Esame di maturita’

Scuola

Questa mattina mezzo milione di ragazzi ha consegnato il tema di Italiano, prima prova dell’esame di maturita’. Sapevano che se non si fossero presentati sarebbero stati bocciati. La stessa cosa non si puo’ dire dei professori.

Pare infatti che gli insegnanti non siano contenti di essere l’unica categoria che ha 3 mesi di vacanze e che, anche quando non e’ in vacanza, passa in aula la bellezza di 18 ore a settimana.

Cosi’, quando questi stacanovisti dell’insegnamento vengono chiamati per fare i commissari esterni per l’esame di maturita’, decidono che hanno preso tutti insieme l’influenza.

Secondo il ministero, il 22% dei commissari ha mandato un certificato medico. Credo non si tratti di un’epidemia improvvisa, ma di classico fenomeno di italico fancazzismo.

Si dice che la scuola debba essere anche una scuola di vita. Ringrazio questi professori per aver mostrato con il loro buon esempio come funziona il nostro Paese. Chissa’, magari fra questi c’e’ anche chi insegna educazione civica. Una vera barzelletta.

Magari non c’entra nulla, ma sappiate che un professore, per fare il commissario esterno in una scuola a piu’ di 100 km da casa, riceve 3.181 euro.

Foto credit: @LupinThe3rd

Ordine dei Giornalisti – Mamma li turchi

Defacing Ordine dei Giornalisti

Vorrei parlare dell’Ordine dei Giornalisti.

Di come in Italia per scrivere su un giornale bisogna essere iscritti ad un ordine. Del fatto che non ci siano situazioni analoghe in nessun Paese del mondo. Di come si tratti di una di quelle strutture che difendono interessi corporativi di pochi a scapito della collettivita’. Del fatto che l’obbligo di iscrizione all’ordine sia contrario alla nostra costituzione e di come Einaudi cinquanta anni fa diceva gia’ queste cose. Di come, in pieno stile da italico ordine professionale, l’ordine sia caratterizzato da esami di ammissione truccati, raccomandazioni, praticanti e praticantati, vertici politicizzati.

Ma queste sono cose che tutti sanno e che solo qualcuno prova a cambiare.

E non ho voluto sottolineare svarioni e gaffe divertenti come questa: il TG1 del 9 giugno scorso convinto che lo Space Shuttle sia esploso con 7 astronauti a bordo. Salvo poi dire che “purtroppo non e’ accaduto”.

Insomma che l’ordine dei giornalisti non serva a nulla lo sappiamo tutti. Tutto questo non fa notizia.La notizia e’ invece che il sito dell’Ordine dei giornalisti e’ spento da sabato.

Per vedere cosa sia successo basta andare alla pagina degli esami (http://www.odg.it/esami/main.asp): troviamo un guerriero turco con un’esplosione sullo sfondo.

Il fatto che un sito subisca un defacing puo’ capitare. Il fatto che per tre giorni (e chissa’ quanti ancora) nessuno abbia risolto il problema e’ assurdo. Del resto non possiamo pretendere nulla: basta vedere l’indirizzo per scoprire che il sito usa le ASP.

Lasciatemi dunque godere del fatto che l’arroganza di un italico ordine professionale sia ridotta al silenzio per qualche giorno.

Grazie a downloadblog per la segnalazione ed all’anonimo turco per aver reso, forse senza saperlo, un buon servizio agli Italiani.

HOWTO – Biscotti al cocco

Biscotto al cocco

Fare i biscotti al cocco e’ molto semplice. L’unico ingrediente che dovrete comprare e che non avete gia’ in cucina e’ la farina di cocco. Non ascoltate chi vi parla di usare il lievito, di tostare preliminarmente la farina di cocco o di usare tempi di cottura di pochi minuti.

Per quanto riguarda il copyleft, ho cercato una licenza apposita per le ricette ma non l’ho trovata, cosi’ ho scelto per la GPL.

Ho fotografato tutte le fasi.

Tempo necessario: circa 15 minuti per la preparazione e 45 minuti per la cottura.

