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	<title>Il blog di Luca Venturini &#187; Cucina</title>
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	<description>(mai dire Yepa)</description>
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		<title>HOWTO &#8211; Biscotti al cocco</title>
		<link>http://luca.yepa.com/blog/2007/06/11/howto-biscotti-al-cocco/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 20:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Howto]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fare i biscotti al cocco e&#8217; molto semplice. L&#8217;unico ingrediente che dovrete comprare e che non avete gia&#8217; in cucina e&#8217; la farina di cocco. Non ascoltate chi vi parla di usare il lievito, di tostare preliminarmente la farina di cocco o di usare tempi di cottura di pochi minuti.
Per quanto riguarda il copyleft, ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/coconut_biscuit.jpg" title="Biscotto al cocco"><img src="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/coconut_biscuit_small.jpg" alt="Biscotto al cocco" /></a></p>
<p>Fare i <a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540890566/in/set-72157600340130438/" title="Biscotti al cocco">biscotti al cocco</a> e&#8217; molto semplice. L&#8217;unico ingrediente che dovrete comprare e che non avete gia&#8217; in cucina e&#8217; la <em>farina di cocco</em>. <strong>Non ascoltate</strong> chi vi parla di usare il lievito, di tostare preliminarmente la farina di cocco o di usare tempi di cottura di pochi minuti.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>copyleft</strong>, ho cercato una licenza apposita per le ricette ma non l&#8217;ho trovata, cosi&#8217; ho scelto per la GPL.</p>
<p>Ho fotografato <a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/sets/72157600340130438/" title="Ricetta dei biscotti al cocco">tutte le fasi</a>.</p>
<p><strong>Tempo necessario</strong>: circa 15 minuti per la preparazione e 45 minuti per la cottura.</p>
<p><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540884940/in/set-72157600340130438/" title="Ingredienti">Ingredienti</a></strong> per <a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540889278/in/set-72157600340130438/" title="Biscotti da infornare">18 biscotti</a>:</p>
<ul>
<li>2 uova</li>
<li>160 grammi di farina di cocco</li>
<li>4 cucchiai di farina</li>
<li>125 grammi di zucchero</li>
<li>110 grammi di burro</li>
</ul>
<p><strong>Procedura</strong>:</p>
<ul>
<li>Tirate fuori dal frigorifero burro e uova una mezzora prima dell&#8217;inizio della preparazione</li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540884972/in/set-72157600340130438/" title="Amalgamare burro e zucchero">Amalgamare</a> il burro e lo zucchero fino a che non formano un <a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540884976/in/set-72157600340130438/" title="composto omogeneo">composto omogeneo</a></li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540886352/in/set-72157600340130438/" title="Sbattere le uova">Sbattere</a> bene le uova</li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540886430/in/set-72157600340130438/" title="Aggiungere le uova sbattute al composto">Aggiungere</a> le uova sbattute al composto</li>
<li>Mescolare</li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540886438/in/set-72157600340130438/" title="Aggiungere la farina">Aggiungere la farina</a></li>
<li>Mescolare</li>
<li>Aggiungere per ultima <a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540996281/in/set-72157600340130438/" title="Aggiungere la farina di cocco">la farina di cocco</a></li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540996293/in/set-72157600340130438/" title="Mescolare bene">Mescolare bene</a></li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540889242/in/set-72157600340130438/" title="Disporre i biscotti">Disporre i biscotti</a> su una teglia coperta di carta da forno</li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540889280/in/set-72157600340130438/" title="Infornare">Infornare</a> a 130 gradi per <a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540889284/in/set-72157600340130438/" title="45 minuti">45 minuti</a></li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/lucayepa/540890542/in/set-72157600340130438/" title="Biscotto aperto">Servire ancora caldi</a></li>
</ul>
<p><strong>Licenza</strong>: questa ricetta e&#8217; distribuita sotto la <a href="http://www.gnu.org/licenses/gpl.txt" title="GPL"><em>General Public License</em>          (GPL)</a> dove per <em>codice sorgente</em> si intende la ricetta e per <em>binary code</em> i biscotti che potete trarne. In pratica questo vuol dire che:</p>
<ul>
<li> se fate i biscotti e li mangiate non c&#8217;e&#8217; nessun problema</li>
<li>se fate i biscotti e li distribuite in qualunque forma (li portate ad una festa, li usate per una cena, li producete in gran quantita&#8217;) dovete distribuire anche una copia della ricetta contenente questa nota (anche un <a href="http://luca.yepa.com/blog/2007/06/11/howto-biscotti-al-cocco/" title="Link a questa pagina">link</a> a questa pagina va bene)</li>
<li>se distribuite una versione modificata di questa ricetta o se basate un altro piatto su questi biscotti dovete mantenere questa nota.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Arpege di Alain Passard</title>
		<link>http://luca.yepa.com/blog/2007/03/26/arpege-di-alain-passard/</link>
		<comments>http://luca.yepa.com/blog/2007/03/26/arpege-di-alain-passard/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 05:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Passato qualche giorno, e generata la giusta suspense, posso alzare il sipario sulla mia cena parigina: sono andato all&#8217;Arpege di Alain Passard (84, Rue de Varenne &#8211; 75007 &#8211; Paris).
