Repubblica continua a rubare le foto

October 6th, 2008

Evidentemente non capaci di pubblicare contenuti orginali come un qualunque giornale che si rispetti, quelli di Repubblica continuano a combinarne di cotte e di crude. Gia’ tempo fa mi occupai dell’abitudine che avevano di rubare le foto e dei nomi che sceglievano per i file.

Evidentemente non hanno ancora capito che una foto trovata online non e’ di loro proprieta’ e non ne possono fare cio’ che vogliono, meno che mai metterla in prima pagina.

Ruba che ti ruba, si commettono anche errori. Cosi’ giovedi’ scorso, per corredare un articolo sui barbeque, hanno deciso di rubare da Internet una foto a caso. Peccato che si trattasse di un fotomontaggio con un organo genitale maschile. E ovviamente sono stati beccati: Michele Ferrario ha catturato la home page al momento del misfatto.

Qui la foto originale (senza censura) e qui direttamente dall’archivio di Repubblica.

Grazie a Jacopo Fo e Napolux per la segnalazione.

Scivolone di Facebook

September 17th, 2008

Facebook Logo

Sono in tanti a dire peste e corna del nuovo layout di Facebook. Proprio su Facebook si sono creati diversi gruppi di utenti che protestano e chiedono il ritorno alla vecchia veste grafica. Il gruppo piu’ nutrito raggiunge addirittura la ragguardevole cifra di 2 milioni e 100 mila membri ed ha creato una petizione on line in cui chiede di tornare al vecchio design.

Io finora non avevo preso posizione, anche perche’ sinceramente non vedevo grandi difetti nel nuovo layout. Oggi invece Facebook mi ha accolto con questa scritta. In pratica dice che dovrei aggiornare il browser perche’ uso Firefox.

Il punto e’ che non ho proprio nulla da aggiornare, in primo luogo perche’ non uso Firefox bensi’ Iceape, ed inoltre perche’ ho gia’ l’ultima versione. Scritte che mi dicono che non ho il browser giusto e che devo aggiornarlo le trovo spesso su sitarelli di poca importanza, ma che un colosso come Facebook non testi la propria grafica su tutti i browser in circolazione proprio non me lo sarei aspettato.

Ho scritto al supporto di Facebook segnalando il problema. Vediamo cosa rispondono.

Piedi di Feltro

May 21st, 2008

Piedi di Feltro

Fino al 2 giugno a Roma, al Teatro 7, va in scena “Piedi di Feltro” di Mario Alessandro.

La Compagnia Dell’Anello” torna infatti con questa divertente ed originale commedia sulla vita degli scacchi, a cui Mario ha aggiunto venti minuti con delle novita’ clamorose.

Personalmente non vedo l’ora di tornare a vedere Claudio Contini nel ruolo del “matto” Salvatore, Emiliano Della Bella in quello di pedone nero e poi Mauro Consolo, Matteo Amandola e gli altri. E che dire degli spassosi battibecchi tra le due regine, cognate nella vita, Rachele Paolelli e Marta Mottola? Se questo non bastasse a solleticare la vostra curiosita’, e’ possibile vedere il trailer qui.

Sto organizzando un gruppone per andare la sera di mercoledi’ 28 maggio. A seguire pensavo ad una pizza o bistecca ai Butteri “La Sagra” in Piazza Regina Margherita. Cerchero’ di convincere parte della compagnia a venire a cena con noi, in modo da sentire dalla viva voce dei protagonisti storie di teatro e non. Come la storia della prima messa in scena del 1996, quando nacque una storia d’amore tra il regista e quella che poi divenne la regina bianca.

La commedia e’ in scena fino al 2 giugno al Teatro 7, in Via Benevento 23, a Roma, dal martedi’ al sabato alle ore 21 e la domenica alle ore 18. Per prendere i biglietti si puo’ prenotare allo 06.442.36.382, oppure potete aggiungere un commento qui sotto se volete far parte della gruppo del 28 maggio.

Disclaimer: Yepa sponsorizzo’ l’edizione del 1997 di Piedi di Feltro

Impegni velici

May 14th, 2008

Yepa a Pasqua Vela 2008

La stagione delle regate volge al termine.

