Archive for the ‘Foto’ Category

La Repubblica ruba le foto (che brutta figura)

Thursday, April 5th, 2007

La Repubblica

La prima segnalazione da parte di Luca Zappa era arrivata domenica primo aprile. La Repubblica aveva rubato una sua foto per metterla sul proprio sito.

Ma non basta, dopo la segnalazione, Pandemia ha deciso di fare una ricerca ed ha scoperto interi fotoracconti basati su foto rubate. Ad esempio qui si parla di scritte al neon: http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/neon-insegne/neon-insegne.html (scusate ma il link qui proprio non ci stava bene), ma basta cercare un po’ in giro per trovare almeno questa e questa foto.

Ed i proprietari delle foto si arrabbiano: ecco il forum su Flickr dove un fotografo professionista inglese protesta per il comportamento di Repubblica.Un fotoracconto sui cimiteri di auto? Ecco ancora che rubano foto da Flickr: questa e questa. E ovviamente il titolo con cui protesta il proprietario delle foto e’ eloquente: Those Bastards.

Alcune di queste foto sono di completa proprieta’ dell’autore, altre sono state rilasciate sotto licenze Creative Commons che ne limitano l’uso. Nessuna poteva essere presa da Repubblica ed usata.

I giornalisti di Repubblica evidentemente credono che rilasciare una foto sotto licenza Creative Commons permetta a chiunque di rubarla e farci quello che vuole. Cosi’ non e’. E credo che i giornalisti di Repubblica lo sappiano bene. Da Repubblica nessuna risposta alle lettere ed alle email mandate dagli interessati. Bella figura.

Super Happy Vlog House

Saturday, March 31st, 2007

Super Happy Vlog House at Hat Factory - San Francisco
Sto scrivendo dalla Super Happy Vlog House, evento di apertura della settimana “Video Blogging Week 2007“.

L’evento si svolge alla Hat Factory (struttura di beduini in coworking di cui scrivero’ ancora). I lavori sono inziati nel prato qui accanto con una riunione con Jon Phillips e Lisa Rein di Creative Commons e Colette Vogele di Vogele & Associates. Abbiamo avuto modo di parlare di licenze creative commons e dell’uso che se ne puo’ fare nell’ambito del video blogging.

Poi ci siamo spostati all’interno della Hat Factory per una piccola presentazione in cui Jon ci ha mostrato il nuovo marker che potrebbe essere usato per i video rilasciati sotto licenza CC. L’obiettivo della serata era di impostare i trailer delle licenze creative common. Qui i trailer. Video.

Il pomeriggio ha proseguito in stile barcamp con la piacevole sorpresa di Justin di justin.tv, che ci ha mandato in broadcast in diretta (justin.tv merita un post a parte). Video.

Oltre ai due video (uno e due), ho fatto un po’ di foto. Nei video ho usato il nuovo mark Creative Commons che potete ammirare in anteprima.

Verso mezzanotte vengono proiettati i video dei trailer e visitiamo tutti insieme il sito del nuovissimo servizio di Google.

In conclusione abbiamo fatto le ore piccole (ora e’ l’una di notte), ma mi sono proprio divertito a passare il sabato sera in modo cosi’ geek.

Visto il Divario digitale di cui scrivevo proprio l’altro giorno, meglio spiegare che una licenza creative common permette di riservare alcuni diritti sui propri lavori, lasciando la possibilita’ di copiarli e distribuirli a terzi. Io di solito uso la licenza “attribution-sharealike” che e’ spiegata molto chiaramente qui.

HOWTO – Cambio dei pattini dei freni della bicicletta

Friday, March 23rd, 2007

Bicicletta

Vedi set di foto.

Non so se c’e’ qualcosa che non va nel mio modo di frenare o se e’ colpa delle discese di San Francisco, ma nel giro di pochi giorni i freni della mia bici sono arrivati a fondo corsa. Cosi’ ho trovato un riparatore di bici da cui si forniscono i beduini e gli ho chiesto se poteva cambiarli. Mi ha parlato di 30 dollari. Mi e’ sembrato esoso, allora ho comprato dei pattini nuovi per i freni a 16 dollari e ho deciso di fare da me. Il commesso del negozio che mi ha venduto i nuovi pattini mi ha detto che sono infinitamente meglio di quelli vecchi.

Veniamo all’howto.

Tempo necessario: circa quindici minuti

Ingredienti: Pattini nuovi, chiave del bullone dei pattini (sia dei vecchi che dei nuovi se sono diverse), chiave del bullone di registrazione del freno. Nel mio caso mi sono procurato una chiave universale ed ho tagliato la testa al toro.