Considerato, e non a torto, uno dei migliori cuochi del mondo, Alain Passard e&#8217; colui che ha reintrodotto nell&#8217;alta cucina quella che ora tutti chiamano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alain-passard.com/" title="Alain Passard"><img src="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/alain_passard_portrait.jpg" alt="Alain Passard" /></a></p>
<p>Passato qualche giorno, e generata la giusta <em>suspense</em>, posso alzare il sipario sulla mia <a href="http://luca.yepa.com/blog/2007/03/16/carta-oro-american-express" title="Cena a Parigi">cena parigina</a>: sono andato all&#8217;<strong>Arpege di Alain Passard</strong> (84, Rue de Varenne &#8211; 75007 &#8211; Paris).</p>
<p>Considerato, e non a torto, uno dei migliori cuochi del mondo, Alain Passard e&#8217; colui che ha reintrodotto nell&#8217;alta cucina quella che ora tutti chiamano <em>la cucina del territorio</em>. L&#8217;attenzione alle materie prime e&#8217; assoluta: basti dire che usa solo verdure coltivate <a href="http://www.flickr.com/photos/chezpim/sets/72157594220725852/detail/" title="Giardino dell'Arpege">nel suo orto</a>.</p>
<p>In effetti ho mangiato benissimo. Lui e&#8217; un personaggio simpatico che non se la tira per nulla. Abbiamo fatto due chiacchiere e alla fine mi ha anche regalato il menu&#8217; per ricordo.</p>
<p>Quello che proprio non mi sarei mai aspettato era un servizio assolutamente <em>non all&#8217;altezza</em>. Non riesco proprio a capire perche&#8217; una simile cucina venga rovinata da una sala ed un servizio talmente inadeguati. Il <strong>prezzo sguaiatamente alto</strong> (il menu&#8217; degustazione viene <strong>420 euro vini esclusi</strong>) non aiuta certo ad accettare il fatto che ci si sentisse in poco piu&#8217; di una trattoria.</p>
<p>Camerieri distratti, tavoli ravvicinati, ritmi e tempi non adeguati. Per far capire il livello di disorganizzazione, dico solo che sono riusciti a sbagliarsi e a portarmi <strong>due volte il dolce</strong>.</p>
<p>E quando un cuoco e&#8217; cosi&#8217; bravo, e&#8217; veramente un peccato rovinare una cena cosi&#8217; per il servizio.</p>
<p>Ecco quello che ho mangiato (meglio scriverlo in francese cosi&#8217; non mi perdo in tentativi di traduzione):</p>
<ul>
<li> L&#8217;oeuf a la coque</li>
<li>Truffe noire et coquilles Saint-Jacques de la Cote de Granit Rose &#8211; coteaux du Saumurois</li>
<li>Parfum de jardiniere &#8220;Arlequin&#8221; &#8211; chou vert frise, carotte sanguine, radis &#8220;green meat&#8221;, topinambur &#8220;rose&#8221;</li>
<li>Canard de Chalans au sesame noir et marc d&#8217;orange &#8211; endives grillees</li>
<li>Comte millesime Automne 2002 &#8220;Grande Garde&#8221; &#8211; truffe noire</li>
<li>Dessert de veillee</li>
</ul>
<p>Costo: 270 euro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I beduini di San Francisco</title>
		<link>http://luca.yepa.com/blog/2007/03/20/i-beduini-di-san-francisco/</link>
		<comments>http://luca.yepa.com/blog/2007/03/20/i-beduini-di-san-francisco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 04:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[San Francisco]]></category>

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		<description><![CDATA[
I beduini sono nomadi. Non hanno un posto unico dove stare, ma si muovono liberamente e si fermano solo dove e&#8217; possibile trovare una connessione wifi gratuita ed una sorgente di caffeina. I beduini si muovono in bici, oppure in skateboard. Nessuno ha la macchina e se ce l&#8217;ha non la usa per muoversi qui.