Dopo il campionato invernale di Fiumicino abbiamo girato un po’: Pasqua Vela a Porto Santo Stefano, Il Trofeo Accademia Navale di Livorno ed il mondanissimo Trofeo Pirelli a Portofino. Ed in mezzo tante belle giornate di mare, passate a fare trasferimenti oppure passate in porto, ad occuparsi di quei cento piccoli lavoretti sempre necessari per mandare la barca al meglio.

La cosa piu’ divertente e’ confrontarsi con barche uguali alla nostra. Purtroppo e’ stato possibile solo a Pasqua Vela, con venti forti. Li’ c’era una classifica dei First 36.7 che ci ha visto arrivare quarti davanti agli amici di Rufus. Per il resto abbiamo gareggiato sempre in tempo compensato con il sistema IRC, con il quale non siamo mai andati oltre la meta’ classifica.

Ora abbiamo deciso di chiudere la stagione in bellezza cercando di vincere il Trofeo dei Reali Presidi di Spagna che si terra’ nel ponte del 2 giugno all’Argentario. Per l’occasione il team si dividera’ su due barche: Yepa e Moana 60.

Moana ha una storia che la meta’ basta. E’ stata usata da Vittorio Malingri per fare la Vendee’ Globe, regata intorno al mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza. Successivamente con il nome “Tiscali” e’ stata portata da Simone Bianchetti al terzo posto nell’Around Alone, giro del mondo in solitario in cinque tappe. Dopo la prematura scomparsa di Simone Bianchetti, ha fatto una Middle Sea Race ed un paio di traversate atlantiche in assetto da crociera.

E’ inutile dire che finalmente possiamo puntare alla vittoria in tempo reale, cosa che con il First 36.7 e’ sempre stata un miraggio.

Rumori fuori scena

May 6th, 2008

Compagnia “L’importante e’ provarci”

Da oggi all’8 maggio al Teatro Parioli va in scena “Rumori Fuori Scena” di Michael Frayn.

Conosco la compagnia “L’importante e’ provarci” da qualche anno, e posso assicurarvi che il nome che si sono scelte non fa onore alla loro bravura: non solo “ci provano”, ma ci riescono anche benissimo.

Come negli anni passati, il ricavato verra’ interamente devoluto in beneficienza.

Il prezzo del biglietto e’ ad offerta libera con un minimo di 20 euro. Io credo che andro’ giovedi’ 8 maggio. A seguire pizzona dopoteatro alla Maremma, in Viale Parioli. Chi viene?

Bufale via mail

April 21st, 2008

Cary Grant porta una bufala in “Suspicion” di Alfred Hitchcock

Periodicamente ricevo email da amici e conoscenti che mi invitano a cadere nell’ennesima bufala. Di solito si tratta di inviare soldi da qualche parte o di salvare persone facendo alcune cose.

Tipicamente c’e’ anche un elemento virale: qualcosa che accade solo se a nostra volta inviamo la mail ad un certo numero di persone. Cosi’ ogni tordo che riceve la bufala la invia a tutti i propri contatti.

Non c’e’ nessuna protezione perche’ inviare email e’ gratuito, mentre costa tempo per chi la legge. Informarsi su Internet prima di spedire una bufala e’ veramente semplice. In questo modo non si fa la figura dei tordi con tutti gli amici e non si fa perdere tempo a nessuno.

Fino a qualche tempo fa avevo deciso di applicare una tecnica singolare ma efficace: scrivevo una lunga email che era dotata di credibilita’ simile all’originale ma che era palesemente falsa. In questo modo il tordo capiva come funziona il mondo e si informava prima di dire sciocchezze. Purtroppo questa tecnica di difesa era lenta e mi faceva perdere ancora piu’ tempo, ma l’efficacia era impareggiabile.

Esempi mitici erano la catena di Sant’Antonio della Cementir di Frascati che offriva $245 per ogni capocciata ben assestata alle pareti di casa e della Vetrai F.lli Colantoni che avrebbe pagato per ogni sassata che avesse rotto un vetro ai vicini.