Procedura:

  • Svitare il bullone dei pattini dei freni
  • Inserire i pattini nuovi e fermare il bullone senza ancora stringerlo a fondo
  • Svitare la vite di registrazione della ganascia del freno
  • A questo punto la ganascia si dovrebbe allargare al massimo per via della sua molla
  • Stringere con la mano la ganascia fino a che i nuovi pattini non siano a 2-3 millimetri dal cerchio della ruota
  • Tenendo la ganascia in questa posizione stringere il bullone della vite di registrazione del freno
  • Se i nuovi pattini lo permettono, li si puo’ inclinare leggermente nella direzione del moto della ruota. L’operazione va fatta in modo che i pattini siano piu’ vicini al cerchio nel punto che viene raggiunto piu’ tardi dalla ruota nel suo moto in avanti. La cosa e’ un po’ complicata da descrivere e non serve poi a molto, l’importante e’ che non siano inclinati nella direzione opposta perche’ questo ne aumenterebbe l’usura. I pattini paralleli ai cerchi vanno benissimo. Decisa la posizione migliore si puo’ serrare bene il bullone dei pattini.
  • Ripetere il tutto per i freni posteriori. Nel mio caso i freni posteriori hanno una piccola staffa che evita una troppo forte sollecitazione della ganascia, vincolandola al telaio in fase di frenata. Non avevo mai visto una simile soluzione e credo sia dovuta alla forte sollecitazione dovuta alle discese di San Francisco.

A questo punto l’operazione e’ finita e non resta che provare a verificare il funzionamento dei nuovi pattini frenando prima con un freno e poi con l’altro. Bisogna provare a modulare la frenata, riuscendo sia a rallentare soltanto, che a bloccare completamente la ruota.

Visto che come al solito la cosa e’ facilissima, ma a scriverla pare difficile, ho documentato tutto qui.

Yepa Pranzo

Tuesday, March 13th, 2007

Paolo e Pina di “Qui se magna” ritratti da giorgiop

Gli obiettivi trimestrali vengono fissati nel mese precedente all’inizio del trimestre. Poi, a meta’ periodo, viene fatta una riunione per verificare a che punto siamo e, verso la fine del trimestre, si stringono i denti per cercare di arrivare a concludere quanto preventivato. Le aree di competenza degli obiettivi sono tre: tecnica, amministrativa e commerciale/marketing. Poi c’e’ un’area “generale” dove confluiscono tutti quei punti che hanno a che fare con la vita della Yepa in generale ma con nessuna area in particolare. Dallo scorso trimestre quest’area e’ stata ridimensionata a causa della difficolta’ nel focalizzare bene alcuni obiettivi in capo a tutti ma a nessuno piu’ degli altri. Cosi’ in questo trimestre sono rimasti solo quattro punti. Uno e’ l’immancabile Yepa Pranzo.

Da qualche anno a questa parte il momento dello Yepa Pranzo e’ un momento fondamentale nella vita della Yepa. Pasquale, Carlo, Andrea, Luca, Giancarlo, Silvia, Patty e tanti altri amici della Yepa Alumni certamente ricordano i momenti del pranzo e del faticoso pomeriggio a seguire. Bevuta libera, battutacce volgari e magnata seria caratterizzano l’abbuffata. E tutti ricordano uno o due aneddoti di quelli indimenticabili.

Purtroppo dallo scoppio della bolla speculativa in poi, il caro “Edmondo” ci ha lasciato orfani della miglior hosteria “nuda e cruda” di Roma. Da allora e’ un continuo peregrinare alla ricerca della carbonara “perfetta”, che forse non esiste.

Oggi abbiamo continuato questa nostra ricerca infinita andando da “Qui se magna”. Tipica trattoria di Via del Pigneto nel quertiere Prenestino, che in quanto a cucina romana si difende bene.

L’ambiente e’ quello giusto. Familiare e rustico quanto serve. La cucina e’ quella casareccia: la carbonara, la trippa, il carciofo, la coda alla vaccinara. Alla fine un amaro “della casa” che ricorda il mitico Wunderbar. Insomma una di quelle “dritte” che ci si passa l’un l’altro nell’ambiente scaciato/studentesco/coatto di cui ci sentiamo orgoglisamente di far parte.

Questa la mappa e questa la foto dei due titolari, figli di Valeria (che c’e’ solo quando je va).

Alla fine ci siamo fatti fare una foto da un tavolo vicino dove si festeggiava una Laurea. Abbiamo lasciato una mail. Non appena arriva prometto di pubblicarla. Stay tuned.

HOWTO – Manutenzione del Winch

Monday, March 5th, 2007

Winch

Vedi il set di foto.
Pochi lo sanno, ma ogni 2 o 3 anni bisogna fare il “tagliando” ai winch. La nostra barca ha circa 3 anni e non l’avevamo mai fatto. Nell’ultima regata ci siamo trovati dopo una virata con il winch che slittava e lascava da solo il genoa. Cosi’ abbiamo deciso che non si poteva procrastinare oltre.
Rientrati in porto eravamo convinti che dovessimo cambiare qualche pezzo, invece non e’ stato necessario. Abbiamo smontato il winch ed abbiamo scoperto che le piccole levette a molla che servono a far girare il cilindro in una sola direzione erano bloccate e facevano slittare il winch anche nell’altra direzione. Il grasso col tempo aveva creato una specie di melmetta che bloccava le molle. Abbiamo proceduto come segue.

Tempo necessario: circa mezzora per il primo winch, quindici minuti per i successivi.

Ingredienti: Per smontarlo basta un cacciavite. Per pulire i pezzi: benzina, strofinacci (o scottex) ed un vecchio spazzolino da denti. Per rimontarlo bisogna ingrassare i pezzi con del grasso di teflon, grasso da ingranaggi o equivalente.

Procedura:

  • Svitare la calotta – tipicamente ci si riesce con le mani.
  • Levare l’invito in metallo
  • Estrarre il corpo del winch – dentro ci sono dei cuscinetti a sfera che vanno anchessi sfilati e puliti
  • Levare la guarnizione in gomma
  • Levare i perni delle ruote dentate – puo’ essere utile aiutarsi con un cacciavite
  • Levare le ruote dentate
  • Separare tutte le ruote
  • Smontare le levette a scatto montate con le molle su alcune delle ruote (okkio che le molle partono in tutte le direzioni)

A questo punto dovrebbe essere rimasto solo il perno del winch con l’alloggiamento per la maniglia. Per smontare il perno bisogna levare le “chiavi” che sono inserite nella parte alta del collo del perno. Se le chiavi non vengono via si puo’ dare un piccolo colpo con il cacciavite, magari aiutandosi con uno dei perni che sono stati levati in precedenza.

  • Levare le chiavi dal collo del perno
  • Sfilare l’ultimo cilindro
  • Pulire ogni pezzo dal vecchio grasso – si possono usare degli strofinacci, ma puo’ essere molto utile aiutarsi anche con della comune benzina e con un vecchio spazzolino da denti.
  • Ingrassare bene gli ingranaggi con del grasso nuovo e rimontare il winch.

Vi stupirete di come scorre bene il winch dopo l’operazione.

Visto che la cosa e’ facile, ma scritta cosi’ sembra difficile, ho dettagliato tutta l’operazione qui.

Che macchine fotografiche vengono usate nel mondo?

Wednesday, January 31st, 2007

Flickr
Per Natale mi sono fatto regalare una macchina fotografica digitale. La precedente era morta dopo un paio d’anni di gloriosa attivita’. Dopo una lunga analisi ho scelto la Canon PowerShot A540. I requisiti che cercavo erano grosso modo i seguenti:

  • Costo inferiore ai 200 euro
  • Batterie standard AA (non proprietarie).
  • Zoom ottico decente
  • Priorita’ dei tempi e priorita’ di diaframma

Ci sarebbe da scrivere un post per ognuno di questi requisiti, e appena avro’ tempo li scrivero’. Comunque la A540 sembrava essere la scelta giusta. Le Nikon Coolpix, che pure potevano essere considerate un’alternativa credibile, si rifiutano di dare programmi di scatto manuali; non sono riuscito a capire se si tratta di una scelta di marketing o legata a vincoli tecnologici.
Cosi’ mio fratello l’ha comprata su Ebay insieme ad una sim di memoria da 2 GB. Visto che il pacco e’ arrivato oggi, dovrete attendere un successivo post per sapere cosa ne penso.

Nel frattempo ho scoperto uno strumento interessante per sapere che macchine fotografiche vengono usate nel mondo. Si tratta del Camera Finder di Flickr. Non e’ altro che una statistica delle macchine fotografiche piu’ usate, basata sulla descrizione dei file .jpg dentro la quale e’ indicata la macchina fotografica usata per lo scatto.

Guardando i grafici la prima sorpresa e’ che vengono usate molte piu’ reflex digitali di quanto si pensi. Per quanto riguarda le macchine Point & Shoot i primi 5 posti sono occupati da Canon. Invece nel settore delle foto scattate con i telefonini, ai primi cinque posti ci sono tre Sony Ericsson e due Nokia. La A540 e’ in rapida crescita ed entro breve superera’ la A520 (al quinto posto della sua categoria).