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/ritual.jpg" title="Ritual Roaster Cafe di San Francisco"><img src="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/ritual_small.jpg" alt="Ritual Roaster Cafe di San Francisco" /></a><br />
I beduini sono nomadi. Non hanno un posto unico dove stare, ma si muovono liberamente e si fermano solo dove e&#8217; possibile trovare una connessione wifi gratuita ed una sorgente di caffeina. I beduini si muovono in <strong>bici</strong>, oppure in skateboard. Nessuno ha la macchina e se ce l&#8217;ha non la usa per muoversi qui.</p>
<p>I beduini arrivano nei caffe&#8217; con le borse etniche oppure con gli zaini. Tirano fuori i loro laptop e si collegano. I beduini non socializzano mai nei caffe&#8217;, fissano il loro monitor e socializzano solo in salsa <strong>2.0</strong>: in rete.</p>
<p>I caffe&#8217; hanno nomi latini. Ci si sposta dal silenziosissimo Mission Creek Cafe&#8217; al caotico <a href="http://www.ritualroasters.com/" title="Ritual Roaster Cafe">Ritual Roaster Cafe&#8217;</a>, dallo storico <a href="http://www.caffetrieste.com" title="Caffe' Trieste">Caffe&#8217; Trieste</a> al nuovo <a href="http://www.coffeetothepeople.com" title="Coffee to the people">Coffee to the people</a>.</p>
<p>I beduini non usano mai Windows. Entrano ed escono dai caffe&#8217; sempre da soli. Quando si muovono, vanno da una parte all&#8217;altra della citta&#8217; il piu&#8217; velocemente possibile. Pare soffrano quando il loro portatile e&#8217; spento.</p>
<p>I beduini hanno imparato a digitare sulla tastiera da giovani, digitano velocissimi e quasi nessuno guarda i tasti, lo sguardo e&#8217; fisso sul monitor. Si nutrono poco. Non bevono nulla di alcolico. Quando, per puro caso, sono in numero maggiore di uno e vogliono anche mangiare, mangiano in <strong>ristoranti vegani di sushi</strong> come il <a href="http://www.yelp.com/biz/29lhGyTOtiWGkLCWDJZZFg" title="Cha-Ya">Cha-Ya</a>. I beduini sono sempre magri.</p>
<p>Vivono da soli o quasi. Quando devono lavare i panni i beduini lo fanno al <a href="http://www.brainwash.com/" title="Brainwash">Brainwash</a> dove, mentre fanno il bucato, possono collegarsi e continuare la loro vita 2.0.</p>
<p>Ogni tanto c&#8217;e&#8217; qualche beduino che si organizza in piccoli gruppi e colonizza qualche abitazione, sostituendola ai caffe&#8217;. E&#8217; nato cosi&#8217; il movimento Coworking. Partendo da <a href="http://codinginparadise.org/coworking/" title="Coworking">qui</a>, e&#8217; arrivato <a href="http://coworking.pbwiki.com/" title="Coworking">qui</a>.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; <a href="http://www.feedblog.org/2006/02/san_francisco_w.html">chi dice</a> che molti beduini siano milionari. Pare che intere societa&#8217; non abbiano sede fissa, ma abbiano completato il <strong>processo di beduinizzazione,</strong> vivendo solo in rete e nei caffe&#8217; di San Francisco.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Yepa Pranzo</title>
		<link>http://luca.yepa.com/blog/2007/03/13/yepa-pranzo/</link>
		<comments>http://luca.yepa.com/blog/2007/03/13/yepa-pranzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[YepaLife]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gli obiettivi trimestrali vengono fissati nel mese precedente all&#8217;inizio del trimestre. Poi, a meta&#8217; periodo, viene fatta una riunione per verificare a che punto siamo e, verso la fine del trimestre, si stringono i denti per cercare di arrivare a concludere quanto preventivato. Le aree di competenza degli obiettivi sono tre: tecnica, amministrativa e commerciale/marketing. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/qui_se_magna.jpg" title="Paolo e Pina di â€œQui se magnaâ€ ritratti da giorgiop"><img src="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/qui_se_magna_small.jpg" alt="Paolo e Pina di â€œQui se magnaâ€ ritratti da giorgiop" /></a></p>
