Strategia per Win for Life

Win for Life

Siamo sicuri che, come dicono i matematici, non esista una strategia ottima per giocare a Win for life?

Il gioco assegna 4.000 euro al mese per 20 anni. Il premio viene diviso tra tutti coloro che azzeccano la combinazione giusta di dieci numeri (su venti), piu’ un numerone che viene deciso in modo casuale. Si puo’ giocare ogni giorno e le estrazioni avvengono ogni ora.

Le probabilita’ di vincere sono una su 3.695.120. Significa che piu’ o meno c’e’ un vincitore ogni 50 estrazioni.

Pero’ il 13 marzo ,all’estrazione delle 19, e’ successa una cosa strana: ci sono stati 59 vincitori in una sola estrazione e anziche’ 4000 euro al mese, hanno vinto un vitalizio di 67,80 euro al mese per 20 anni.

A cosa e’ dovuta questa beffa? La combinazione vincente e’ stata 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e questi 59 furbissimi signori avevano scelto di giocare proprio i primi 10 numeri.

HOWTO – Post su WordPress da SMS

In bici in Irlanda

Francesco e’ andato a fare un viaggio in Irlanda in bicicletta. Prima di partire mi ha chiesto come poteva aggiornare da li’ il suo blog RuoteGrasse con un cellulare. La soluzione e’ stata di usare gli SMS.

Per fare questo bisogna usare un gateway sms to email e la possibilita’, offerta da WordPress, di pubblicare via email. Per quanto riguarda il gateway, ne ho trovato uno che non richiede alcuna registrazione da parte del mittente. Per mandare un sms ad un indirizzo di email basta spedirlo al numero: +447766404142.

Il formato dell’SMS da inviare e’ il seguente:

indirizzo@yepa.com Ciao, questo e' il messaggio!

Unica pecca: non e’ possibile inviare SMS multipli (piu’ SMS che si concatenano per formarne uno di piu’ di 180 caratteri).

Veniamo alla procedura:

1. Creare una casella di mail apposta per l’operazione. Attenzione al nome che si sceglie perche’ ogni cosa mandata a questa casella verra’ postata sul blog. Meglio quindi scegliere un nome strano, che sembri una password, tipo ehc6w3g@yepa.com

2. Andare sul pannello di controllo di WordPress. Fare click su opzioni => scrittura e inserire server, indirizzo e password della email appena creata.

3. Aggiungere nel crontab del server la seguente riga:

*/5 * * * * wget http://blog_url/wp-mail.php

4. Mettere in

/etc/mail/smrsh

il seguente programmino (che ho chiamato filter.pl):

#!/usr/bin/perl
undef $/;

$_ = <>;
s/A Message was received from the mobile number.*nn(.*)nn//g;
$mess = $1;
s/Subject: Message sent from mobile .*n/Subject: $messn/g;
($utile,$inutile) = split /If you want to send emails from your mobile, send a messa/;

print $utile;

Il filtro inserisce il testo dell’SMS nel titolo del post. E’ possibile modificarne il comportamento per inserire il testo dell’SMS nel testo del post ed aggiungere un titolo generico come: “SMS mandato dall’Irlanda”

5. Dare al programmino i permessi giusti:

chmod 775 filtro.pl
chown root:smmsp filter.pl

6. Aggiungere le seguenti righe in /etc/aliases:

#Francesco da remoto
ehc6w3g:  "|/etc/mail/smrsh/filtro.pl >>/var/spool/mail/ehc6w3g ; exit 0"

7. Lanciare newaliases e reload di sendmail

A questo punto non resta che andare in giro per il mondo ed aggiornare il proprio blog semplicemente con un SMS.

Se tutto questo vi sembra troppo complicato, allora potete mandare una mail a info@yepa.com e chiedere a Yepa uno spazio web (il disclaimer mi pare superfluo).

Photo credit: Cincinnato

HOWTO – Biscotti al cocco

Biscotto al cocco

Fare i biscotti al cocco e’ molto semplice. L’unico ingrediente che dovrete comprare e che non avete gia’ in cucina e’ la farina di cocco. Non ascoltate chi vi parla di usare il lievito, di tostare preliminarmente la farina di cocco o di usare tempi di cottura di pochi minuti.

