10 domande al comandante De Falco

20 gennaio 2012

Comandante De Falco

Gentile Comandante De Falco,

come tutti ormai sanno, lei e’ il comandante della sala operativa della Capitaneria di Porto di Livorno. Mi rivolgo a lei per porle dieci semplici domande riguardanti, sia i fatti della notte del naufragio della Costa Concordia, sia le attivita’ poste in essere dalle forze dell’ordine per prevenire simili accadimenti.

1. Nella notte del naufragio della Costa Concordia lei ha registrato alcune telefonate fatte dalla sala operativa della Capitaneria di Porto al cellulare privato del comandante Schettino. Ci vuol dire se si tratta di una prassi abituale oppure se ha dovuto mettere in atto accorgimenti particolari per effettuare la registrazione? Se si’, ci puo’ dire quanto tempo sia servito, a lei o ai suoi uomini, per organizzare la registrazione della telefonata? A beneficio dei lettori ricordo che in quel momento lei coordinava i soccorsi relativi al un naufragio di una nave con circa 4000 persone persone a bordo.

2. La registrazione della telefonata e’ stata data ai media. Ci vuole spiegare se e’ consuetudine dare ai media il traffico telefonico della sala operativa? In questo caso, ci vuol dire dove possiamo reperire il traffico telefonico di una data a caso, ad esempio del 14 agosto 2011? Se invece non e’ consuetudine pubblicare le registrazioni del traffico telefonico, ci vuol spiegare chi ha dato ai media tale registrazione e soprattutto se sia stata data a titolo gratuito o meno?

3. Nella sua telefonata al comandante Schettino lei chiede al suo interlocutore di presentarsi. Successivamente lei interrompe il suo interlocutore, che le stava dando alcune informazioni utili sull’accaduto, chiedendogli di alzare la voce. Questo nonostante si capisse bene cosa stava dicendo. Ci vuole spiegare se tutte le volte che c’e’ un’emergenza si passa per questa specie di assurda pantomima sul volume della voce, oppure se si tratta di una accortezza legata all’esigenza di produrre una registrazione di buona qualita’? Cerchi di capire la nostra posizione di spettatori in questa vicenda: vorremmo capire se anche questo possa aver fatto perdere del tempo oppure possa averle fatto perdere delle informazioni che il suo interlocutore avrebbe potuto darle.

4. L’articolo 1120 del Codice della Navigazione punisce il comandante della nave che “si trovi in tale stato di ubriachezza da menomare la sua capacita’ di comando”. Ci vuol spiegare per quale motivo non ha ordinato l’effettuazione di un test alcolemico al comandante della nave? Nel caso in cui lei non sia autorizzato a dare un simile ordine, ci vuol spiegare chi sia l’autorita’ preposta ad ordinare un simile test e se lei, che aveva sentito il comandante Schettino al telefono, ha comunicato a tale autorita’ il fatto che il comandante avrebbe potuto non essere del tutto lucido?

5. Ci vuol dire, in base ai dati AIS in possesso della sala operativa che lei dirige, quante volte, nell’ultimo anno, la nave Costa Concordia sia passata a meno di 500 metri dalle coste dell’isola del Giglio? Ci vuol dire se lei veniva informato ogni qualvolta una nave da crociera faceva il cosiddetto “inchino”?

6. Ci vuol spiegare se c’e’ un modo, da parte delle forze dell’ordine imbarcate nell’area (Guardia di Finanza, Carabinieri, Capitanerie di Porto), di sapere quali piccole imbarcazioni vengono controllate, in modo da non usare inutilmente risorse per controllare piu’ volte la stessa imbarcazione?

7. Ci vuol dire, nell’ultimo anno, quanti controlli siano stati effettuati su piccole imbarcazioni a vela nelle acque dell’Arcipelago Toscano? Ci vuol dire quanti di questi controlli riguardavano il rispetto della distanza minima che un’imbarcazione all’ancora deve tenere dalla costa dell’isola del Giglio? Ci sa dire quanti uomini vengono utilmente impiegati per questi importantissimi controlli?

8. Ci puo’ dire, nell’ultimo anno, quanti controlli siano stati fatti su navi da crociera? Ci puo’ dire, in particolare, quante volte nell’ultimo anno avete fatto un qualunque tipo di controllo sulla nave Costa Concordia?

9. Ci puo’ dare una sua stima del costo per il contribuente, nell’ultimo anno, dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine su piccole imbarcazioni a vela? Ci puo’ dare la stessa stima per controlli effettuati su grandi navi da crociera?