<p>Gli <strong>obiettivi trimestrali</strong> vengono fissati nel mese precedente all&#8217;inizio del trimestre. Poi, a meta&#8217; periodo, viene fatta una riunione per verificare a che punto siamo e, verso la fine del trimestre, si stringono i denti per cercare di arrivare a concludere quanto preventivato. Le aree di competenza degli obiettivi sono tre: tecnica, amministrativa e commerciale/marketing. Poi c&#8217;e&#8217; un&#8217;area &#8220;generale&#8221; dove confluiscono tutti quei punti che hanno a che fare con la vita della Yepa in generale ma con nessuna area in particolare. Dallo scorso trimestre quest&#8217;area e&#8217; stata ridimensionata a causa della difficolta&#8217; nel focalizzare bene alcuni obiettivi in capo a tutti ma a nessuno piu&#8217; degli altri. Cosi&#8217; in questo trimestre sono rimasti solo quattro punti. Uno e&#8217; l&#8217;immancabile Yepa Pranzo.</p>
<p>Da qualche anno a questa parte il momento dello Yepa Pranzo e&#8217; un momento fondamentale nella vita della Yepa. Pasquale, Carlo, Andrea, Luca, Giancarlo, Silvia, Patty e tanti altri amici della <strong>Yepa Alumni</strong> certamente ricordano i momenti del pranzo e del faticoso pomeriggio a seguire. Bevuta libera, battutacce volgari e magnata seria caratterizzano l&#8217;abbuffata. E tutti ricordano uno o due aneddoti di quelli indimenticabili.</p>
<p>Purtroppo dallo scoppio della bolla speculativa in poi, il caro &#8220;Edmondo&#8221; ci ha lasciato orfani della miglior hosteria &#8220;nuda e cruda&#8221; di Roma. Da allora e&#8217; un continuo peregrinare alla ricerca della carbonara &#8220;perfetta&#8221;, che forse non esiste.</p>
<p>Oggi abbiamo continuato questa nostra ricerca infinita andando da <strong>&#8220;Qui se magna&#8221;</strong>. Tipica trattoria di Via del Pigneto nel quertiere Prenestino, che in quanto a cucina romana si difende bene.</p>
<p>L&#8217;ambiente e&#8217; quello giusto. Familiare e rustico quanto serve. La cucina e&#8217; quella casareccia: la <strong>carbonara</strong>, la <strong>trippa</strong>, il <strong>carciofo</strong>, la <strong>coda alla vaccinara</strong>. Alla fine un amaro &#8220;della casa&#8221; che ricorda il mitico <strong>Wunderbar</strong>. Insomma una di quelle &#8220;dritte&#8221; che ci si passa l&#8217;un l&#8217;altro nell&#8217;ambiente scaciato/studentesco/coatto di cui ci sentiamo orgoglisamente di far parte.</p>
<p>Questa la <a href="http://maps.google.com/?q=Via+del+Pigneto,+307,+00176+Roma,+RM+(Lazio),+Italy&amp;sll=15.298683,19.429651&amp;sspn=0.103155,0.174408&amp;ie=UTF8&amp;z=16&amp;om=1" title="Qui se magna, Via del Pigneto 307">mappa</a> e questa la <a href="http://flickr.com/photos/giorgiop/406105057/" title="Paolo e Pina">foto</a> dei due titolari, figli di Valeria (che  c&#8217;e&#8217; solo quando je va).</p>
<p>Alla fine ci siamo fatti fare una foto da un tavolo vicino dove si festeggiava una Laurea. Abbiamo lasciato una mail. Non appena arriva prometto di pubblicarla. Stay tuned.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cena da Antonello Colonna</title>
		<link>http://luca.yepa.com/blog/2007/03/09/cena-da-antonello-colonna/</link>
		<comments>http://luca.yepa.com/blog/2007/03/09/cena-da-antonello-colonna/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 14:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri siamo stati a cena da Antonello Colonna a Labico. Ecco il menu.
