Repubblica continua a rubare le foto

Evidentemente non capaci di pubblicare contenuti orginali come un qualunque giornale che si rispetti, quelli di Repubblica continuano a combinarne di cotte e di crude. Gia’ tempo fa mi occupai dell’abitudine che avevano di rubare le foto e dei nomi che sceglievano per i file.

Evidentemente non hanno ancora capito che una foto trovata online non e’ di loro proprieta’ e non ne possono fare cio’ che vogliono, meno che mai metterla in prima pagina.

Ruba che ti ruba, si commettono anche errori. Cosi’ giovedi’ scorso, per corredare un articolo sui barbeque, hanno deciso di rubare da Internet una foto a caso. Peccato che si trattasse di un fotomontaggio con un organo genitale maschile. E ovviamente sono stati beccati: Michele Ferrario ha catturato la home page al momento del misfatto.

Qui la foto originale (senza censura) e qui direttamente dall’archivio di Repubblica.

Grazie a Jacopo Fo e Napolux per la segnalazione.

Nuovo algoritmo per il ridimensionamento delle immagini

Siggraph 2007 logo

Devo dire che e’ un po’ che non si vedeva qualcosa di nuovo nel mondo dell’editing di immagini. Parlo di qualcosa di concettualmente nuovo e non del solito nome altisonante per una funzione che esiste da quando esiste la computer grafica.

Ariel Shamir ha inventato un nuovo algoritmo di ridimensionamento delle immagini.

L’algoritmo, presentato qualche giorno fa al Siggraph 2007 di San Diego, permette il resize delle immagini in altezza o in larghezza eliminando i pixel meno significativi. Fino ad ora infatti l’operazione di scaling veniva effettuata eliminando intere righe o colonne di informazione.

Con questo nuovo algoritmo i pixel di un’immagine vengono dapprima ordinati per importanza, e poi eliminati via via che si restringe l’immagine. I risultati sono eccezionali per quanto riguarda i paesaggi. Per quanto riguarda i soggetti in primo piano e’ necessario attenuare l’effetto del filtro su particolari aree dell’immagine scelte dall’utente. E’ inoltre possibile accentuare la debolezza di alcune aree dell’immagine con ottimi risultati per quanto riguarda la cancellazione di particolari.

L’algoritmo funziona anche in modo inverso per aumentare la dimensione di un’immagine introducendo nuovi pixel in modo intelligente.

Il funzionamento viene spiegato molto bene in questo video: http://www.youtube.com/watch?v=vIFCV2spKtg

A questo punto non resta che aspettare trepidanti un’implementazione da parte della comunita’ di sviluppatori di GIMP.

Grazie a Daniele Cogo per la segnalazione.