10. Al fine di ridurre al massimo la perdita di vite umane in mare, nella sua opinione, ritiene piu’ importanti i controlli su una nave da crociera da 100’000 tonnellate e 4’000 persone imbarcate oppure quelli su una barca da 10 metri e 5 persone imbarcate?

I 7+1 responsabili della tragedia del Giglio

17 gennaio 2012

Rigoroso controllo su un barchino

Anche se mancano le informazioni dettagliate relative a quanto sia successo in plancia, direi che a questo punto ci sono abbastanza elementi per capire chi siano i responsabili della tragedia occorsa. Fermo restando che il responsabile ultimo della nave e’ e resta sempre il comandante, vediamo un po’ chi siano gli altri corresponsabili della tragedia. A differenza del comandante della nave che e’ pagato dalla Costa Crociere, si tratta, per i primi sette nomi, di persone pagate dalle nostre tasse.

1. Il comandante della Guardia di Finanza di Porto Santo Stefano. Ho avuto modo di incrociare piu’ volte le motovedette della Guardia di Finanza al largo dell’isola del Giglio. Costoro sono in grado di fermare la stessa barca nella stessa settimana anche tre volte, trovando sempre le stesse carte a bordo, ma non credo che abbiano mai fermato la Costa Concordia che passava a 100 metri dall’isola. Disposto a ricredemi se qualcuno mi mostra i verbali del controllo. Da parte mia posso mostrare dozzine di verbali di controllo, inutili, riguardanti barche dai 10 ai 15 metri, tutte a vela.

2. I comandanti delle suddette vedette. Precisi e puntuali nel conoscere le norme in vigore e spesso anche nell’inventarne di nuove inesistenti, ma sempre riguardanti piccole imbarcazioni da diporto, per lo piu’ a vela. Ricordo che un giorno decisero di controllare per due lunghe ore ogni spillo della barca piu’ piccola che trovarono in porto. Dopo aver perso inutilmente le due ore, dissero che mancava il canone RAI dello stereo.

3. I comandanti delle motovedette dei Carabinieri che perlustrano con continuita’ le coste del Giglio. Anche loro hanno avuto modo di fermare piu’ volte imbarcazioni a vela di massimo 15 tonnellate, ma non credo abbiano mai fermato la Costa Concordia di circa 100000 tonnellate. Ricordo che, proprio dove e’ successo il fatto, ci spiegarono che, secondo loro, dovevamo ancorarci molto distanti dall’isola. In pratica ci dicevano che dovevamo stare piu’ distanti dall’isola noi, fermi all’ancora, che non la Costa Concordia a 15 nodi di velocita’.

4. Il Comandante della Capitaneria di Porto dell’Isola del Giglio in servizio in occasione dell’unico passaggio ravvicinato documentato del 14 agosto scorso, che non conosco personalmente, ma che immagino come i suoi colleghi sempre solerte nell’indicare alle imbarcazioni da diporto di 10 metri dove possono e non possono ormeggiare, dove possono e non possono transitare. Costui evidentemente non si e’ accorto di un’imbarcazione di 291 metri che usava passare a pochi metri dalla riva.

5. Il Comandante della Capitaneria di Porto di Porto Santo Stefano, superiore del precedente, che sguazza in quei mari tutti i giorni e che, pur responsabile dell’area di mare in cui la tragedia e’ avvenuta, non ci puo’ certo raccontare di non aver mai saputo che le navi da crociera passassero cosi’ vicine all’isola.

6. Il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Gregorio De Falco. Si’, proprio lui, l’eroe di oggi (#vadaabordocazzo). Profondo conoscitore delle normative relative al comando in caso di naufragio, ci vuole spiegare se sapeva che le navi di quella stazza passavano a cosi’ poca distanza dall’isola del Giglio? Se non lo sapeva, ci vuole spiegare di cosa parla con i suoi uomini? Di quante imbarcazioni a vela di 10 metri abbiano fermato o meno in settimana? Ho avuto a che fare anche con loro ed ho potuto apprezzare la rigida precisione con la quale si applicano quotidianamente ad indagare se barchini di 2 metri e mezzo, abbiano o meno l’assicurazione. Purtroppo non sto scherzando.

7. Il Sindaco del Giglio Sergio Ortelli (“grazie per il passaggio ravvicinato”) al quale non e’ mai passato per la testa che una nave come la Costa Concordia non fosse proprio del tutto in sicurezza a quella distanza dall’isola. Anzi “si faceva interprete di un ringraziamento personale” verso il comandante della Costa Concordia.

