Europee 2019 – vince Rocco

Qui i risultati del gioco sulle Elezioni Europee 2019.

Vince Rocco con 8 seggi di scarto rispetto ai risultati elettorali. Rocco e’ stato anche l’unico ad indovinare che il Partito Democratico avrebbe preso 19 seggi.

Altre cose interessanti:

  • Hanno partecipato 24 giocatori.
  • Di questi 5 hanno modificato i loro pronostici durante il gioco.
  • Silvia e’ riuscita quasi ad azzeccare il risultato dell’affluenza in Molise (53.27%). Ha fatto un errore dello 0.01% cioe’ di 42 elettori.
  • La gran parte dei giocatori hanno indovinato il fatto che +Europa non avrebbe superato lo sbarramento del 4%.
  • Solo Andrea Benetton ha indovinato il numero di seggi della Lega (28).
  • Nessuno ha indovinato il numero di seggi del Movimento 5 Stelle (14). Tutti hanno dato valori superiori.
  • Il seggio al Sudtiroler Volkspartei e’ stato il risultato piu’ prevedibile: 14 giocatori hanno indovinato.

Qui i risultati su IPFS.

Poi ci sono tante altre cose che ho capito sul piano tecnico e sulle quali sto lavorando. Se qualcuno e’ interessato, anticipo che si tratta di Bitcoin, IPFS, decentralizzazione, mercati predittivi e cose di questo tipo.

Europee 2019 – pronostici definitivi

Allego qualche grafico di come si sono espressi i giocatori. Qui tutti i pronostici.

Purtroppo non ci sono state puntate in bitcoin. Questo da’ meno valore all’esperimento.

Si puo’ comunque notare che +Europa non supererebbe lo sbarramento, il SVP prenderebbe un seggio, Fratelli d’Italia 4 o 5 seggi, La Lega 24 o 25, il Movimento 5 Stelle 20 seggi. Mentre per Forza Italia ed il PD non si ha un responso preciso. Quando arriveranno i risultati definitivi vedremo.







Indovina il risultato delle Elezioni Europee 2019

Ho lanciato un gioco. Bisogna indovinare il risultato delle Elezioni Europee 2019. I pronostici devono indicare il numero di seggi per ogni partito. Il gioco e’ aperto a tutti.

Qui il link per partecipare usando Google Forms: https://forms.gle/4Q21jpQUT8msimQL6

UPDATE – Qui il link IPFS: /ipns/Qmd6esDgg6hiH6Rn2yjh1qetXkJMzD6ANYCeud2qFd6jyn/europee2019

Ascoltare questo Valzer e’ come avere un vecchio amico per cena stasera

Ascoltate questo Valzer:

E’ stato composto nel 1964 da uno sconosciuto ragazzo di 21 anni. E non era mai stato eseguito da nessuno, fino all’ottobre del 2011, quando lui stesso, ormai sessantottenne lo ha mandato al famoso violinista André Rieu, perche’ lo eseguisse. A me e’ piaciuto moltissimo, ma, per essere sicuro che lo apprezziate senza pregiudizi, ho estrapolato il solo audio, mantenendo segreto il nome dell’autore, che troverete solo facendo click su “spoiler” qui sotto, ma che probabilmente avrete gia’ dedotto dal titolo del post.

Spoiler

Sir Anthony Hopkins, quattro nomination come migliore attore protagonista, un oscar vinto nel 1992 per la meravigliosa interpretazione di Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti, prima di mettersi a fare l’attore, era un musicista. Nel 1964 compose questo pezzo dal titolo “And The Waltz Goes On”.

Nel 2011, diventato ormai famosissimo, contatto’ il famoso violinista olandese André Rieu, chiedendogli di prendere in considerazione la sua composizione. Nel video qui sopra e’ lo stesso André Rieu a raccontare la storia e presentare, per la prima volta, il valzer, alla presenza dello stesso Anthony Hopkins.

Tutti di nazionalita’ italiana e nessuno diversamente abile

Questo e’ il testo con il quale il Liceo “Classico” Ennio Quirino Visconti si presenta:

L’essere il Liceo classico più antico di Roma conferisce alla scuola fama e prestigio consolidato, confermato dalla politica scolastica che ha da sempre cercato di coniugare l’antica tradizione con l’innovazione didattica. Molti personaggi illustri sono stati alunni del liceo. Le famiglie che scelgono il liceo sono di estrazione medio-alto borghese, per lo più residenti in centro, ma anche provenienti da quartieri diversi, richiamati dalla fama del liceo. Tutti, tranne un paio, gli studenti sono di nazionalità italiana e nessuno è diversamente abile. La percentuale di alunni svantaggiati per condizione familiare è pressoché inesistente, mentre si riscontra un leggero incremento dei casi di DSA. Tutto ciò favorisce il processo di apprendimento, limitando gli interventi di inclusione a casi di DSA, trasferimento in entrata o all’insorgere di BES.

