La scelta del nome

Scegliere il nome non e’ stato per niente semplice.

Abbiamo iniziato con i nomi italiani. Abbiamo letto i libri dei nomi e tanti siti pieni di nomi. Abbiamo provato a immaginare e chiamare ad alta voce, uno per uno, i nomi che ci avete suggerito. Dopo un po’ di lavoro ne abbiamo selezionati cinque. A quel punto eravamo convinti di aver deciso, ma niente. Uno dopo l’altro sono caduti anche quelli. Buio pesto.

Il problema e’ che cercavamo un nome che contemporaneamente:

  • Ci piacesse
  • Fosse pronunciato decentemente da un americano: quindi niente dittonghi come “ao” o “au”. Paolo non lo sanno pronunciare.
  • Avesse uno spelling comprensibile (qui in America): se chiami un bimbo Stefano, lo costringi a fare lo spelling per tutta la vita.
  • Non fosse soggetto a diminutivi ed elisioni: non vedo perche’ chiamare qualcuno Checco, Mimmo o Nene’, se non si chiama cosi’.
  • Non sembrasse un nome spagnolo: se ti chiami Giulio, qui ti chiamano Hulio.

Dopo un po’ abbiamo capito che questi parametri non portavano a niente. Nel giro di poche ore, quando il bimbo aveva 2 giorni e stavamo ancora in ospedale, abbiamo deciso di cambiare completamente punto di vista e abbiamo deciso di prendere in considerazione i nomi americani. A quel punto abbiamo scartato tutti quelli che fossero traducibili in italiano, in modo da evitare che amici e parenti italiani lo chiamassero con un nome diverso dal suo, e abbiamo deciso per un nome bellissimo che piace molto sia a me che alla panzona.

Ma perche’ tutti questi dubbi? Soprattutto perche’ non abbiamo la minima idea di dove saremo tra dieci anni.

A questo punto vorrete sapere il nome. Semplicemente, la scelta e’ di non usare il nome sul blog, quindi qui sara’ lo Gnomo, almeno per qualche anno.

5 pensieri riguardo “La scelta del nome”

  1. curiosa la scelta di non pubblicare il nome sul blog ma su faccialibro si…
    cmq puntavo su di voi per il nome della figlia in arrivo ma r…(seguo i tuoi dettami anche se…) non mi si femminilizza facile
    certo che se fra 10 anni sarete tutti in cina…
    tutto questo sia detto con tanta INVIDIA per la svolta ammmericana
    cia f
    ps ci adotti?
    e comunque si scrive(e dice ) julio

  2. Su faccialibro ho mandato il nome in un post non pubblico. Lo stesso su Google Plus. Invece nulla su twitter. Ho seguito la pista di tanti amici blogger che preferiscono inventare dei nickname per i familiari.

    Venite assolutamente anche voi, qui in California c’e’ posto e di motivi di restare in Italia ce ne sono sempre meno. Di nomi femminili ne ho almeno una dozzina in canna. E anche uno ovvio, che puoi immaginare, come middle name (anche se in Italia non si usa mettere il middle name).

  3. quindi, per sapere come hai scelto di chiamare il piccolo gnomo venturino devo aspettare che mi mandi 1 messaggio privato su Facebook? 😛

  4. a belli come state??? lo gnomo è già diventato uno gnomone? e la mamma come sta!????

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