Per ultimo, l’unico di tutti costoro che non sia pagato dalle nostre tasse:

8. Il comandante della nave: Francesco Schettino.

Il sindaco: “Grazie per il passaggio ravvicinato”

15 gennaio 2012

Rotta della Costa Concordia verso l'isola del Giglio

La rotta sembrava strana? Forse questa e’ la spiegazione. Questo e’ il carteggio tra il Sindaco del Giglio Sergio Ortelli e l’allora comandante della Costa Concordia Massimo Garbarino in occasione del passaggio ravvicinato a Giglio Porto del 14 agosto 2011.

“Egregio Comandante Massimo Calisto Garbarino,
dopo l’incredibile spettacolo di ieri sera, con il passaggio della supernave Concordia davanti a Giglio Porto, non potevo esimermi dall’inviarLe un messaggio di compiacimento a nome di tutta la nostra comunità, compresi i graditi ospiti turisti, omaggiati da questo importante evento.

Grazie all’intercessione dell’amico carissimo Mario Palombo, storico comandante della Costa Crociere, abbiamo assistito ad uno spettacolo unico nel suo genere, diventato un’irrinunciabile tradizione di cui ne sono onorato e per questo motivo mi faccio inteprete di ringraziamento personale a Lei ed al suo equipaggio pregandola estendere la nostra riconoscenza anche alla Costa Crociere che oramai da anni premia in questo modo un’isola tra le più belle del panorama insulare nazionale.

Spero vivamente di averla un giorno ospite dalle nostre parti, naturalmente previo accordo con Mario, insostituibile ed autorevole sostenitore isolano.

Cordiali saluti
Sergio Ortelli”

“Signor Ortelli buona sera,
mi scuso per il ritardo nel rispondere alla sua graditissima lettera.

E’ ormai la seconda volta che effettuo il passaggio di fronte all’isola del Giglio nel mese di agosto
con la Costa Concordia. Era stata una meravigliosa esperienza tre anni addietro, ed è stata altrettanto emozionante quest’anno.

Ieri sera, transitando di fronte al porto, ho potuto notare le migliaia di flash delle macchine fotografiche, e si potevano anche vedere i numerosi turisti che hanno assistito al passaggio, grazie anche alla pubblicità che avete fatto su GiglioNews. Il passaggio è stato pubblicizzato anche a bordo della nostra nave, ed erano molti gli ospiti sui ponti esterni a godersi questo evento speciale.

La vostra è un isola meravigliosa, proprio come piacciono a me, piccole, e che ho avuto modo di “visitare” dall’alto grazie alla tecnologia di internet. E’ un piccolo paradiso che spero di poter visitare nei prossimi anni, e sono convinto che me ne innamorerò, grazie anche ai racconti del comune amico Mario.

E’ stato un evento bellissimo, e spero possa divenire anche per noi di bordo, una tradizione da continuare.

Nell’augurare ogni bene e prosperità alla vostra comunità, colgo l’occasione di porgere i miei più cordiali saluti.
Massimo Calisto Garbarino”

Da GiglioNews del 18/08/2011

Rotta della Costa Concordia

14 gennaio 2012

Rotta della Costa Concordia verso l'isola del Giglio

Nell’incidente della Costa Concordia all’isola del Giglio, la nave viaggiava a velocita’ di crociera verso il centro dell’isola gia’ da molto tempo prima.

Questa immagine raccoglie i dati che vengono dal AIS di bordo e mostra chiaramente come la nave viaggiasse a 15 nodi verso l’isola. Poi alle 20:31 c’e’ stata una leggera accostata verso sinistra, seguita da un’accostata a dritta. Alle 20:37 la nave andava per 285. Poi i dati sono quelli relativi alla manovra che ha portato la nave vicino al Porto del Giglio.

knots   Posizione               Rotta   Ora
1.1	10.92602 42.3717	13	2012-01-13 21:02
1.3	10.92582 42.37102	7	2012-01-13 21:00
1.4	10.92564 42.37025	7	2012-01-13 20:58
2.9	10.92542 42.36756	351	2012-01-13 20:53
15.3	10.96589 42.33776	285	2012-01-13 20:37
15.4	10.9874 42.33507	276	2012-01-13 20:33
15.4	10.99883 42.33418	275	2012-01-13 20:31
15.4	11.01384 42.33267	278	2012-01-13 20:29
15.5	11.02868 42.33109	278	2012-01-13 20:26
15.5	11.04309 42.32957	278	2012-01-13 20:24
15.7	11.06087 42.32781	278	2012-01-13 20:21

La Manovra di Luca – Sottosegretari rilasciano indiscrezioni

6 dicembre 2011

Cari concittadini,

mi scuso con tutti coloro a cui avevo detto che avrei rilasciato ogni informazione sulla manovra in prima persona. Purtroppo Sergio e Gian Antonio hanno gia’ sfruttato la visibilita’ offerta dalla carica di sottosegretari alla Funzione Pubblica per rilasciare ampie aniticipazioni in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera.

