Esci fuori, sei circondato.

Hanno posto un ultimatum al baby. O esce da solo, oppure il 17 mattina lo fanno uscire. Probabilmente tramite C-section. Del resto mercoledi’ e’ proprio quando scade il tempo e, ora come ora, non sembra avere proprio nessuna voglia di uscire; niente fitte ne’ altro. L’unica spia e’ che la panzona ha deciso di fare le pulizie di Pasqua, per cui sto cercando di scrivere con il rumore assordante del battitappeto. Ho letto che si chiama nesting e che, quando scatta, vuol dire che ci siamo.

Per quanto riguarda il nome, abbiamo tenuto conto delle decine di idee, e ci stiamo pensando, siamo quasi arrivati a deciderne uno, ma nel frattempo si e’ aggiunta un’altra variabile: qui si usa mettere il middle name, e ci hanno spiegato che e’ quasi obbligatorio. Non metterlo e’ un po’ da snob.

Tanto per cambiare, non abbiamo nessuna idea. Mi pare di capire che non comparira’ sui documenti italiani, ma solo su quelli americani, quindi forse potremmo mettere un middle name americano.

Ecco alcuni dei nomi che non avete proposto e che mi sarei aspettato di sentire da piu’ di qualcuno nell’area di Roma:

  • Sergio, come Benvenuti Sergio (rigorosamente in questo ordine) dei “Colossi della Musica”
  • Manuel come Manuel Fantoni (“Senti come posa bene”)
  • Nando come Nando Meliconi o, in subordine, Santi, come Santi Bilor.
  • Oscar come Oscar Pettinari

Fatemi sapere per il middle name.

Neonati: le 7 cose che le nostre madri non sapevano

Qualche giorno fa siamo stati ad un corso di “New Born Care”. Ci hanno messo davanti un bambolotto per fare le prove e ci hanno spiegato un sacco di cose: come cambiarlo, come tenerlo in braccio, come allattarlo, il sonno (nostro e suo), i pianti, il bagnetto. Ho scoperto che oggi si fanno cose molto diverse da quelle che facevano le nostre madri. Eccone alcune:

  1. Il talco fa male. E’ una polvere fine, che entra nei polmoni. Quindi non bisogna usarlo mai. Per quello che mi ricordo lo si usava di continuo.
  2. Esiste una presa per la mandibola. Chi lo sapeva?
  3. I bambini devono dormire solo a pancia all’aria. Non bisogna usare ne’ lenzuola, ne’ coperte. Il bimbo deve dormire in un sacco a pelo e non bisogna usare il cuscino.
  4. Non bisogna usare il microonde per sterilizzare oggetti, come biberon e ciucci. Non ho capito bene per quale motivo, visto che invece si puo’ usare il microonde per scaldare i cibi. Forse i biberon si squagliano?
  5. Per quanto riguarda il cordone ombelicale, non bisogna mettere nessuna sostanza (ne’ alcohol, ne’ soluzioni saline o altro). Bisogna soltanto aspettare che si secchi e cada.
  6. Un’altra cosa che non avevo mai visto, ma che qui fanno tutti, e’ di avvolgere il bimbo in un panno, facendo una specie di involtino. La pratica si chiama swaddling. Secondo quello che ci hanno detto, lo si usa tutti i giorni. Questo un po’ ci spaventa, perche’ non sono sicuro che la creatura gradisca il fatto di non poter muovere le braccia. La cosa non e’ proprio nuova, come dimostra il quadro che ho allegato (e altre testimonianze di diversi anni prima). Per ora abbiamo comprato i panni per lo swaddle. Poi vedremo se li sapremo utilizzare. E soprattutto cercheremo di capire se al bambino piacera’ o meno.
  7. Poi c’e’ l’argomento pannolini che e’ tutto un discorso a parte, ma su questo stiamo ancora studiando. Vi faro’ sapere a breve, anche se sembra che in questo caso le nostre nonne facessero la cosa giusta.

Quattro luglio, Alli Galli e car seat

Il quattro luglio è una festa per famiglie. Si fanno picnic e bbq all’aperto con tantissimi bambini.

Siamo andati ad un evento a Palo Alto: una gara a chi cucinava meglio il chili. C’era tantissima gente e, non ci crederete, c’era una grande pista da ballo dove una tizia con microfono insegnava a tutti come si balla l’Alli Galli. Volevo scendere in pista per far vedere che esistono intere popolazioni esperte (e non si tratta di Vatussi), ma la panzona mi ha trattenuto.

Poi in serata siamo andati a vedere i fuochi sull’acqua al porto di Redwood City.

Per quanto riguarda la nascita, ci hanno detto che il baby è quasi in arrivo. Mercoledi’ decideranno se indurre il parto. Se invece accade naturalmente, non abbiamo nessuna idea di quanta fretta potremo avere, quindi abbiamo preparato una borsa con tutto il necessario davanti alla porta.

La panzona fa lunghe passeggiate, che sembra facciano bene sia a lei che al piccolo, ed ha visite quasi tutti i giorni.

Oggi abbiamo anche montato il Car Seat, che sembra essere la cosa piu’ importante di tutte. Di per se’ montarlo e’ una cavolata, ma ci sono due libretti di istruzioni: quello della macchina che e’ scritto per tutti i possibili seggiolini e quello del seggiolino scritto per tutte le possibili macchine. Il risultato e’ che non ci si capisce nulla e una cosa banale sembra diventare complicatissima. C’e’ anche un corso apposito per montare il car seat, e consigliano di farlo almeno un mese prima della nascita.