Per quanto riguarda il copyleft, ho cercato una licenza apposita per le ricette ma non l’ho trovata, cosi’ ho scelto per la GPL.

Ho fotografato tutte le fasi.

Tempo necessario: circa 15 minuti per la preparazione e 45 minuti per la cottura.

Ingredienti per 18 biscotti:

  • 2 uova
  • 160 grammi di farina di cocco
  • 4 cucchiai di farina
  • 125 grammi di zucchero
  • 110 grammi di burro

Procedura:

Licenza: questa ricetta e’ distribuita sotto la General Public License (GPL) dove per codice sorgente si intende la ricetta e per binary code i biscotti che potete trarne. In pratica questo vuol dire che:

  • se fate i biscotti e li mangiate non c’e’ nessun problema
  • se fate i biscotti e li distribuite in qualunque forma (li portate ad una festa, li usate per una cena, li producete in gran quantita’) dovete distribuire anche una copia della ricetta contenente questa nota (anche un link a questa pagina va bene)
  • se distribuite una versione modificata di questa ricetta o se basate un altro piatto su questi biscotti dovete mantenere questa nota.

HOWTO – Iscriversi ad un blog

Rss Feed

Questo post e’ dedicato a quelli che in questa immagine vedono solo una fontanella.

I blog contengono informazioni che cambiano spesso. Come possiamo seguire bene un blog? Se andiamo sull’indirizzo del blog tutte le volte che vogliamo vedere se ci sono novita’, rischiamo di perdere un sacco di tempo. Sarebbe bello essere avvisati solo quando le notizie cambiano e non doversele andare a cercare di volta in volta. Il massimo poi sarebbe leggere solo le notizie, sempre nello stesso formato e senza dover abituare l’occhio a mille formati diversi.

Per fortuna esiste il modo.

Ci sono dei programmi che permettono di seguire i blog ed ogni altra sorgente di informazioni. Si chiamano aggregatori o news feed reader. Io per esempio uso Akregator. Tanta gente usa i live bookmark di Firefox, tanti usano invece Google Reader. La sostanza e’ che vengono avvisati solo quando cambio qualche notizia e non devono passare le proprie giornate a fare click sul mio sito per scoprire se ho scritto qualcosa. Un elenco di aggregatori puo’ essere trovato facendo click su questo strano simbolo arancione visibile qui a destra. Abituatevi a vederlo in giro perche’ e’ lui che identifica le sorgenti di informazioni.

Credetemi, usare un aggregatore e’ irrinunciabile. Moltiplica la possibilita’ di essere informati piu’ di ogni altro strumento. Gia’ oggi il 30% del traffico sui blog piu’ famosi non avviene via browser, ma via aggregatore di notizie.

Visto che queste soluzioni possono sembrare ancora un po’ astruse per qualcuno, ho reso le cose piu’ semplici. Grazie ad un servizio che si chiama Feedburner, qui a destra ci si puo’ iscrivere per seguirmi via email. Basta inserire il proprio indirizzo e si riceve una richiesta di conferma da emaildefuego. Accettando si viene iscritti e si riceve le novita’ direttamente nella propria mailbox. Facilissimo.

Photo credit: Orin Optiglot, Padday

La terra dei cachi

Repubblica delle banane

Quest’anno pare che io nostri valenti governanti abbiano reintrodotto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei clienti e fornitori. La comunicazione esisteva fino al 1994, poi qualche anima pia aveva deciso di eliminarla.

Ci sono periodi di ottimismo in cui spero che le incombenze inutili vadano diminuendo, invece questi artisti della burocrazia riescono sempre a sorprendermi. Cosi’ oggi i dati relativi all’IVA possono essere trovati dallo Stato:

  • nelle comunicazioni periodiche (mensili o trimestrali) che gli ho inviato durante l’anno precedente,
  • nella comunicazione dei dati IVA che gli ho inviato entro il 20 gennaio,
  • nell’elenco dei clienti e fornitori che gli ho inviato entro il 29 aprile,
  • nella dichiarazione IVA o nel modello unico che gli ho inviato a fine ottobre.