Come sapete stiamo lavorando ai dettagli del maxidecreto e quello che i sottosegretari Rizzo e Stella hanno scritto corrisponde solo in parte alla linea adottata da questo governo.

Ciononostante ritengo doveroso rinnovare la fiducia che nutro nei loro confronti. Li ho scelti personalmente per fare parte della squadra di governo e li ringrazio ancora per la partecipazione attiva all’esecutivo da me presieduto.

Luca Venturini

La Manovra di Luca

5 dicembre 2011

Cari concittadini,

vi ringrazio tutti per la preferenza accordatami e vi giuro fin da ora che il mio mandato sara’ ricordato per le lacrime e sangue di alcuni e per aver dato l’avvio ad un circolo virtuoso che portera’, in pochi anni, la nostra cara Italia a livelli di benessere, equita’ e liberta’ che mai erano stati visti in precedenza. Quando parlo delle lacrime e sangue, non faccio riferimento ai cittadini onesti e produttivi, bensi’ ad intere mandrie di parassiti che fino ad ora hanno vissuto alle spalle dello Stato.

Devo fare una piccola premessa, nell’accettare l’incarico. Vorrei tanto poter ringraziare coloro che mi hanno preceduto in questa carica, ma, come sapete, non posso certo farlo. Costoro hanno portato la nostra cara Italia sull’orlo del fallimento. Come ormai potete vedere tutti, nella maggior parte dei casi di trattava di emeriti cialtroni, a volte travestiti da politicanti di professione, a volte da burocratici professori.

La mia manovra si basa su due pilastri fondamentali: inflessibile rigore nel recupero del maltolto e riduzione strutturale delle spese dello Stato.

Se vi chiedete se manca qualcosa, e cioe’ un aumento delle tasse, la risposta e’ che nella mia manovra non c’e’ alcun aumento di tasse. Avete sentito bene, non c’e’ nessun bisogno di mettere le mani nelle tasche degli Italiani. I cittadini onesti e produttivi, i milioni di lavoratori che vivono del proprio lavoro, non hanno nulla da temere da questo governo.

All’interno delle manovre dei governi che mi hanno preceduto, il concetto di “diritti acquisiti” ha perso molto senso. Il mio governo eliminera’ completamente questo concetto un po’ astratto. Tra le righe del maxidecreto, che mi accingo a presentare domani alle camere, troverete infatti la cancellazione di molti “diritti acquisiti”. Se state pensando alle pensioni di alcuni, ai costi della politica, alla Chiesa Cattolica, alle concessioni statali, alle regalie di Stato fatte ad amici e parenti, avete colto nel segno.

Nei prossimi giorni illustrero’ la manovra punto per punto ma posso dirvi fin da ora che saranno abolite le province, saranno rivisti gli ordini professionali, saranno eliminati tantissimi enti inutili. Sara’ eliminata ogni forma di sussidio alle aziende. Sara’ eliminata ogni forma di sussidio ai giornali, ai partiti politici, ai pescatori, agli agricoltori ed a molte altre classi di cittadini che fino ad ora pensavano di poter andare avanti perche’ pagati dalla collettivita’.

Il capitolo pensioni merita una riflessione a parte. Il mio governo eliminera’ fin dal primo gennaio 2012 ogni forma di pensione retributiva. Ma questo, come sapete, non basta. Infatti presentero’ una norma che chiedera’ indietro i soldi a tutti coloro che hanno usufruito di una pensione retributiva. In pratica l’adeguamento delle pensioni retributive al metodo contributivo sara’ retroattivo.

La macchina dello Stato costa, ogni anno, circa 700 miliardi di euro. Dal 2013 questa cifra sara’ tenuta sotto i 500 miliardi di euro. Non amo fare previsioni, ma posso immaginare che gia’ tra qualche mese si iniziera’ a parlare dello spread tra i titoli tedeschi e quelli italiani, nel senso che i titoli tedeschi riconosceranno tassi di interesse superiori a quelli italiani. Questo portera’ enormi risparmi sul piano degli interessi sul debito, che oggi incidono per quasi 200 miliardi di euro annui.