Per trovare il testo, basta andare sul sito del Ministero dell’Istruzione, al seguente indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/RMPC080007/lgs-ennio-quirino-visconti/valutazione/sintesi . Poi si va su Contesto -> Popolazione scolastica e si fa click sul “+”.

Ora mi chiedo, giusto per curiosita’, chi ha scritto questo testo e’ stato formato con lo studio del latino e del greco antico, che gli hanno aperto la mente e permesso di fare collegamenti altrimenti improponibili, oppure conosce Java e Python (e conseguentemente nel Belpaese e’ considerato un beato ignorante)?

Poi mi dico, ma se tutti in Italia raccontano che avevano il nonno partigiano, mentre durante il ventennio i partigiani erano poche decine (UPDATE: poi, dopo il ’43 sono diventati molti di piu’), non c’e’ qualcosa che non torna? Vuoi vedere che i nonni di molti italiani erano fascisti, e magari i genitori, o i nonni stessi, gli hanno raccontato una bella favoletta a guerra finita? Non che voglia fare un nesso tra il fascismo ed il vanto di non avere alunni diversamente abili. Non sarei mai in grado, perche’ non conosco il greco antico.

Poi ho un dubbio. Ma vuoi vedere che questo testo compare sul sito del ministero dell’istruzione dell’unico paese il cui ministro ha mentito sulla propria stessa istruzione? Non che voglia fare un nesso tra ignoranza e discriminazione. Non sarei in grado, perche’ conosco troppo poco il latino, e mi sa che ad alcuni collegamenti non ci si arriva solo conoscendo, che so, il C++.

Insomma, ora non voglio fare di tutta l’erba un FASCIO, ma come la vedo io, se nel 2018 scegliete un Liceo Classico siete un po’ spostati. Se scegliete il Visconti siete proprio degli idioti.

Francesco Totti

Dell’addio al calcio di Francesco Totti si e’ gia’ detto tutto. Perche’ allora penso di dover dire la mia? Perche’, secondo me, la maggior parte di quelli che ne parlano non hanno capito cosa stia succedendo. Secondo voi perche’ domenica scorsa un’intera citta’, e forse mezza Italia, era in lacrime?

Perche’ non stavano dicendo addio al calciatore Francesco Totti, ma ad uno sport che non c’e’ piu’.

Ricordo quando ci si riuniva a casa di qualcuno, a vedere le partite chiave di una squadra, o della nazionale. Per una volta, non si passava il pomeriggio a giocare a pallone, ma lo si vedeva giocare, da altri, in TV. Oggi non ci si crede, ma il mondo andava proprio in questo modo: cento pomeriggi giocavi tu, e uno solo guardavi la partita in TV. Oggi credo che il rapporto sia esattamente opposto. Comunque, si comprava la pizza al taglio e la Coca Cola e si vedeva Roma-Dundee United, o Italia-Brasile.

Che differenza c’e’ da allora ad oggi? Che quei giocatori ti sembrava di conoscerli di persona. Erano gli stessi tipi con i quali eri cresciuto. Quando tornavano a casa, giocavano a scopone con il Presidente della Repubblica. E spesso passavano tutta la carriera con la stessa squadra.

Poi e’ arrivato quello che doveva arrivare per forza: il calcio in TV a tutte le ore del giorno e della notte. Giocato da ultra-professionisti che cambiano maglia con lo stesso ritmo con cui si cambiano le lenzuola. Non c’e’ piu’ alcuna differenza tra lo sport della Playstation e quello della TV: ti puoi fare le squadre come a Football Manager, mettendoci un po’ quello che ti pare. Ti senti come gli Americani, che noi non capiremo mai, che si appassionano all’All Star Game. Ma come si fa a pensare una cosa simile? Che roba e’? Uno sport di squadra esiste perche’ c’e’ una squadra.

Come spettatore, voglio sapere che Francesco Totti e’ li’, da quella parte del campo, e ci sara’ sempre. E che dall’altra parte ci sara’ sempre lo stesso Paolo Maldini o Alessandro del Piero. In fondo lo spettatore, per appassionarsi, ha bisogno di punti di riferimento. Sean Connery era 007. E non mi puoi dire di punto in bianco che qualche sceneggiatore pazzo lo ha fatto assumere dalla Spectre.

L’addio al calcio di Totti segna la fine di un certo calcio. Quello in cui il giocatore aveva un senso per i suoi tifosi, perche’ era nato in una citta’ e perche’ lui stesso era tifoso di quella squadra da quando era ragazzino, ancora prima che giocatore. Con Totti smette di giocare l’ultimo grande giocatore di quel calcio che non c’e’ piu’.