Ovviamente l’IVA e’ sempre quella, ma vuoi mettere quanto e’ piu’ gustoso chiedere lo stesso dato 4 volte all’anno? In questo modo ogni volta si puo’ aggiungere qualche dettaglio in piu’ e costringere il contribuente a studiare un modulo diverso.

Torniamo alla scadenza di domenica prossima (Domenica? Forse ho letto male. No, il 29 aprile e’ proprio domenica), gira voce che la comunicazione vada fatta per via telematica. La cosa simpatica e’ che nessuno sa come si faccia. Ho trovato diversi forum di commercialisti che si domandano l’un l’altro dove trovare il software.

Allora sono andato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Nella sezione relativa al software non si trova nulla. Con la ricerca interna al sito non si trova nulla. Chiamare per telefono significa che si ha un giorno di ferie perche’ per ottenere la linea servono diverse ore.

In rete girano storie divertentissime. C’e’ chi dice che uno debba chiedere il permesso scritto a clienti e fornitori prima di comunicare i dati allo Stato. Allora qualcuno si e’ chiesto: “Se un mio cliente non mi da’ il permesso?”. E uno gli ha risposto: “Lo deve dare per forza”. Ma se lo deve dare per forza, perche’ glielo devo chiedere? Insomma una serie di giochi e giochini che si nutrono da soli. Tutti rigorosamente pensati da gente che non ha mai fatto nulla in vita propria.

Poi ho trovato una buffonata come questa dove in pratica si dice che il Garante della privacy (che evidentemente ha tanto tempo libero) si sta occupando di valutare il provvedimento. E guarda un po’, scopro che sopra c’e’ scritta un’altra scadenza, il 15 ottobre.

Quando qualcuno la prossima volta mi dira’ che lavoro fino a luglio per lo Stato, gli ricordero’ che non e’ vero. Con tutti i giorni che perdo per seguire questi astrusi giochini, lavoro almeno un’altra quindicina di giorni per loro. Secondo me io arrivo almeno ai primi di agosto. Giusto in tempo per andare in vacanza.

Ma chi sono questi loro di cui parlo? Si tratta di un ristretto gruppo di persone che vivono in un loro iperuranio, convinte che tutto gli sia dovuto e che con una legge qui ed una legge li’ si possa chiedere cio’ che si vuole a chi si vuole. Intanto se in Italia non si riesce piu’ a lavorare non e’ un loro problema, e’ un problema del Paese. La terra dei Cachi.

Photo Credit: Argento_Vivo

HOWTO – Cambio dei pattini dei freni della bicicletta

Bicicletta

Vedi set di foto.

Non so se c’e’ qualcosa che non va nel mio modo di frenare o se e’ colpa delle discese di San Francisco, ma nel giro di pochi giorni i freni della mia bici sono arrivati a fondo corsa. Cosi’ ho trovato un riparatore di bici da cui si forniscono i beduini e gli ho chiesto se poteva cambiarli. Mi ha parlato di 30 dollari. Mi e’ sembrato esoso, allora ho comprato dei pattini nuovi per i freni a 16 dollari e ho deciso di fare da me. Il commesso del negozio che mi ha venduto i nuovi pattini mi ha detto che sono infinitamente meglio di quelli vecchi.

Veniamo all’howto.

Tempo necessario: circa quindici minuti

Ingredienti: Pattini nuovi, chiave del bullone dei pattini (sia dei vecchi che dei nuovi se sono diverse), chiave del bullone di registrazione del freno. Nel mio caso mi sono procurato una chiave universale ed ho tagliato la testa al toro.