Poi presi a rispondere inviando il mitico virus albanese, che in realta’ giro’ molto piu’ di un vero virus in quanto chi lo riceveva si divertiva a spedirlo a tutti gli amici. Di fatto era una mail assolutamente innocua, che diceva che il virus era stato sviluppato con scarsi mezzi e prima chiedeva all’utente di cancellarsi i file del proprio disco e poi di inviare la mail a tutti i propri contatti.

Ora ci sono le reti sociali ed i blog, ma il mondo non cambia, e ogni tanto ricevo una bufala. Ho quindi deciso di creare la Hall of Fame delle bufale che ricevo con tanto di nome e cognome di chi me la manda e bufala ricevuta:

  • Ivo Vernieri mi manda oggi una bufala che e’ in giro dal 1997.

Photo credit: guendal, Lua sp e Alfred Hitchcock.

Grilli Viterbesi

April 9th, 2008

Per saperne di piu’: http://www.grilliviterbesi.it

Grilli Romani

April 3rd, 2008

Per saperne di piu’: http://www.grilliromani.it

Uscito a meta’ della prima giornata

December 10th, 2007

EPT Praga - Luca Venturini

Non nascondo che il mio obiettivo era almeno quello di arrivare alla seconda giornata. Comunque ecco quello che e’ successo (uso il gergo pokeristico, quindi chips rigorosamente al plurale, e poi raise, call, stack e via dicendo)

Il torneo e’ iniziato puntuale a mezzogiorno. Durante il primo livello penso di aver giocato un buon poker. Ho giocato molto tight e non ho visto carte. Ho piazzato qualche rubata tra cui una veramente spettacolare su raise dell’avversario.

Il tavolo e’ stato fin dall’inizio abbastanza loose. Ho avuto la netta sensazione che un ragazzo davanti a me non avesse capito il valore delle chips. Per le prime 20/30 mani ha continuato ha fare raise enormi. Aveva gli occhiali scurissimi, forse non riusciva a leggere neanche il numero sopra i gettoni. Quando ci stava bene un raise da 150 lui metteva 1050. Poi qualcuno glielo ha detto.

Dopo un po’ ho vinto una bella mano con quello accanto a me con top pair con kicker piu’ alto. Qualche mano dopo e’ andato allin ed e’ uscito dal torneo trai primissimi. Al suo posto hanno mandato Roberto Di Lorenzo.

Alla fine del secondo livello sono andato alla pausa con chips sopra la media: 11350

Poi durante il terzo livello ho perso la mano chiave: ho visto JJ (il punto piu’ alto visto in tutta la giornata) e mi sono ingarellato in una mano in cui Roberto era partito sotto (TT) ed ha fatto full servito al flop. Il resto e’ stato solo un po’ di teatro per raccattarmi circa meta’ delle mie chips.

A quel punto ho avuto qualche mano di panico. Ho provato ad estraniarmi un po’ con Cajkovskij e mi sono chiuso molto. Il tavolo e’ diventato ancora piu’ loose, non c’era neanche un piatto non contestato. In una simile situazione bisogna solo aspettare le carte per poi essere ben pagati quando arrivano. I bui pero’ continuano a mangiarti lo stack.

Al tavolo avevo l’italiano Giuseppe “Spider” Festa che ha fatto un gran casino fin dall’inizio ed e’ entrato in una marea di piatti. Dopo essere uscito (poco prima di me) dichiarera’ che ha impostato il torneo alla “Minieri”. Fatto sta che e’ uscito con un maxi bluffone con 46 offsuit in mano.

A meta’ del terzo livello mi si avvicina Francesco de Martini dicendo che lui e’ fuori. Io gli mostro sconsolato le mie chips dicendogli che tra poco lo raggiungero’. In quel momento ho circa 3200 su 11000 di average.