Molti, me compreso, non guarderanno piu’ una partita di calcio nello stesso modo. Ora ci sono solo undici professionisti pagati, contro undici professionisti pagati, guidati da un arbitro, pagato anche lui. E la tristezza che sale e’ quella di quando ti rendi conto che anche il campetto dove giocavi da bambino non c’e’ piu’. Perche’ ora si va a giocare sull’erba sintetica, pagando il campo e finendo dopo un’ora precisa. Mentre noi giocavamo nella polvere, per ore, facendo le porte con gli zaini e senza stancarci mai. E purtroppo non e’ capitato, solo per via di qualche anno di differenza, ma Francesco Totti e’ l’ultimo che poteva essere li’ a giocare con noi, e a non stancarsi mai.

Totonome

Eccoci al tradizionale appuntamento con il totonome. Le condizioni sono:

. Il nome deve essere corto, senza diminutivi
. Non deve essere a sua volta il diminutivo di un altro nome
. Deve essere un nome americano, ma pronunciabile bene anche dagli italiani
. Non deve essere un nome poco usato
. Se possibile ci piacerebbe anche che fosse adespota, cioe’ non avesse un santo, in modo da non avere onomastico

Visto che l’ultima volta non e’ stato possibile soddisfare tutte le condizioni (applicandole tutte si arrivava all’insieme vuoto), abbiamo dovuto deppennarne una. Questa volta e’ un maschietto, quindi e’ probabile che esista almeno una soluzione. A voi trovarla.

Qui e’ spiegata la vignetta.

Benvenuto Figlio Numero 3

Figlio Numero 3 e’ nato alle ore 8:50 pm del 15 aprile, al Lucile Packard children’s hospital di Stanford. Pesa 3.45 Kg (ce lo hanno detto direttamente in Kg, perche’ qui stanno iniziando ad usare il sistema metrico).

Mi hanno detto che oramai in Italia non ci sono piu’ mamma e papa’, ma genitore 1 e genitore 2. Quindi ho pensato che forse lo dobbiamo chiamare “Figlio Numero 3”.

Il fratellone e la sorellona hanno passato la serata a casa di amici e si sono addormentati, quindi ancora non sanno nulla. Domani mattina andremo tutti e tre a vedere il nuovo arrivato, che portera’ loro due belle uova di Pasqua.

Madre e figlio stanno bene.

Arriva

Mi sa che ci siamo. Ci sono delle contrazioni, e sembrano abbastanza regolari.

Questi i minuti: 1000 1030 1049 1120 1149 1225 1249 1318. L’appuntamento per il cesareo era previsto per mercoledi’ 19 aprile, ma forse la Panzona ha letto che avevo scritto “prima di Pasqua”, e si e’ fatta condizionare.

Andiamo in ospedale, vi tengo aggiornati.

Panzona 3.0

Figlio numero 3

Ebbene si’, la panzona e’ di nuovo panzona. E, potete credermi, nel frattempo non era panzona di suo. Intendo che dopo l’arrivo di figlia-numero-2 era tornata perfettamente normale. Lo Gnomo nel frattempo ha 3 anni e mezzo, e da quando gli abbiamo spiegato che dentro la pancia della mamma c’e’ un bimbo, lui vuole che la mamma si mangi le macchinine, cosi il fratellino ha qualcosa con cui giocare.

Invece la sorella (che nel frattempo ha un anno e mezzo) non ne vuole sapere nulla. Quando le diciamo che arrivera’ un fratellino, si gira dall’altra parte e continua a giocare. Il suo modo preferito di passare le ore e’ a cavalcioni sulla testa di papa’, quindi temo che la nuova nascita la vedra’ un po’ contrariata. Per fortuna, prima di altri sei mesi, il nuovo arrivato non potra’ salire sulla testa di papa’.

Noi siamo preoccupati, perche’ due non riusciamo a tenerli, e tre sara’ proprio impossibile. Giacomo dice (o forse cita, non ricordo) che con due si puo’ ancora giocare a uomo, mentre da tre in poi bisogna giocare a zona. Io sono un gran fautore del gioco a zona fin dal primo. E parlo di gioco a zona cosi’ spinto che nessuno probabilmente lo ha fatto prima. Avevo iniziato anche a scrivere un libro con le mie idee. Pero’, che sia a zona o a uomo, il tempo e’ quello che e’, quindi il progetto del libro, per ora, e’ in un cassetto. Invece l’unico progetto in corso e’ la ricerca della tata, che qui costa quanto un cardiochirurgo italiano. E di solito parla solo spagnolo.

Il parto e’ previsto prima di Pasqua.