Totonome e briefing

Molti mi hanno chiesto quando inizia il totonome. Devo dire che, come al solito, noi siamo nel buio pesto. I vincoli sono tanti: ci piacerebbe che fosse un nome corto, non soggetto a diminutivi. Ci piacerebbe che non venisse storpiato dagli Americani, e se fosse possibile, ci piacerebbe anche un nome facile da capire. Qui, ogni volta che devi dare il tuo nome a qualcuno, ti chiedono di fare lo spelling, salvo pochi nomi, veramente facili da capire. Ecco, ci piacerebbe uno di questi. L’ultimo vincolo? Ci piacerebbe che non avesse un santo. Cosi’ niente onomastico.

Oggi abbiamo fatto il briefing all’ospedale. Domani il plan prevede di portare lo Gnomo a giocare da amici, poi andare in ospedale. Poi, per cinque giorni circa, la Panzona restera’ in ospedale e lo Gnomo si muovera’ con me sul seggiolino posteriore della bici. Il plan e’ molto piu’ dettagliato, e prevede, ad esempio, che la sorella porti un regalino allo Gnomo. Visto che all’inizio non sara’ facile spiegargli che e’ stata la sorella a portarlo, allora abbiamo pensato ad un trenino con le rotaie. Ogni giorno la sorella gli portera’ nuovi binari e nuovi vagoni. Fino a che la sorella non arrivera’ a casa. A quel punto credo che lo Gnomo iniziera’ a capire che la festa e’ durata due anni, ed e’ finita: da ora in poi avra’ piu’ o meno la meta’ delle attenzioni. Secondo molti invece il momento in cui capira’ veramente, sara’ quando la sorella iniziera’ a gattonare. Vedremo.

9 pensieri riguardo “Totonome e briefing”

  1. Chiamatela A…ma no che lo storpiano ugualmente…Ryan cercherà di gettarla dalla culla o metterla in lavatrice altro che vagoni …dai scherzo il pacioccone le vorrà tanto bene come tutti i fratelli e sorelle.
    Forza ragazzi in bocca al lupo.
    BAci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *