Vietati i condizionatori delle auto a Roma

Semaforo

Nuovo colpo di genio da parte dei nostri cialtroni. E’ stato appena approvato in Senato il Decreto Legge che riguarda la sicurezza stradale, ma che con le strade non ha nulla a che fare.

Tra le altre cose c’e’ scritto che la prossima volta che andro’ in discoteca non potro’ bere dopo le 2 di notte, anche se torno in taxi.

Devo dire che mi hanno sorpreso quando ho letto di pesanti sanzioni per chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Mi sono subito chiesto se, quando tornano dai festini con i quali si rallegrano nelle serate romane, soli e lontano da casa, guidano loro o l’autista. E l’autista che fa durante il festino? Aspetta fuori? O partecipa? Dubbi.

Bisogna ricordarsi quello che ci dice Cesa, UDC (che oltre che cialtrone e’ pure cattolico): “La solitudine e’ una cosa seria e la vita da Parlamentare a Roma e’ dura.”

In compenso sul decreto c’e’ anche scritto che, per aumentare la sicurezza stradale, e’ stato ridotto il periodo nel quale un neopatentato non puo’ guidare l’auto di papa’. Il periodo e’ stato ridotto da tre anni ad un anno.

La perla pero’ e’ relativa all’uso del condizionatore. Da ora in avanti saremo costretti a spegnere il condizionatore ogni volta che fermiamo il veicolo. Si parla esplicitamente di fermata e non solo di sosta. Per chi guida a Roma questa e’ una vera e propria barzelletta. Tutti sanno che il tempo in cui il veicolo e’ fermo e’ molto maggiore di quello in cui e’ in movimento. Per fortuna ho ancora la cappotta da abbassare, fino a che non mi vieteranno di fare anche questo.

Del resto, prima di riuscire a bilanciare tutta la CO2 emessa dagli aerei di Stato, come quello che ha portato Rutelli e Mastella a vedere il Gran Premio, ci vorra’ almeno tutto il 2008 di condizionatori spenti ai semafori da parte di noi normali cittadini.

Photo credit: Centrifuga

I cowboy

Rodeo

Venerdi’ sera sono stato al Grand National Rodeo. Mi sono divertito molto. C’erano 25’000 vaccari paganti.

I vaccari sono americani dentro. Non che gli altri non lo siano, ma loro sono fieri. I vaccari sono sempre fieri di qualcosa, fieri del cappello che non si levano mai, fieri degli stivali che da noi andavano di moda quando ero alle elementari.I vaccari sono fieri anche dei loro mostri che chiamano pickup o truck. I mostri consumano come se fossero aerei, ma in fondo l’effetto serra non e’ un loro problema. Fuori dal cow palace c’erano posteggiati circa dieci mila mostri ed una sola bicicletta. La mia.

I vaccari hanno spesso la pancia (a differenza dei beduini che sono tutti magri) e la portano con orgoglio, magari alla zuava. Proprio come la portava John Wayne.

Mentre nei film bevevano whisky, qui bevono birra. Una indecente birra che chiamano Coors Light e che sa un po’ di fragola. Comunque sia, bevono come spugne, sia gli uomini che le donne.

Qui siamo in America e tutto deve essere fichissimo, quindi i vaccari non si possono chiamare vaccari, o butteri o qualcosa di simile. Qui si chiamano cowboy, che poi e’ la stessa cosa, ma vuoi mettere come suona.

Dopo il rodeo c’era un concerto di Gary Allan. E allora ho scoperto che, a differenza dei beduini, i cowboy socializzano anche nella vita normale. Sono dei romantici e quando ascoltano musica country si mettono a ballare a coppie. Hanno tutti la donna. Dicono che Brokeback Mountain, che anche questo suona fico ma andrebbe tradotto in italiano per capire bene, e’ un’invenzione di qualche romanziere di citta’.

Quando dal palco parte un pezzo un po’ piu’ ritmato, i vaccari stanno in piedi, fermi a guardare il palco, mentre le donne ballano in gruppi di due o tre in cerchio. Gli uomini stanno con la birra in mano e guardano le proprie donne. Sembrano aspettare che si stanchino per poi portarle a casa. Ma loro non si annoiano. A dimostrarlo c’e’ la punta dello stivale che si muove sempre a ritmo, e l’urlo “Yiieii” che ogni tanto lanciano.

I cowboy celebrano il west, il selvaggio west, tutti i giorni andando in ufficio con i loro mostri ed i loro cappelli.

Sfuggire al traffico del GRA (senza Google)

Traffico sul GRA

Dal traffico sembra non ci si riesca a liberare. Almeno fino al giorno in cui i nostri valenti amministratori non prendano il coraggio a quattro mani e decidano che i limiti, continuamente superati, delle PM-10, non costituiscano un valido motivo per bloccare la circolazione. Oggi non lo sono. Bastano solo a fermare le auto in qualche innocua domenica di sole. Ben venga, ma e’ poco.

Pensare che Verona, per dirne una, ha superato i limiti consentiti delle PM-10 in 183 giorni nel 2006. Se qualcuno ha deciso che quelli erano i limiti consentiti forse c’era un motivo. E forse proprio per quel motivo, il traffico andava bloccato 183 volte.

Visto quindi che con il traffico dobbiamo convivere, ecco che ci viene in aiuto Google che, come in altri campi, pare scoprire l’acqua calda. Da oggi e’ infatti possibile vedere in tempo reale le informazioni sul traffico di molte citta’ americane. Per provare basta andare a cercare San Francisco e fare click sul bottone “traffic” in alto a destra. Nulla di piu’ facile. Rosso per le strade intasate, verde per quelle scorrevoli.

E noi che siamo a Roma (citta’ di cui il traffico e’ diventato il vero simbolo, piu’ dei pini e delle fontane) come facciamo? Pochi lo sanno ma c’e’ questo utilissimo servizio che da’ la situazione in tempo reale del traffico sul grande raccordo anulare, tratta per tratta. Buona navigazione. E buon rientro a casa…

Google in nero

Google in nero

Una pagina web completamente bianca consuma circa 74 W per essere visualizzata su un monitor. Una pagina completamente nera consuma invece 59 W. Su questa base Mark Ontkush ha calcolato quanto risparmio si potrebbe avere se Google decidesse di usare lo sfondo nero per la propria home page.

Considerando che ogni query compare sulla pagina di un visitatore per circa 10 secondi e che ci sono 200 milioni di Google-query al giorno, otteniamo 500.000 ore al giorno in cui Google viene visto.

Il risparmio di corrente sarebbe di circa 3000 MegaWatt-ora all’anno.

Basandosi sul costo in termini di CO2 dell’energia in Gran Bretagna si ha un’emissione di CO2 dovuta al colore dello sfondo della pagina di Google di 1410 tonnellate di CO2 all’anno.

    Se preferite fare i calcoli per un colore diverso dal nero, qui ci sono i consumi di una pagina web in diversi colori.

    Grazie a Tagliablog per la segnalazione.