Procedura:

  • Svitare il bullone dei pattini dei freni
  • Inserire i pattini nuovi e fermare il bullone senza ancora stringerlo a fondo
  • Svitare la vite di registrazione della ganascia del freno
  • A questo punto la ganascia si dovrebbe allargare al massimo per via della sua molla
  • Stringere con la mano la ganascia fino a che i nuovi pattini non siano a 2-3 millimetri dal cerchio della ruota
  • Tenendo la ganascia in questa posizione stringere il bullone della vite di registrazione del freno
  • Se i nuovi pattini lo permettono, li si puo’ inclinare leggermente nella direzione del moto della ruota. L’operazione va fatta in modo che i pattini siano piu’ vicini al cerchio nel punto che viene raggiunto piu’ tardi dalla ruota nel suo moto in avanti. La cosa e’ un po’ complicata da descrivere e non serve poi a molto, l’importante e’ che non siano inclinati nella direzione opposta perche’ questo ne aumenterebbe l’usura. I pattini paralleli ai cerchi vanno benissimo. Decisa la posizione migliore si puo’ serrare bene il bullone dei pattini.
  • Ripetere il tutto per i freni posteriori. Nel mio caso i freni posteriori hanno una piccola staffa che evita una troppo forte sollecitazione della ganascia, vincolandola al telaio in fase di frenata. Non avevo mai visto una simile soluzione e credo sia dovuta alla forte sollecitazione dovuta alle discese di San Francisco.

A questo punto l’operazione e’ finita e non resta che provare a verificare il funzionamento dei nuovi pattini frenando prima con un freno e poi con l’altro. Bisogna provare a modulare la frenata, riuscendo sia a rallentare soltanto, che a bloccare completamente la ruota.

Visto che come al solito la cosa e’ facilissima, ma a scriverla pare difficile, ho documentato tutto qui.

HOWTO – Manutenzione del Winch

Winch

Vedi il set di foto.
Pochi lo sanno, ma ogni 2 o 3 anni bisogna fare il “tagliando” ai winch. La nostra barca ha circa 3 anni e non l’avevamo mai fatto. Nell’ultima regata ci siamo trovati dopo una virata con il winch che slittava e lascava da solo il genoa. Cosi’ abbiamo deciso che non si poteva procrastinare oltre.
Rientrati in porto eravamo convinti che dovessimo cambiare qualche pezzo, invece non e’ stato necessario. Abbiamo smontato il winch ed abbiamo scoperto che le piccole levette a molla che servono a far girare il cilindro in una sola direzione erano bloccate e facevano slittare il winch anche nell’altra direzione. Il grasso col tempo aveva creato una specie di melmetta che bloccava le molle. Abbiamo proceduto come segue.

Tempo necessario: circa mezzora per il primo winch, quindici minuti per i successivi.

Ingredienti: Per smontarlo basta un cacciavite. Per pulire i pezzi: benzina, strofinacci (o scottex) ed un vecchio spazzolino da denti. Per rimontarlo bisogna ingrassare i pezzi con del grasso di teflon, grasso da ingranaggi o equivalente.

Procedura:

  • Svitare la calotta – tipicamente ci si riesce con le mani.
  • Levare l’invito in metallo
  • Estrarre il corpo del winch – dentro ci sono dei cuscinetti a sfera che vanno anchessi sfilati e puliti
  • Levare la guarnizione in gomma
  • Levare i perni delle ruote dentate – puo’ essere utile aiutarsi con un cacciavite
  • Levare le ruote dentate
  • Separare tutte le ruote
  • Smontare le levette a scatto montate con le molle su alcune delle ruote (okkio che le molle partono in tutte le direzioni)

A questo punto dovrebbe essere rimasto solo il perno del winch con l’alloggiamento per la maniglia. Per smontare il perno bisogna levare le “chiavi” che sono inserite nella parte alta del collo del perno. Se le chiavi non vengono via si puo’ dare un piccolo colpo con il cacciavite, magari aiutandosi con uno dei perni che sono stati levati in precedenza.

  • Levare le chiavi dal collo del perno
  • Sfilare l’ultimo cilindro
  • Pulire ogni pezzo dal vecchio grasso – si possono usare degli strofinacci, ma puo’ essere molto utile aiutarsi anche con della comune benzina e con un vecchio spazzolino da denti.
  • Ingrassare bene gli ingranaggi con del grasso nuovo e rimontare il winch.

Vi stupirete di come scorre bene il winch dopo l’operazione.

Visto che la cosa e’ facile, ma scritta cosi’ sembra difficile, ho dettagliato tutta l’operazione qui.