Verso la fine del terzo livello spillo A8 (che non vale molto, ma si sa, “in tempo di guerra ogni buco e’ pirtuso”) e dal button faccio limp su un call precedente. Il big blind era il noto professionista svedese Jonas Molander. Fa check. Al flop esce 665. Jonas fa ancora check e io faccio una probe bet di meta’ piatto. Lui segue. Al turn vedo l’asso e con quel poco che mi rimane inizio a pensare positivo. Ho una doppia AA66 e se lui mi seguiva con due carte alte spaiate, con Ax o con 5x poteva essere fatta. Ho molti dubbi, ma lui fa check e io faccio un’altra puntata della meta’ del piatto. Lui mi segue ancora. Vuol dire che l’asso ha aiutato anche lui. Quindi forse mi seguiva con Ax. Puo’ darsi. Se pero’ il suo kicker e’ superiore al mio sono fritto. Il mio kicker 8 e’ una vera schifezza. Resto ancora molto guardingo ma ormai ho davanti solo 2300 circa. Decido di non mettere piu’ una lira nel piatto.

Invece sorpresa, arriva l’8 al river. A questo punto sono convinto di essere sopra. Devo essere sopra. Ho doppia all’asso. In tutti gli scenari che ho pensato sono sopra. Nel piatto c’e’ circa 3000, lui fa check e metto i miei ultimi 2300. Lui fa call e tira fuori 64. Sono fuori.

Nel complesso non ho visto nessuna carta. La cosa migliore che ho visto sono stati JJ, per il resto il nulla. Non ricordo di aver visto nessuna coppia se non un 44. In una situazione simile avrei dovuto rubare quello che il caso non mi dava, ma il tavolo abbastanza loose non lo permetteva proprio.

La mano chiave l’ho persa contro un full al flop e dopo sono state quasi tutte scelte obbligate. Bene non e’ andata, ora mi attende una sauna ed un bagno in piscina cosi’ abbasso l’adrenalina, poi ho una settimana di vacanza a Praga che tutto sommato mi e’ costata solo 27$.

Photo credit: le foto sono state scattate dagli ottimi Theove e Manglewax di Italia Poker Club che sta seguendo l’evento in diretta qui. (A proposito, se mi date dei permalink metto i link diretti alle foto).

European Poker Tour - Praga

December 4th, 2007

EPT

Sabato sera, dopo una battaglia online di 5 ore e 20 minuti, mi sono qualificato per partecipare all’evento dello European Poker Tour di No Limit Hold’em che si terra’ la prossima settimana a Praga.

Il satellite (si chiamano cosi’ i tornei che portano a vincere iscrizioni per altri tornei) l’ho stravinto: dalla meta’ in poi sono stato quasi sempre nelle primissime posizioni. Escluso un momento di tilt in cui ho perso due o tre mani di seguito ed ho deciso di rallentare per qualche minuto, ho continuato ad attaccare fino all’ultima mano. Anche quando ero quasi sicuro di passare. Alla fine sono arrivato secondo su 150 iscritti. In 9 ci siamo qualificati per andare a Praga. Devo dire che sono contento del risultato, anche perche’ il satellite l’ho vinto a sua volta con un satellite da 27$. Quindi in pratica ho speso 27$ per vincere un pacchetto da 9350$ il che non e’ male (yuk).

Quindi da domenica prossima saro’ a Praga per una settimana a combattere con i migliori giocatori europei. La struttura del torneo puo’ essere trovata qui. Io giochero’ lunedi’ 9 dicembre, nel giorno 1A. Purtroppo la coincidenza di date mi fara’ saltare la regata di domenica.

Ho scoperto che il primo problema che si deve affrontare quando si vince un ticket per un evento esteso a piu’ giorni, e’ quello del viaggio di ritorno. I giocatori si dividono in due categorie: quelli scaramantici e quelli molto scaramantici.

Il giocatore scaramantico si rifiuta di prenotare il viaggio di ritorno perche’ il solo gesto potrebbe avere implicazioni sul risultato del torneo. Il giocatore molto scaramantico arriva a fissare il ritorno alla fine del Day-2, in modo da avere un sacco di problemi per poi spostare il volo se le cose si mettono bene.

Io ho deciso di non occuparmi molto di scaramanzia ma nel dubbio non ho ancora fissato il volo di ritorno. Poker Stars mi ha confermato che avro’ l’albergo pagato fino a sabato, cosi’ passero’ il tempo libero a girare per Praga o a cercare di capire come pensano i professionisti.