il nostro combattimento è finito qui: L’HO STESA!

Chiaramente ho sbagliato qualcosa (è ovvio)… si è piegata in due dolorante al fianco destro e non ha più potuto combattere… Tutti ridevano esclusa me (e lei che non rideva per niente!) e dicevano: la fortuna del principiante!!!

E dentro di me pensavo: ecco, nessuno vorrà più combattere con me… alla fine aveva ragione l’istruttore!”

Emanuela:

“Solo per dirvi che io ieri sera ho cominciato il mio corso di prepugilistica martedì e giovedì: 1 ora e mezza articolata in:

30 minuti di riscaldamento dopo i quali ero completamente mezza… tipo miss maglietta bagnata;

30 minuti di tecnica: sinistro, destro, gancio ecc ecc;

25 minuti di combattimento: mettetevi in coppia… tutti con i guantoni, io l’ultima arrivata a mani nude… L’allenatore: uno con la faccia da pugile (avete presente gli occhi schiacciati, le labbra visibilmente modificate dall’attività, un corpo perfetto) mi dice: “Dai, io e te facciamo coppia oggi”.

E mentre io cominciavo a dare pugni lui diceva: forza, colpisci, sposta la spalla, mettici il peso del corpo. Dopo un po’ mi dice: “ma tu hai mai fatto prepugilistica?” e io: “no! mai…” e lui: “no perché sei coordinata e anche i colpi sono fluidi”.

Si finisce con 10 minuti di allungamento.

Stamattina mi sono svegliata con le nocche delle mani tutte viola…

Che dite? danza classica pure io??
eppure vi consiglio di starmi lontana… Ho scoperto quanto è bello picchiare a destra e a manca.

ADRIANAAA”

Foto: Clint Eastwood & Hillary Swank in “Million Dollar Baby” (2004).

Come La Repubblica sceglie i nomi dei file

Kazzone

A tutti e’ capitato di non sapere che nome dare ad un file. Tipicamente il nome dovrebbe descrivere sinteticamente il contenuto del file. Ma come fare quando si inizia ad avere una gran mole di documenti che hanno tutti contenuto simile? Gli informatici usano spesso “pippo” e “pluto”. Di solito si tratta di test che possono essere cancellati in seguito.

Poi ci sono i tipi analitici: pensano di poter scrivere tutto cio’ che pensano nel nome di un file. Allora ci sono cose come articolo-interessante-modificato-dopo-il-15-luglio-attenzione-ricordarsi-di-riguardarlo.

Come spesso accade La Repubblica decide di stupirci. Cosi’ ecco il file Kolazione che parla di smartphone, il fantastico Aiteck che, guarda caso, parla di Hi-Tech, il file Krepa che parla di Second Life.

Per non parlare di Fusillo che parla di Palazzetti, Trenette che parla di aiuti al Veneto, Er Barone che parla di Sky.

E cosa dire del filone pescivendolo? C’e’ Orata che parla di zaini e sacchi a pelo, Branzino che parla di Allen Cox, Nasello che parla di maglieria, Salmone di Miniconf e Sardina e Sogliola che parlano rispettivamente di H&M e Miss Bikini.

Ma la gaffe arriva quando viene chiamata Fetente la Home Depot e quando viene dato del Kazzone a Paolo Bertoluzzo, direttore generale di Vodafone Italia. Quest’ultimo articolo e’ stato almeno rinominato dopo circa un’ora di presenza on line.

Nella scelta dei nomi dei file il piu’ grave scivolone fu fatto dalla televisione della svizzera italiana che chiamo’ “Speciale_sera_frocetti” un servizio sulle “unioni registrate” (una specie di DICO svizzere). La RTSI poi si scuso’ parlando di “inaccettabile titolazione”.

Grazie a Maurizio Codogno per la segnalazione.

Aprire una macchina con una palla da tennis

Palla da Tennis

Non sono riuscito a capire se si tratta di una leggenda metropolitana o di realta’, ma pare che si possa aprire una macchina con una palla da tennis. Il principio e’ semplice. Si pratica un foro nella pallina, la si appoggia alla serratura e si preme con forza. L’aria compressa che viene sparata nella serratura fa aprire la chiusura centralizzata. Incredibile.

Su Youtube c’e’ un video che spiega tutto. Purtroppo e’ un po’ sessista perche’ fa riferimento ad una “Bionda” (negli states la “bionda” e’ un personaggio che equivale un po’ al nostro Pierino).

Forse dovrei preoccuparmi per il fatto che il filmato sia stato girato con una Mazda, ma non capisco proprio perche’ si dovrebbe usare un sistema tanto complicato per aprire la mia macchina quando ha la cappotta. Comunque appena possibile mi muniro’ di palla da tennis e di telecamera per documentare se funziona veramente o no.

iCarta – Il gadget di cui tutti avevamo bisogno

iCarta

Eccolo, finalmente. Tutti l’abbiamo atteso a lungo e finalmente e’ arrivato. Non si tratta dell’iPhone ma di qualcosa di molto piu’ utile. Ora finalmente e’ possibile ascoltare la musica dal proprio iPod nei momenti di maggior concentrazione. Cosa aspetti? Lo si puo’ comprare in pochi secondi da Amazon che nel dubbio mostra l’immagine senza la carta. E vogliamo parlare del nome? Come si poteva chiamare se non iCarta? Fantastico.

Problemi di posteggio

Problemi di posteggio
Ecco il nuovo video che impazza su Internet. Un vero e proprio capolavoro di neorealimo. Due ragazzi alla finestra riprendono un tentativo di posteggio in una strada romana. L’effetto neorealistico e’ amplificato dalle frasi fuori tema dei due che parlano di tutt’altro e di un terzo che vuole andare via ed ha fretta. Peccato per l’audio disturbato che non ci permette di cogliere appieno le imprecazioni della signora al volante. Grazie a DaveBlog per la segnalazione.
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