Figlio mio, ti vedo sciupato.

Da quando ho il droide galaxy tab, la mattina spendo piu’ di qualche minuto nella lettura dei giornali. Questa mattina mi e’ arrivato caldo caldo un articolo del The Wall Street Journal.

Quanti di voi conoscono qualcuno di origini calabresi. A voi sembra di corporatura normale, magari perfino un po’ in carne, invece ti racconta che la madre continua a trovarlo “sciupato”. Perche’? Sempre per lo stesso motivo: perche’ mangia male e soprattutto perche’ mangia poco.

“Mr Martino” e’ un imprenditore geniale che non ha fatto altro che soddisfare il bisogno, da parte delle madri e nonne di Calabria, di nutrire adeguatamente le loro creature. Allora ha inventato il business descritto in questo articolo.

Qui c’e’ anche il video.

San Patrizio e la bicicletta

Bicyclists Allowed Use of Full Lane (SF)
Nonostante le salite e discese conosciute in tutto il mondo, San Francisco e’ una citta’ a misura di bicicletta. Ogni strada ha una corsia ciclabile oppure un segnale che dice su quale corsia possono andare le biciclette. Ho deciso quindi di comprarmi la bicicletta. Ho chiesto un po’ in giro e mi hanno detto che nel malfamato quartiere di Mission avrei trovato diversi rigattieri (qui si chiamano “Thrift” store). Vendono di tutto, basta che sia usato, e non si preoccupano molto del fatto che cio’ che vendono sia rotto o meno. Qui – per fortuna – non c’e’ la garanzia obbligatoria di due anni. (il “per fortuna” merita un post a parte).

Ho fatto tutte le prove possibili dentro il negozio e alla fine ho trovato la mia bici. Costo: 50$. Le ruote erano a terra, ma freni e cambio funzionano. Ho puntato sul fatto che le gomme non fossero bucate e mi e’ andata bene. La cassiera mi ha chiesto due volte se ero sicuro e poi mi ha ricordato che non c’e’ nessuna forma di garanzia. Guardava le ruote come per chiedersi se non fossi matto a comprare un oggetto che non avrebbe funzionato subito. Non credo sapesse che le ruote sono la cosa piu’ facile da cambiare in una bicicletta. Ho anche chiesto se dopo qualche settimana avrei potuto vender loro la bici, ma mi ha detto che loro non acquistano mai. Mi chiedo come facciano ad avere il negozio pieno di roba usata senza acquistarla, ma meglio non farsi queste domande.

Cosi’ da ieri pomeriggio giro in bici. Due cose ti fanno sentire molto piu’ al sicuro qui che non a Roma: l’assoluta assenza di buche ed il codice della strada, che qui si segue.

Ieri era anche la festa di San Patrizio. Qui c’e’ stata una parata seguita da una bevuta generale in Union Square a cui mi sono dovuto sottoporre per non essere scortese (parata 1, parata 2 e concerto). Non credevo che gli irlandesi a San Francisco fossero cosi’ tanti. Purtroppo (o per fortuna) non c’e’ la festa degli italiani. Anche perche’ se non sbaglio il santo protettore sarebbe proprio San Francesco e allora non si saprebbe piu’ cosa festeggiare…

Carta Oro American Express

American Express

Mi chiedevo tempo fa perche’ mai avessimo attivato la carta oro American Express. Cosi’ prima di partire per San Francisco mi sono andato a studiare le clausole che non si leggono mai, quelle piccole dell’ultima pagina. Innanzitutto ho scoperto che per fare la raccolta punti Amex (credo si chiami in modo altisonante, qualcosa tipo “membership rewards”) bisogna mandare un fax e pagare un ulteriore extra all’anno; a quel punto mi sono concentrato sullo studio delle coperture assicurative.

Nel viaggio da Roma a Parigi, l’aereo e’ stato cambiato (non prima di avere passato un paio d’ore sulla pista), cosi’ ho perso la coincidenza per San Francisco. E visto che altri aerei da Parigi a San Francisco pare non ce ne siano, sono stato costretto a prendere l’aereo la mattina dopo ed a dormire la notte a Parigi.

Non credo che mi fosse mai capitato prima di perdere una coincidenza e passare la notte ospite della compagnia aerea. Se fosse capitato, mi sarei ricordato bene che le valige non vengono date. In pratica si viene spediti in albergo con il solo bagaglio a mano ed un piccolo necessaire pieno di roba fornito dalla compagnia. Ho fatto delle foto alla dotazione del “necessaire” perche’ mi sembrava interessante. Appena possibile le pubblichero’.

Ho chiamato il call center di American Express e mi hanno confermato di avere un’assicurazione che copre spese per vitto e alloggio fino a 300 euro. Posto che l’alloggio era gia’ pagato da Alitalia/Air France, mi sono trovato con un budget di 300 euro per una cena… Cosa avreste fatto voi? Cosa ho fatto io, ve lo dico nel prossimo post.

Jeans dalla Polonia

Levi’s Jeans 501

Avete mai provato ad acquistare dei jeans on line? Io uso i Levi’s 501 da quando vado al liceo. Ad un certo punto erano passati di moda ed ho sofferto un po’ ma ho resistito. Poi sono tornati di moda e ora posso dichiarare che li uso, senza che nessuno mi dica che risulto poco trendy (non che mi importi molto).

La cosa piu’ logica per uno che vuole comprare i jeans on line e’ andare sul sito del produttore: Levi’s. Sul loro sito pero’ si arriva ad una pagina di scelta in cui si e’ costretti a selezionare la propria nazione. Mentre dalle pagine americane si puo’ comprare subito, da quelle europee si ricevono un sacco di informazioni inutili e quando finalmente si vuole comprare non si sa cosa fare. Inutile provare a fingersi americani perche’ ci ho gia’ provato e si rifiutano di mandare i jeans fuori dagli States. Dopo un po’ di sana navigazione su cose di cui non mi interessava nulla, ho trovato la pagina che elenca i negozi on line da cui e’ possibile comprare. Sono uno francese, un paio tedeschi (uno e due), uno polacco ed uno inglese. Non ce ne sono in Italia. Poco male, peggio per loro. Ho scelto il negozio polacco (Jeans-Online.pl) e mi sono trovato bene. Sono bravi, veloci ed i jeans non costano molto. Insomma perfetti. E’ la seconda volta che li compro li’.
Ci sarebbe da chiedersi perche’ sulle pagine di questi negozi campeggino i miei 501 in home page mentre sul sito della Levi’s sono quasi impossibili da trovare. Temo che ci sia lo zampino di qualche furbissimo esperto di marketing. Comunque oggi sono arrivati i miei jeans nuovi.