Ingredienti per 18 biscotti:

  • 2 uova
  • 160 grammi di farina di cocco
  • 4 cucchiai di farina
  • 125 grammi di zucchero
  • 110 grammi di burro

Procedura:

Licenza: questa ricetta e’ distribuita sotto la General Public License (GPL) dove per codice sorgente si intende la ricetta e per binary code i biscotti che potete trarne. In pratica questo vuol dire che:

  • se fate i biscotti e li mangiate non c’e’ nessun problema
  • se fate i biscotti e li distribuite in qualunque forma (li portate ad una festa, li usate per una cena, li producete in gran quantita’) dovete distribuire anche una copia della ricetta contenente questa nota (anche un link a questa pagina va bene)
  • se distribuite una versione modificata di questa ricetta o se basate un altro piatto su questi biscotti dovete mantenere questa nota.

Google Street View

Ladro o padrone di casa senza chiavi?

Mentre a Seattle si divertono con un grosso iPhone a forma di tavolino, Google tira fuori l’ennesima trovata, semplicissima ma geniale: inserire in Google Map le citta’ ad altezza d’uomo. Cosi’ e’ nato Google Street View. Per ora sono presenti le citta’ di New York, San Francisco, Miami e Las Vegas.

E mentre tutto il mondo parla di privacy e’ possibile vedere questo tizio che entra in un Adult Book Store, queste due che prendono il sole in un prato di Stanford e questo ladro in Van Ness (o forse e’ il proprietario di casa che ha dimenticato le chiavi?). Per non parlare di questi jeans a vita molto molto bassa che possono essere trovati seguendo le indicazioni di questo video.

Le foto sono state fatte girando per le citta’ con un’automobile con un apposito strumento montato sopra il tetto. In realta’ in alcune foto e’ possibile vedere anche un camioncino di Google specchiato nelle vetrine. Le foto sono in alta risoluzione per cui e’ possibile zoomare fino a riconoscere targhe e persone. Purtroppo non ho trovato la data in cui sono state scattate, altrimenti avrei potuto cercarmi in bicicletta per le strade di San Francisco.

C’e’ di tutto: da un eccesso di velocita’ superato all’altro. Da uno che prende una multa ad un altro che si improvvisa meccanico.

E mentre tutta l’America si scandalizza per quanto e’ alto il prezzo della benzina in California (si tratta di dollari al gallone), gli amanti della fantascienza possono trovare un semplice robot o addirittura ET con una spada laser.

E’ possibile scovare errori di ortografia, un operaio che ci rileva, un matrimonio, Borat che sorride da dietro una finestra, un guidatore di ambulanza in pausa pranzo ed una ragazza che si allaccia le scarpe con due brutti ceffi che la guardano.

Houston

Houston Highways

Se e’ vero che San Francisco e’ una citta’ a misura di biciletta, Houston, con le sue enormi autostrade che ogni tanto si incrociano su 4 o 5 livelli, e’ a misura di automobile.

Qui siamo in Texas e tutto e’ gigantesco. Anche i negozi sono capannoni immensi senza finestre: tanti IKEA che vendono di tutto. Ed e’ la patria del Presidente: ci sono il “George Bush airport“, la “George Bush library“, il “George Bush museum“.

Ho affittato una macchina all’aeroporto (non esistono altri mezzi). Chiedendo la piu’ piccola mi hanno dato questa. Se ne chiedi una grande probabilmente ti danno un autoarticolato.

In due giorni a Houston non sono riuscito a trovare un pedone. Credo che la gente esca di casa con la macchina ed entri direttamente in ufficio, o nei grandi magazzini. Ho provato anche a cercare in periferia: ho preso un’autostrada e sono uscito dopo un po’, ma neanche li’ ho trovato nessuno. Non ho ancora capito dove siano. Se ci fossero i marziani a Houston e guidassero le macchine, io non me ne sarei accorto. Le biciclette poi non sanno proprio cosa siano.

Poi sono andato a vedere l’unica vera attrazione di Houston e dintorni: il NASA’s Johnson Space Center. Se venite a Houston (e non vedo proprio perche’ dovreste venirci) andate una giornata a vederlo perche’ e’ molto interessante. E’ una specie di parco tematico sulla scoperta dello spazio. E’ possibile entrare nello Space Shuttle e nella stazione spaziale internazionale orbitante. Si puo’ fare un giro della base, vedere gli astronauti che si allenano e vedere la mitica sala controllo delle missioni ripresa in tanti film. Ho scattato qualche foto.

Photo credit: Aloofdork