Come sapete la Comunita’ Europea ci spinge ad arginare la crescita del nostro debito pubblico. Non senza una punta di orgoglio, sono qui a dirvi che il rapporto tra il debito pubblico ed il PIL verra’ ridotto del 3% annuo a partire dal 2013. Chi mi ha preceduto si e’ impegnato per il pareggio di bilancio a partire dal 2013, ma e’ oramai chiaro a tutti che la misura era insufficiente.

Intorno al 2050 il debito pubblico potra’ essere completamente azzerato. Da allora entrera’ in vigore una modifica costituzionale, che mi accingo a presentare, che vietera’ allo Stato qualunque emissione di titoli.

Nei prossimi giorni illustrero’ la manovra passo per passo. Mi scuso nel frattempo se intorno a me vedete tutti i ministri, uomini e donne, in lacrime. Hanno appena scoperto che non avranno piu’ auto blu, non avranno piu’ la pensione, non percepiranno stipendio, la loro laurea non ha piu’ alcun valore legale e gli ordini di cui fanno parte non esistono piu’.

Luca Venturini

Steve Jobs

6 ottobre 2011

Steve Jobs

Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per evitare la trappola rappresentata dalla convinzione che abbiate qualcosa da perdere.

Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro.

Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone.

Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore.

E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare.

Tutto il resto è secondario.

Dal discorso a Stanford.

Diventa ricco anche tu con il terremoto di Roma

10 maggio 2011

Mi pare che, in occasione del terremoto a L’Aquila, ci fosse chi rideva al telefono. Oggi voglio offrire un’opportunita’ unica a chiunque pensi che l’11 maggio ci sia il terremoto a Roma per poter ridere anche lui.

ATTENZIONE: pago 10 a 1 il verificarsi di un terremoto l’11 maggio 2011 a Roma.

Questo vuol dire che chiunque puo’ versarmi un euro e ne rimborsero’ 10 in caso di terremoto. Vale un qualunque terremoto avente scala Richter almeno 6,7 nel raggio di 80 km da Roma nella giornata dell’11 maggio. Per aderire basta farmi un bonifico in EUR (IBAN: ITxxx), bonifico in USD (IBAN: ITxxx) oppure mandarmi bitcoin (indirizzo: 176YdyHn4N4PuLMcwhp7x6F2u9vUHmYKrR). Accetto puntate fino a 10k eur, 15k USD, 5k BCN.

Spargete la voce, non perdete questa occasione unica per diventare ricchi. Il terremoto e’ sicuro! Lo dicono (quasi) tutti.

Innumerevoli le richieste di adesione al movimento “Logaritmo in Base Dieci di Mille”

4 aprile 2011

Cari amici,

la risposta al lancio del movimento ha superato ogni piu’ rosea previsione. Devo dire che, quando abbiamo visto che su Google News la notizia e’ riportata come piu’ importante del terremoto in Giappone, ci siamo anche un po’ preoccupati.
http://news.google.com/news/search?ned=it&hl=it&q=logaritmo

Nelle passate ore moltissimi ci hanno chiesto di aderire al movimento o di partecipare, anche solo economicamente. Per tutti costoro abbiamo aperto una pagina apposita alla quale si accede dalla home page facendo click in basso su “Supporta anche tu il movimento: iscriviti facendo click qui.”

Sono fiero di annunciare anche che abbiamo finalmente fissato una data per il grande Congresso Nazionale del Movimento: il primo aprile 2012.

Grazie ancora a tutti quanti.

Luca Venturini
Portavoce del Movimento “Logaritmo in Base Dieci di Mille”

Logaritmo in Base Dieci di Mille

1 aprile 2011

Amici,

sono fiero di annunciarvi che da oggi esiste un nuovo movimento politico. Chi, come me, si batte contro ogni forma di discriminazione non poteva piu’ tacere davanti al perdurare di una simile situazione.

A volte per combattere pregiudizi radicati bisogna unire le forze e lavorare tutti insieme.

Il movimento si chiama “Logaritmo in Base Dieci di Mille”. Io sono stato nominato portavoce.

Maggiori informazioni qui: http://logaritmoinbasediecidimille.it

Spero che ognuno di voi voglia associarsi quanto prima. Un saluto.

Luca