Aperitivo:

salame locale
 tortello di piccione in salsa di cipolla

Antipasti:

Testina di vitello panata e caponata di verdure
Stufato di verza, caciotta fresca e lardo rosa
Polpetta di baccalÃ  mantecato e farina di ceci fritta

Primi:

 Ravioli di pecorino e trippa alla romana
Tortelli di ceci, rosmarino e trippa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/antonello_colonna.jpg" title="Antonello Colonna ritratto da Stefano Carofei"><img src="http://luca.yepa.com/blog/wp-content/antonello_colonna_small.jpg" alt="Antonello Colonna ritratto da Stefano Carofei" /></a></p>
<p>Ieri siamo stati a cena da <a href="http://www.antonellocolonna.it/" title="Antonello Colonna">Antonello Colonna</a> a <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;hl=en&amp;q=labico,+roma,+italy&amp;sll=15.298683,19.429651&amp;sspn=0.103155,0.174408&amp;layer=&amp;ie=UTF8&amp;z=13&amp;om=1">Labico</a>. Ecco il menu.</p>
<p>Aperitivo:</p>
<ul>
<li>salame locale</li>
<li> tortello di piccione in salsa di cipolla</li>
</ul>
<p>Antipasti:</p>
<ul>
<li>Testina di vitello panata e caponata di verdure</li>
<li>Stufato di verza, caciotta fresca e lardo rosa</li>
<li>Polpetta di baccalÃ  mantecato e farina di ceci fritta</li>
</ul>
<p>Primi:</p>
<ul>
<li> Ravioli di pecorino e trippa alla romana</li>
<li>Tortelli di ceci, rosmarino e trippa di baccalÃ </li>
<li> spaghetti acqua e farina al sugo di <a href="http://www.comune.cetara.sa.it/" title="Cetara">Cetara</a></li>
</ul>
<p>Secondi:</p>
<ul>
<li>Lombo di coniglio in crosta di guanciale e  fagioli cannellini</li>
<li> Guanciola di manzo brasata, porri fritti e purea di patate alle erbe</li>
</ul>
<p>Dolci:</p>
<ul>
<li>Carrello dei formaggi</li>
</ul>
<ul>
<li>cappuccino</li>
</ul>
<ul>
<li>Biscotto ghiacciato, crema di pistacchi e salsa saba</li>
<li>Cheese Cake di ricotta, gelatina di mandarino e sorbetto al finocchio</li>
</ul>
<ul>
<li>mini pasticceria</li>
</ul>
<ul>
<li>palline di gelato di liquirizia avvolte nel cioccolato</li>
</ul>
<ul>
<li>sorpresa da gustare a colazione la mattina dopo</li>
</ul>
<p>Vini:</p>
<ul>
<li>Un ottimo bianco di Frascati (mi ero ripromesso di scrivermi il nome, poi mi sono dimenticato)</li>
<li>Un rosso del Lazio senza infamia e senza lode</li>
<li> <a href="http://www.tenutasantalucia.com/winegallery/nuove%20foto%20schede%20vini/otio.gif" title="Vino Otio">Otio</a> della <a href="http://www.tenutasantalucia.com/" title="Tenuta Santa Lucia">Tenuta Santa Lucia di Poggio Mirteto</a></li>
<li> Un buon <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sherry" title="Sherry">Sherry</a></li>
</ul>
<p>I nomi dei piatti in minuscolo li ho scritti io per cui possono essere non corretti, gli altri sono sicuramente giusti.</p>
<p>Come sempre la cena e&#8217; stata perfetta. I sapori del territorio lavorati e ridisegnati da Antonello Colonna non si possono descrivere. Andate e provate. Ogni piatto meriterebbe un post a parte. Bravissimo anche ad Alessandro Pipero ed al resto dello staff.</p>
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