Lettera a Ricardo Franco Levi

Costituzione Italiana tradotta in Arabo

Ho appena mandato questa mail al Sottosegretario Ricardo Franco Levi.

A: Ricardo Franco Levi – levi_r@camera.it
Oggetto: Disegno di Legge sull’editoria

Caro Sottosegretario,

apprendo dal blog di Beppe Grillo che il giorno 12 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimita’ un Disegno di Legge che prevede che chiunque abbia un sito o un blog debba registrarlo al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione), presso l’Autorita’ delle Telecomunicazioni.

Leggo anche che saro’ costretto a cercare una Societa’ Editrice o a fondarne una per continuare a scrivere sul mio blog.

Come se non bastasse sembra che io debba iscrivermi all’Albo dei Giornalisti per diventare Direttore Responsabile del mio blog o pagare qualcuno per diventare il mio “Direttore Responsabile”.

Mi pregio comunicarle fin da ora che, quale sia la sanzione prevista, non sottostarro’ a nessuno dei vincoli presenti nel Disegno di Legge in oggetto ne’ chiudero’ il presente blog.

Per memoria le riporto quanto recita l’articolo 21 della Costituzione Italiana:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Sinceramente

Luca Venturini

http://luca.yepa.com

La Baia dei Pirati colpisce ancora

The Pirate Bay

La IFPI e’ l’associazione che rappresenta le societa’ discografiche di tutto il pianeta.

The Pirate Bay (La Baia dei Pirati) e’ il celeberrimo sito svedese che permette a chiunque di scaricare tutto cio’ che vuole, liberamente e gratuitamente.

Tanto per capire come si muovono questi simpatici bucanieri, nel mese di febbraio The Pirate Bay permise a chiunque di scaricare i film in gara per l’Oscar tramite il dominio Oscartorrents.com.

Ovviamente l’attivita’ di The Piarate Bay non piace molto alla IFPI che, con un decaologo dello scorso 31 luglio, ha dichiarato candidamente che The Pirate Bay e’ il loro nemico numero uno.

Ora i bucanieri colpiscono ancora: il dominio IFPI.com e’ stato registrato da The Pirate Bay. Vi troverete il sito della International Federation of Pirates Interests ovvero la Federazione Internazionale degli Interessi dei Pirati.

Aye, pirates!

Vietati i condizionatori delle auto a Roma

Semaforo

Nuovo colpo di genio da parte dei nostri cialtroni. E’ stato appena approvato in Senato il Decreto Legge che riguarda la sicurezza stradale, ma che con le strade non ha nulla a che fare.

Tra le altre cose c’e’ scritto che la prossima volta che andro’ in discoteca non potro’ bere dopo le 2 di notte, anche se torno in taxi.

Devo dire che mi hanno sorpreso quando ho letto di pesanti sanzioni per chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Mi sono subito chiesto se, quando tornano dai festini con i quali si rallegrano nelle serate romane, soli e lontano da casa, guidano loro o l’autista. E l’autista che fa durante il festino? Aspetta fuori? O partecipa? Dubbi.

Bisogna ricordarsi quello che ci dice Cesa, UDC (che oltre che cialtrone e’ pure cattolico): “La solitudine e’ una cosa seria e la vita da Parlamentare a Roma e’ dura.”

In compenso sul decreto c’e’ anche scritto che, per aumentare la sicurezza stradale, e’ stato ridotto il periodo nel quale un neopatentato non puo’ guidare l’auto di papa’. Il periodo e’ stato ridotto da tre anni ad un anno.

La perla pero’ e’ relativa all’uso del condizionatore. Da ora in avanti saremo costretti a spegnere il condizionatore ogni volta che fermiamo il veicolo. Si parla esplicitamente di fermata e non solo di sosta. Per chi guida a Roma questa e’ una vera e propria barzelletta. Tutti sanno che il tempo in cui il veicolo e’ fermo e’ molto maggiore di quello in cui e’ in movimento. Per fortuna ho ancora la cappotta da abbassare, fino a che non mi vieteranno di fare anche questo.

Del resto, prima di riuscire a bilanciare tutta la CO2 emessa dagli aerei di Stato, come quello che ha portato Rutelli e Mastella a vedere il Gran Premio, ci vorra’ almeno tutto il 2008 di condizionatori spenti ai semafori da parte di noi normali cittadini.

Photo credit: Centrifuga